defaultTutti i Consiglirss


Titolo Consiglio: Risparmiare sulla bolletta acqua installando i rompigetti

Visualizza tutti i Consigli di admin
Sapete che installando i rompigetto ai rubinetti di casa potreste ottenere un risparmio idrico fino al 50% con il conseguente risparmio sulla bolletta dell'acqua?
I rompigetto sono dei piccoli accessori poco costosi che miscelano aria e acqua, grazie a questo stratagemma garantiscono il risparmio di acqua consumata.
Potete dunque installarli nei rubinetti in casa (lavabo, lavello, bidet ecc) aggiungendo anche un erogatore a basso flusso per la doccia.

Molti comuni ed enti per sensibilizzare tutti verso il risparmio energetico stanno avviando iniziative di distribuzione gratuita di questi kit per il risparmio energetico, di solito inserendovi anche una lampadina a basso consumo invece delle comuni lampade a incandescenza.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: Credito al consumo: novità in arrivo

Visualizza tutti i Consigli di admin
Il credito al consumo è davvero trasparente come si crede? Un’inchiesta di Altroconsumo ha messo in luce i lati oscuri dei alcune carte di credito e dei comportamenti scorretti che molti esercizi commerciali adottano nei confronti dei clienti. Infatti quest’ultimi, spesso, sottoscrivono contratti tralasciando le condizioni che l’esercizio impone e si imbattono in percorsi che prevedono costi elevatissimi per gli utenti. Tutta colpa del cliente sbadato e invece di un’ inadeguata informazione da parte dell’esercizio commerciale?

L’inchiesta

Sempre più negozi espongono messaggi pubblicitari con l’invito a pagare a rate con possibilità di pagamento addirittura un anno dopo dalla data di acquisto. Altroconsumo si è cimentato in 284 negozi di nove città italiane raccogliendo 323 offerte di finanziamento per l'acquisto di elettrodomestici, mobili o un attrezzo sportivo. Nel 63% dei casi gli addetti alla vendita non hanno comunicato al cliente (in questo caso Altroconsumo) il Taeg (24%) o ne hanno dato uno sbagliato (39%). Nei punti vendita sono stati consegnati solo 10 foglietti informativi con indicazioni della rateizzazione, in tutti gli altri casi sono stati consegnati al consumatore solo volantini pubblicitari.


Le carte revolving

In numerosi punti vendita sono state inoltre fatte sottoscrivere le carte revolving, ovvero carte che accendono un vero e proprio prestito, su cui saranno poi pagati degli interessi salatissimi.

Il mancato o ritardato pagamento della somma minima alla scadenza fa scattare immediatamente la segnalazione per iscrizione nelle liste.

Spesso la tecnica con cui queste carte revolving vengono fatte sottoscrivere ai cliente è un po’ subdola: avviene attraverso una clausola inserita nel contratto di finanziamento per l'acquisto a rate della tv o altro, e al momento dell’acquisto del prodotto, il cliente preso con “mille firme” non presta attenzione alle condizioni della carte che viene fatta passare come un'innocente carta fedeltà da sottoscrivere per avere il tasso zero. Chi se la ritrova in tasca non sa che ha una doppia linea credito: quella a tasso zero se usata nella stessa catena dove si fa l'acquisto, quella salatissima al di fuori della catena e dai negozi a essa affiliati.

Nuove regole dal 2011
Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto legislativo su credito al consumo approvato in Consiglio dei Ministri il 30 luglio scorso. La nuova normativa in attuazione della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito stipulati dai consumatori porta con se importanti cambiamenti a favore soprattutto per i clienti, i quali devono essere informati sui propri diritti. La legge entrerà in vigore il 19 settembre, ma la concreta applicazione è prevista per il prossimo anno.

Alcune novità

* l'acquirente ha la possibilità di recedere dal contratto di acquisto del bene entro 14 giorni dalla stipula senza oneri.
* sono molto più chiare e trasparenti le norme che disciplinano
o il merito creditizio, ovvero la valutazione delle reali possibilità di indebitamento del consumatore,
o il collegamento negoziale ovvero il rapporto tra contratto di acquisto e contratto di finanziamento, per i quali si è deciso che, a decadere del primo decade anche il secondo (in caso di vizi del prodotto/servizio e quindi in un eventuale di annullamento del contratto d'acquisto, si annulla anche quello di finanziamento, con diritto del consumatore al rimborso delle rate pagate.)

