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Titolo Consiglio: Detersivo autoprodotto per lavastoviglie

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200 gr. sale
100 gr. aceto bianco
400 ml. acqua
3 limoni

Taglio a piccoli pezzi i limoni, compreso la buccia e li frullo nel mixer con parte dell’acqua (rimane un po grossolano). Lo metto a bollire con la restante acqua, l’aceto e il sale (occhio che all’inizio dell’ebollizione tende ad uscire tutto dalla pentola). Lascio bollire per 15 minuti e tolgo dal fuoco, lo frullo una seconda volta (con il frullatore ad immersione). Ho visto che omogeneizzando tutto con il frullatore ad immersione non rimane nessun residuo nel filtro della lavastoviglie (in alternativa si può filtrare, ma se ne perde molto).
Attenzione a frullarlo da freddo perchè gli schizzi caldi sono caustici (vi parlo per esperienza). Prodotti commestibili sì, ma che combinati insieme in questo modo passano dalla cucina alla “chimica”.
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Titolo Consiglio: I Farmaci Generici

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Siano 20 o siano di più, dopo un sufficiente numero di anni il brevetto scade.
Se il farmaco è ancora interessante da un punto di vista terapeutico (e molti lo sono) può venir prodotto e commercializzato (ovviamente da un'Azienda autorizzata) utilizzando, anzichè il marchio (il nome di fantasia che caratterizza i farmaci di marca- es.: Valium), il nome chimico generico (es.: diazepam).
Quando questo accade, nasce il Diazepam Generico, un Farmaco che, costando almeno il 20% in meno rispetto al suo 'Collega' di marca, può consentire interessanti risparmi sia al Paziente che al Servizio Sanitario Nazionale nel suo complesso.
Ma chi ci garantisce che il Diazepam Generico (ove esista) sia effettivamente 'buono' quanto quello di Marca?
La normativa internazionale pone, ovviamente, una serie di condizioni e di controlli il cui scopo è quello di garantire gli standard di qualità farmacologica e farmaceutica.
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Titolo Consiglio: Il dido' naturale per giocare

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- 50gr (1/2 tazza da tè) di sale fino (possibilmente frullato per renderlo
più fino possibile)
- 100 gr (1 tazza) di farina 00
- 5 gr (1 cucchiaino raso) di cremor tartaro (in farmacia o erboristeria)
- 1 dl (3/4 di tazza) di acqua
- 1 cucchiaino di olio di semi o d'oliva
- Qualche goccia di colorante alimentare (si può usare, per il giallo, una bustina di zafferano)
- Qualche goccia di aroma di vanillina (facoltativo, ma gradevole)

Versare tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e
mescolare bene con una frusta.
Porre su fuoco bassissimo e mescolare continuamente con un cucchiaio di legno. Quando si formano dei grumi (non ci vogliono più di 2 o 3 minuti), togliere dal fuoco e mescolare energicamente.
Versare il composto ancora cremoso e appiccicoso su un tagliere e coprire con una ciotola. Lasciare intiepidire per qualche minuto, quindi lavorare con le mani. Conservare in contenitori ermetici.
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Titolo Consiglio: Risparmiare con la dichiarazione dei redditi

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Con l’avvicinarsi della fine dell’anno è opportuno, conti alla mano, fare un piccolo conteggio delle spese che sono riconosciute dal fisco come deducibili o detraibili, che potrebbero rendere meno salato il conto da pagare con la prossima denuncia dei redditi (o aumenterà il credito Irpef spettante). Per alleggerire il carico fiscale basterà anticipare alcuni pagamenti come la rata del mutuo per la casa, le polizze o i contributi previdenziali. Rientrano nel conteggio naturalmente anche le spese mediche e le donazioni in beneficenza.

Scadenze importanti

Per beneficiare degli sconti fiscali non bisogna perder di vista il calendario. Il punto fondamentale da focalizzare è che le detrazioni d’imposta e le deduzioni dal reddito complessivo spettano in base al “principio di cassa”. Questo implica che a valere sia il giorno in cui la spesa viene realmente pagata indipendentemente dalla scadenza di pagamento sulla carta. Chi anticipi dunque il pagamento della rata del mutuo a dicembre (nonostante la scadenza sia fissata a gennaio) potrà conteggiare la spesa tra quelle del 2008 e portarla in detrazione nella denuncia dei redditi, 730 o Unico 2009.

Anche il posticipo ha la sua importanza

Nel caso dei compensi vale naturalmente il discorso inverso. Il risparmio fiscale in questo caso può derivare posticipo: percepire un compenso, ad esempio, a dicembre vuol dire pagarci le tasse a giugno; incassando invece la stessa somma a gennaio, l’Irpef si pagherà a giugno 2010. Il meccanismo vale però solo per alcuni tipi di reddito, come ad esempio, le prestazioni occasionali, i diritti d’autore, i compensi dei professionisti, i guadagni della vendita di terreni edificabili o di immobili ceduti entro cinque anni dall’acquisto, ecc. (non vale per i redditi da lavoro dipendente che si considerano percepiti nell’anno anche se di fatto vengono pagati entro i primi dodici giorni dell’anno successivo).

Quando conviene giocare d’anticipo

Tra le spese anticipate che consentono qualche risparmio nella dichiarazione di giugno troviamo:

Il mutuo prima casa

Anticipare il pagamento della rata sulla prima casa a dicembre può consentire a chi non abbia ancora raggiunto la soglia massima di detraibilità (dal 2008 è di 4.000 euro, anziché 3.615 euro), uno sconto del 19% in dichiarazione su interessi passivi e oneri accessori (tra cui rientrano anche l’onorario pagato al notaio per la stipula del contratto di mutuo e le spese per l’iscrizione o la cancellazione dell’ipoteca). Nel caso però l’importo del capitale erogato a titolo di mutuo superi il valore di acquisizione dell’immobile (compresa la spesa del notaio e gli altri oneri connessi all’acquisto), la quota di interessi passivi detraibile va rapportata al costo di acquisto.

Le spese mediche

Il check-up di fine anno conviene. Le spese medico sanitarie che vengano sostenute nel 2008 e per importi superiori a 129,11 euro annui danno diritto ad uno sconto sull’Irpef del 19% a giugno.

Le spese deducibili sono quelle che si “scontano” dal reddito complessivo su cui si calcola l’Irpef: il risparmio quindi è tanto maggiore quanto più alta è l’aliquota che colpisce il contribuente.

La beneficenza

Anche le donazioni fanno bene al portafoglio se fatte entro la fine del 2008.

I versamenti alle Onlus sono inoltre deducibili fino al 10% del reddito globale dichiarato e, comunque, per un importo massimo di 70 mila euro.

Nel caso ad esempio di una donazione di 250 euro fatta a fine 2008 a favore di una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) si risparmieranno:

58 euro per chi ha un reddito imponibile fino a 15 mila euro;
68 euro con un reddito di 28 mila euro;
103 euro con un reddito di 60 mila euro.
Le spese assistenziali

Lo stesso discorso vale anche per i contributi previdenziali in favore di colf, baby sitter o badanti, deducibili fino ad un massimo di 1.549,37 euro. Chi nel 2008 non abbia raggiunto questo importo, può valutare la possibilità di anticipare a dicembre il pagamento dei contributi del 4° trimestre 2008 la cui scadenza è fissata al 10 gennaio 2009.
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Titolo Consiglio: Il risparmio viaggia online?

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Ormai viaggiare non è più un lusso che si possono concedere solo pochi. Anzi. Sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di organizzarsi una vacanza da sé e