Altre novità riguardano la pubblicizzazione delle offerte di finanziamento:

* è obbligatorio indicare oltre al tasso di interesse e il Taeg (tasso effettivo globale), anche le spese, l'importo delle rate ed il montante.
* Sarà vietato a supermercati e catene di distribuzione di promuovere le carte di credito 'a saldo' e revolving.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Trasloco fai da te

Visualizza tutti i Consigli di admin
Se non possiedi molto carico, se non ti fidi di altre persone per il trasporto dei tuoi beni o se semplicemente vuoi risparmiare, puoi anche fare il trasloco da solo. In questo caso, assicurati di considerare bene tutte le difficoltà che puoi incontrare in un trasloco fai da te.

La cosa più importante è capire quante cose porterai con te. Pensa prima di iniziare a impacchettare tutto! Di cosa hai bisogno? Cosa può essere rimpiazzato? Ricorda che ogni metro quadro costa e sicuramente non vorrai pagare per trasportare roba vecchia che in realtà non usi. Vendere alcuni dei tuoi oggetti può portarti più denaro di quanto pensi (e ne avrai bisogno). Potrai comunque dare i tuoi oggetti agli amici, prestarli e metterli in un magazzino.

Una volta ridotto al minimo il carico da portare, dovrai iniziare a pensare a come trasportarlo. Se pensi che non c’è molto da portare e vuoi risparmiare, allora puoi trasportare tutto da solo. Ricorda che c’è un limite al peso che puoi portare con te se viaggi in aereo, autobus, treno, nave o addirittura nella tua auto. Puoi affittare un piccolo furgoncino per un prezzo molto inferiore a quello di una ditta di traslochi. In molti paesi, puoi guidare un furgone fino a 7,5 tonnellate con una patente di guida normale. Assicurati di poter guidare il veicolo in questione nel paese o nei paesi in cui dovrai passare.

Naturalmente, dovrai fare da solo tutto il lavoro di carico e scarico. Ciò può risultare molto faticoso e può essere molto complicato se non si è fatto precedentemente un buon lavoro di impacchettamento e imballaggio. Assicurati di avere le quantità necessarie di materiale per l’imballaggio, le scatole e i nastri adesivi. Ricorda inoltre che non puoi mettere nelle scatole cose delicate: per queste avrai bisogno di contenitori speciali. A meno che tu non convinca i tuoi amici ad aiutarti, il lavoro di impacchettamento, carico, trasporto, scarico e spacchettamento può prendere molti giorni o addirittura un paio di settimane (senza contare il grande sforzo fisico). Preparati ad affrontare le difficoltà delle scale, corridoi stretti, strade mal funzionanti, etc.

Se un furgone di 7,5 tonnellate non è sufficiente al trasporto di tutte le tue cose, considera che fare più viaggi può risultare molto frustrante, soprattutto se la nuova casa è molto lontana. In questo caso, il trasporto senza l’aiuto di una ditta di traslochi può essere molto difficile e anche più caro se dovrai affittare un furgone per più giorni (giorni in cui naturalmente non potrai lavorare). Inoltre, tieni presente che l’assicurazione sulla casa di solito non copre i beni in transito.

Nonostante questo, se pensi di avere il tempo, la forza e la volontà di farlo, non esitare! Alla fine, sono le tue cose!
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Trasloco fai da te - noleggio furgoni

Visualizza tutti i Consigli di admin
Le aziende che offrono servizi di noleggio furgoni in tutta Italia sono davvero tantissime, diffuse e capillari, con reti di assistenza e infopoint in tutte le principali città d' Italia e punti di interesse, come aeroporti e stazioni ferroviarie.

Moltissime società che offrono servizi di noleggio furgoni operano in rete, grazie a siti e portali ufficiali, dove effettuare la prenotazione dei veicoli on line in massima sicurezza, comodamente da casa e sfruttando particolari agevolazioni per chi prenota su internet.

Tutte le compagnie di noleggio furgoni, al momento della prenotazione, presentano il proprio parco veicoli, con la flotta disponibile, misure e portata di ogni singolo mezzo.

Prima di noleggiare un furgone è bene misurare con attenzione i materiali e gli oggetti da trasportare, in modo da evitare scelte azzardate, scomode, o problemi di carico. A volte è possibile risparmiare sul noleggio affittando un veicolo più piccolo ed effettuando qualche viaggio in più, se distanze e misure degli oggetti lo permettono.

Le tipologie di pagamento variano a seconda della società e della proposta, in base ai giorni di noleggio, con o senza chilometraggio, o in base ai chilometri percorsi nel periodo del noleggio.

Massima attenzione alla puntualità delle operazioni di ritiro e consegna, per evitare spiacevoli inconvenienti come il pagamento di una ulteriore giornata di fitto, e alla riconsegna il mezzo deve avere il pieno cosi come ritirato.

Nel maggior parte dei casi per la guida di un furgone molte società chiedono un’età minima di 21 anni e una carta di credito per il deposito cauzionale, ma è a discrezione dell’azienda di noleggio.

Sono disponibili al momento della stipula del contratto di noleggio furgone particolari polizze assicurative, come la kasko ad esempio, che tutelano in caso di qualsiasi tipo di di danno, furto o incidente.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Le Aliquote ICI 2010 di tutti i comuni d'Italia

Visualizza tutti i Consigli di admin
Il Ministero della Finanze ha messo on-line il database delle Aliquote Ici '10 di tutti i comuni d'Italia. Il database contiene anche la raccolta delle delibere comunali sull'Ici relative all'anno 2010.

Puoi consultare liberamente il database sul sito del Ministero delle Finanze a questo indirizzo:

- Delibere Aliquote Ici 2010
Istruzioni per la consultazione

Per visualizzare le aliquote Ici 2010 di tuo interesse segui questi semplici passi:

1) Clicca qui per visualizzare la pagina delle aliquote ICI del Ministero delle Finanze;

2) Seleziona l'anno 2010 e clicca su [Procedi];

3) Nel campo [Comune] digita il nome del comune di cui vuoi conoscere le aliquote Ici o in alternativa seleziona in successione la [Regione], la [Provincia] e infine il [Comune];

4) La schermata relativa al comune visualizzerà i seguenti campi: [Nome comune], [Codice comune], [Sigla provincia], [Numero deliberazione], [Data deliberazione], [Estratto deliberazione];

5) Clicca su [Estratto deliberazione] per visualizzare il documento PDF contenente tutte le Aliquote ICI relative al 2010.

Il documento contenente le aliquote può essere stampato o salvato in locale sul tuo pc.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Svantaggi stufe a pellets

Visualizza tutti i Consigli di admin
Gli svantaggi nell'usare il pellet derivano da due fattori:

1. Le stufe a pellet
2. Il Pellet come materiale da bruciare


1. Le stufe a pellet di vecchia generazione come la nostra (3 o 4 anni)

- funziona con un ventilatore ventilatore, che muove la polvere e asciuga l'aria, e quindi il calore potrebbe essere meno sano ( basta usare un umidificatore, oppure mettere una bacinella d'acqua sul punto più caldo della stufa)

- la ventola e la tramoggia che fa cadere il combustibile nel braciere sono un po' rumorosi e questo rumore di fondo può disturbare

- la fiamma non è così brillante come in una stufa a legna e quindi si attenua la bellezza del suo spettacolo

- il funzionamento dipende dall'energia elettrica e in caso di black out tutto si ferma ( noi abbiamo comperato una stufa a gas in caso di emergenza) .
Una soluzione ce la fornisce un nostro affiliato:Questo problema è risolvibile abbastanza facilmente:
Dato che il consumo elettrico è veramante minimo (una volta accesa la stufa viene utilizzato unicamente per tenere viva la parte elettronica), è possibile utilizzare un UPS per computer

- il sistema è complesso e quindi richiede un'assistenza tecnica, come tutte le caldaie a gas e gasolio, ma non come una stufa a legna o caldaie a pellets.

- infine occorre pulirla regoalrmente (ogni 2/3 giorni a dipendenza dell'uso) e con un aspiracenere adeguato (non usare un semplice aspirapolvere, perché la cenere è talmente fine che rovinerebbe l'elettrodomestico)

Quindi la scelta dipende anche dalle nostre esigenze, preferenze e necessità e da come ci organizziamo la vita: non esiste una soluzione uguale per tutti!


Acquisto di una stufa
Molti rivenditori di stufe a pellets sono portati a semplificare troppo nel proporre i loro i modelli di stufe, chi perché non conosce appieno le caratteristiche e il funzionamento e chi lo fa solo per vendere lasciando gli inconvenienti ai clienti.

L'utente deve informarsi e pretendere di venire informato nei più minimi dettagli e particolari, abbandonare, mettere completamente da parte il fai da te in quanto le stufe in questione DEVONO essere montate da personale specializzato che eseguirà un'installazione a regola d'arte.



Questa tipologia di stufe ha bisogno di molta attenzione sia nel montaggio sia nella manutenzione.



Montaggio della stufa
Per quanto riguarda il montaggio occorre andare con la canna fumaria rigorosamente in acciaio, almeno a mezzo metro oltre il colmo dei tetti.
Diffidate da coloro che affermano che basta bucare il muro ed inserire il tubo nel foro. E' sbagliato e illegale, in Svizzera e in Europa.


La canna fumaria, del diametro di 20 cm, bisogna innestarla alla stufa con un tubo a T speciale per la pulizia; bisogna assumere l'aria dall'esterno e non montarla in ambienti troppo piccoli.

Bisogna fare attenzione che i pellets siano di ottima qualità e pulire regolarmente la stufa, perché, in caso contrario, i benefici si ridurranno notevolmente.


Componenti elettronici
Le case produttrici di componenti elettronici producono elementi uguali per molte marche di stufe: da osservare è l'esame di qualità dei singoli pezzi testati con speciali tecniche.
Questi componenti vengono classificati da 1 a 7, pertanto chi produce stufe di basso pregio e dal prezzo basso certamente si servirà di componenti elettronici che costeranno poco.

Le stufe a pellets che hanno un prezzo eccessivamente basso probabilmente nascondono qualche imbroglio, come tutti gli oggetti, specialmente quelli che montano componenti elettronici.


2. Il Pellet come materiale da bruciare

Rifiuti
I sacchi da 15 kg sono generalmente di plastica, quindi aumenta il carico di rifiuti.

Costi del Pellet
La domanda di Pellet da bruciare supera la produzione stessa. Questo sta creando un aumento del costo del materiale finito (Ecco perchè vogliamo ingrandire la nostra comunità: potremo, almeno in parte, avere voce in capitolo)
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: detrazione IRPEF 36% LEGGE 449/97 e successive modifiche

Visualizza tutti i Consigli di admin
1) IN COSA CONSISTE

E’ prevista la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 36% delle spese sostenute per il recupero di case di abitazione; il beneficio spetta fino ad un tetto massimo di
€ 48.000,00 per abitazione, da dividere tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta, da suddividere in dieci (o cinque in casi particolari) anni.

Esempio: se si è sostenuta una spesa di € 48.000,00 si possono detrarre dall’Irpef dovuta € 19.680,00 in dieci, cinque e tre anni, con un risparmio di imposta di € 1.968,00
(o € 3.936,00) per ogni anno.

10 anni se l'età del contribuente è inferiore a 75 anni
5 anni se l'età del contribuente è tra 75 e 80 anni
3 anni se l'età del contribuente è superiore a 80 anni


2) A CHI SPETTA

Trattandosi di una detrazione dall’Irpef lorda, sono ammessi a fruirne tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello Stato.

Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall’imposta e non di un rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno in questione.


3) PER QUALI LAVORI

I lavori per i quali spetta lo sconto fiscale sono quelli elencati dall’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457.

In particolare, la detrazione del 36% riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di MANUTENZIONE STRAORDINARIA, le OPERE DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO, i LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Se realizzate in uno degli ambiti sopra descritti, ANCHE LE SPESE SOSTENUTE PER L’ACQUISTO E L’INSTALLAZIONE DI UN CAMINETTO E/O DI UNA STUFA, PER LA REALIZZAZIONE E/O IL RIFACIMENTO DELLA CANNA FUMARIA SONO AMMESSE A GODERE DEL BENEFICIO FISCALE.

IN QUESTO CASO LA DETRAZIONE E’ AMMESSA PER L’ACQUISTO E PER L’INSTALLAZIONE DI TUTTI I NOSTRI CAMINETTI E STUFE A LEGNA ED A PELLET .

Vi sono poi alcuni interventi ammessi al beneficio della detrazione, indipendentemente dalla corrispondenza alle categorie di cui all’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457.

Tra questi, gli interventi finalizzati AL CONSEGUIMENTO DI RISPARMI ENERGETICI di cui alla Legge 9/1/1991 n. 10 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412

IN QUESTO CASO LA DETRAZIONE E’ AMMESSA PER L’ACQUISTO E PER L’INSTALLAZIONE DEI NOSTRI CAMINETTI E STUFE A LEGNA ED A PELLET CON UN RENDIMENTO, MISURATO CON METODO DIRETTO, NON INFERIORE AL 70% (l’elenco dei nostri prodotti che soddisfano tale requisito è allegato al presente documento).


4) COSA OCCORRE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

4.a) Comunicazione di inizio lavori : prima dell’inizio dei lavori è necessario inviare al Centro di Servizio delle imposte competente per territorio la comunicazione di inizio lavori, redatta su apposito modello, a cui devono essere allegate :

copia della concessione/autorizzazione edilizia (per gli interventi rientranti nell’ambito della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia), o della comunicazione di inizio lavori ( per gli interventi che rientranti nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico)

> i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento)

> la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’ICI pagata a decorrere dal 1997, se dovuta

> solo per gli interventi rientranti nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico, dichiarazione del produttore attestante la conformità del prodotto ai requisiti previsti dalla Legge 10/91 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412

4.b) Comunicazione alla ASL : contestualmente alla comunicazione agli uffici finanziari, deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione con le seguenti informazioni :

> generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi
> natura dell’intervento da realizzare
> dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori
> data di inizio dell’intervento di recupero

4.c) Pagamento esclusivamente mediante bonifico bancario

4.d) Altri adempimenti : al termine dei lavori i contribuenti interessati devono

> per i lavori di ammontare complessivo superiore a 100 milioni produrre la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un professionista iscritto negli albi degli ingegneri,architetti e geometri oppure da altro tecnico abilitato all’esecuzione dei lavori;

> conservare le fatture o ricevute fiscali relative alle spese per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e la ricevuta del bonifico bancario di effettuazione del pagamento.
Contatto:





Titolo Consiglio: Come evitare errori compilazione modello unico

Visualizza tutti i Consigli di admin
Chi l’ha consegnata alle poste, ha dovuto farlo entro il 30 giugno; chi invece invierà il modulo Unico persone fisiche per via telematica (per proprio conto o tramite un intermediario autorizzato), avrà tempo fino al 30 settembre. Si tratta di un’operazione che annualmente interessa milioni di contribuenti, che spesso – non pratici delle minuzie della burocrazia – sbagliano nell’inserimento di un codice o nella compilazione di una sezione: un errore che poi si trasforma nella necessità di recarsi presso lo sportello dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate o in interminabili telefonate ai call center. Per questo, il Fisco ha reso disponibile sul proprio sito (e sulla sua rivista online FiscoOggi) un documento – che proponiamo di seguito – in cui dà indicazioni sul corretto modo di compilare il modulo Unico per evitare gli errori più comuni.



Il decalogo (dalla rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate Fisco Oggi)



Nel modello F24 occhio al codice tributo e al codice fiscale - Nella compilazione del modello F24, gli errori più ricorrenti riguardano l'indicazione del codice tributo e del codice fiscale.

Il codice tributo, che mette in difficoltà tanti contribuenti, è costituito da una sequenza di numeri che identifica l'imposta cui si riferisce il versamento. Per individuare con certezza quello da trascrivere sul modello, basta consultare l'elenco completo pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate, dove è disponibile un utile motore di ricerca che indirizza il contribuente verso la corretta scelta.

Per il pagamento "sicuro", c'è una soluzione ancora più semplice: il software "F24 on line", gratuito e semplice da utilizzare, garantisce l'assenza di errori di questo tipo.



Un'altra inesattezza tipica riguarda l'indicazione del codice fiscale. Spesso, per una svista, si finisce per riportare in modo incompleto la sequenza di caratteri che identifica ogni contribuente (persone fisiche, società, enti, ecc.) nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria e con gli altri enti e uffici pubblici. Per le persone fisiche, in particolare, viene determinato sulla base dei dati anagrafici, mentre per le persone giuridiche corrisponde in genere con il numero di partita Iva. Va pertanto posta massima attenzione nel momento della trascrizione del codice all'interno del campo specifico.



Le spese sanitarie dimenticate nel cassetto - Un'altra "svista" frequente nella compilazione della dichiarazione dei redditi riguarda le spese sanitarie. Capita spesso che scontrini, ricevute e fatture spuntino fuori dal cassetto dopo aver già presentato la dichiarazione. In questo caso, è possibile rimediare tramite una dichiarazione integrativa, per la quale si ha tempo fino al termine previsto per la presentazione della dichiarazione dell'anno successivo.



Ad ogni Comune il proprio codice - Merita particolare attenzione anche l'indicazione, nel quadro RB, del codice catastale del Comune dove risultano situati gli immobili di proprietà, un codice che spesso è riportato in modo inesatto o viene omesso. Per evitare questo tipo d'errore, è sufficiente consultare le pagine finali delle istruzioni alla compilazione che riportano, in ordine alfabetico, i codici di tutti i Comuni italiani.



Per il domicilio fiscale tre campi, non sempre da compilare tutti - Da non "sottovalutare" i campi per l'indicazione del domicilio fiscale; anche qui, spesso, l'errore è dietro l'angolo. Nel caso più comune, infatti, in cui la residenza risulta invariata o, seppur mutata, la variazione è avvenuta nell'ambito dello stesso Comune, deve essere compilato soltanto il rigo "Domicilio fiscale al 01/01/2009". Se la variazione di residenza ha comportato il trasferimento in un Comune diverso, allora si dovranno compilare tutti e tre i righi.

Vanno anche tenuti in conto i tempi entro cui è intervenuto il cambio di residenza: per il fisco, infatti, gli effetti della variazione decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si è verificata.



Indispensabile il codice fiscale del coniuge separato – Per non perdere il diritto alla deduzione dell’assegno periodico corrisposto al coniuge separato, è necessario riportare nello specifico spazio il codice fiscale di quest’ultimo. E’ opportuno, inoltre, ricordare che la riduzione fiscale spetta solo per la somma destinata alla moglie o al marito, non quella destinata al mantenimento dei figli.



Detrazione del 36% per le ristrutturazioni - Nella sezione III del quadro RP, riservata alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per evitare futuri problemi, vanno correttamente specificati, tra l'altro, l'anno in cui sono state sostenute le spese, il numero della rata che si utilizza per l'anno cui si riferisce la dichiarazione che si sta compilando, l'importo della rata.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Volkswagen t2 pick up

Visualizza tutti i Consigli di admin
WOLKSWAGEN T2 PICK UP, 1200 CC BENZINA,ANNO 1974,MECCANICA E CAROZZERIA IN BUONO STATO,MOTORE RIFATTO DA POCO,TUTTO ORIGINALE CON DOCUMENTI IN REGOLA.

Prezzo 3500 euro
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA: www.vintageauto.it

Titolo Consiglio: Risarcimento vacanze: come fare?

Visualizza tutti i Consigli di admin
Tra i diritti del turista ci sono alcune regole d'oro da tener presenti per facilitare l'ottenimento di un risarcimento:

1. Conservate tutti i documenti che avete sottoscritto per le vacanze, quelli di viaggio e qualunque altra cosa rilasciatovi dall'operatore turistico chiunque esso sia.

2. In caso di problemi scattate fotografie dei luoghi, fate constatare al personale addetto e ad altre persone quello che non funziona , conservate scontrini e ricevute delle spese fatte per rimediare la situazione.

3. Se riscontrate che le vostre aspettative sono state deluse allertatevi subito, contattate subito il personale dell'albergo e, in caso di viaggio organizzato, le guide o i referenti locali del tour operator per segnalare e magari risolvere subito il problema.

4. Se la vostra vacanza e' stata rovinata non appena tornati a casa e comunque entro 10 giorni dal rientro inviate una lettera raccomandata a/r al tour operator e all'agenzia di viaggi , con un'indicazione precisa e dettagliata dei disservizi subiti e una richiesta di risarcimento danni.

5. Allegate le fotocopie (gli originali conservateli per voi, potrebbero essre smarriti ...) delle fotografie scattate e degli scontrini relativi alle spese che avete dovuto sostenere. Tutta la vostra documentazione originale dovra' essere esibita solo nel caso in cui si arrivi realmente a una causa.

6. Chiedete il risarcimento delle spese sostenute, ma fate riferimento anche al danno da stress psico-fisico che avete subito , e del cosiddetto danno "da vacanza rovinata".

7. In caso la controparte sottovaluti l'accaduto o minimizza , non esitate a citarla in giudizio dinnanzi al giudice di pace, che è competente per le cause di un valore non superiore a 2.582,28 euro.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Finanziamenti ai neo genitori

Visualizza tutti i Consigli di admin
Sono oltre 4.000 le richieste registrate per il finanziamento agevolato da parte dei neo genitori che si trovano ad affrontare numerose spese legate alla nascita e al mantenimento del nuovo bimbo.

L’iniziativa
Il protocollo d’intesa, firmato nel novembre 2009, ma poi attuato solo dall’inizio dell’anno, è stato sottoscritto tra l’Associazione bancaria italiana e il Dipartimento per le Politiche della famiglia con l’obiettivo di aiutare i neo genitori, grazie a prestiti con tasso agevolato. A distanza di sei mesi - si legge in una nota dell’Abi – “ammontano a 19,7 milioni di euro i finanziamenti agevolati erogati dalle banche italiane a favore della famiglie con nuovi nati o adottati nel corso del 2009”.

In cosa consiste

Questo fondo di credito che, va ricordato, non e’ bonus, ma un’operazione di finanziamento effettuata dalle banche che saranno garantite dal fondo per le politiche della famiglia fino ad un massimo del 75% dell’eventuale insolvenza, tramite un apposito stanziamento di 25 milioni di euro. Il Protocollo d’intesa ha, infatti, previsto l’istituzione di un fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle famiglie, con un figlio nato o adottato negli anni 2009, 2010 e 2011, attraverso il rilascio di garanzie a copertura del 50% dei finanziamenti erogati.

In particolare, i finanziamenti ammissibili hanno un importo massimo per nuovo nato pari a 5.000 euro e una durata massima pari a 5 anni a un tasso fissato al 4,8%, ovvero al 50% dell’effettivo medio. Ma entro il limite del 20% della disponibilità iniziale del fondo, la garanzia e’ elevata al 75%, per i richiedenti che hanno un indicatore Isee non superiore a 15.000 euro.
E’ possibile estinguere il debito in un’unica soluzione o con rate da concordarsi al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento. In ogni caso, l’arco temporale di restituzione del finanziamento deve essere concordato con la banca o l’intermediario. Ipotizzando, per esempio, un piano di rientro spalmato su 60 rate mensili, per un prestito di 5mila euro, si pagheranno poco piu’ 94 euro al mese. Per 4mila euro, la spesa scende a 75 euro, fino ad arrivare a poco meno di 19 euro, per un finanziamento di mille euro.

Come fare domanda?

La domanda per poter beneficiare del finanziamento deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo all’adozione o alla nascita del figlio, ragion per cui per tutti i nati o i figli adottati quest’anno il termine ultimo di presentazione della domanda per poter accedere al prestito e’ quella del 30 giugno del 2011 e che l’adesione da parte delle banche al protocollo d’Intesa e’ facoltativa.
Le banche L’adesione da parte delle banche al protocollo d’Intesa e’ facoltativa. 178 sono gli istituti di credito che hanno aderito alla iniziativa per un totale di 23.382 sportelli, vale a dire il 70% del sistema. La concessione del prestito sarà valutata autonomamente dagli intermediari finanziari. Ai neonati 20 milioni di euro di prestiti.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto:





Titolo Consiglio: Volkswagen vw t2 bulli prima serie

Visualizza tutti i Consigli di admin
bellissimo restauro del mitico camperino hippy con impianto a metano nuovo.per info 3294107895 luca

Prezzo 15000

Titolo Consiglio: Vw t2 9 posti del 75

Visualizza tutti i Consigli di admin
vendo pulmino vw 9 posti del 1975 perfettamente funzionante motore appena rimesso tutto ok metti in moto e vai...!!
in piu nel prezzo includo pick up da restaurare senza targa e documenti con motore bloccato
prezzo 12000 euro poco tratt

Titolo Consiglio: Bully t2 doppia cabina

Visualizza tutti i Consigli di admin
VENDO VOLKSWAGEN BUS T2 DOPPIA CABINA 6 POSTI 1600CC CON DOCUMENTI REGOLARI TARGHE ORIGINALI DELL'EPOCA COMPLETO DI TUTTI I PEZZI FUNZIONANTE MA DA RESTAURARE DI CARROZZERIA introvabile introvabile

prezzo 2600 euro

Titolo Consiglio: Westfalia da restauro

Visualizza tutti i Consigli di admin
vendo westfalia t2 da restauro completo di tutti i pezzi il restauro comprende sopratutto la carrozzeria il mezzo ha i documenti tedeschi pronti per immatricolazione italiana

Titolo Consiglio: Volkswagen pulmino t1 t2 pulmino

Visualizza tutti i Consigli di admin
vendo o scambio volkswagen t1 t2 pulmino 9 posti d' epoca, senza targhe e libretto,completo di quasi tutti i pezzi, il motore e' buono. Adatto per restauro o per pezzi di ricambio. Prezzo da concordare. Solo contatto telefonico...

Titolo Consiglio: Volkswagen t2 bus

Visualizza tutti i Consigli di admin
Vendo Volkswagen t2 bus del 1978, benzina, cilindrata 1584 cc, colore originale, omologato 9 posti, gommato di recente,interni in ottime condizioni , iscritto all’ ASI (assicurazione ridotta),meccanica in ottimo stato,uso quotidiano,impianto elettrico rifatto. Al momento è montata al suo interno una panca letto adatta al camping,ma sono in possesso di tutti i sedili originali. revisionato fino al 2011. Prezzo 8500.contattare marco 3405625545

Titolo Consiglio: Volkswagen t2

Visualizza tutti i Consigli di admin
Pulmino Volkswagen T2 Anno 1972
Colore Bianco Verde
Iscrizione ASI
Carrozzeria Buono Stato
Motore perfetto
Impianto elettrico perfetto
Impianto GPL funzionante con
Bombola rinnovata
Sedili originali buono stato
Tappeti originali
Cruscotto completo
Gomme buono stato da carico
Omologato promiscuo per trasporto
Persone e cose.
Diversi pezzi di ricambio tra cui “ Un cambio completo ben conservato, una dinamo, due specchi , guarnizione vetro, macchinette alzavetri, serratura portellone fari , fanali etc etc.
Euro 12.000

Titolo Consiglio: VW T2 Pickup Ribaltabile Ariasi

Visualizza tutti i Consigli di admin
Raro Volkswagen T2 Bay-window Pickup,
anno 1968, cassone ribaltabile Ariasi funzionante(revisionati pompa e paraolio l'anno scorso).
in ottime condizioni,conservato non restaurato,assolutamente sano,zero punti di marcio,funzionante e circolante tutt'ora. Motore 1,6cc matching number, gomme nuove, interni originali in ottimo stato, guarnizioni porte e parabrezza nuove.
documenti originali targhe nere.
prezzo 6500 euro trattabili.
contatti preferibilmente telefonici.
Vendo per acquisto altro bus.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA: www.vintageauto.it

Titolo Consiglio: Volkswagen t2 pick up

Visualizza tutti i Consigli di admin
vendo favoloso volkswagen t2 pk totalmente restaurato con svariati accessori o permuto o per publicita all miglior offerente
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA: www.vintageauto.it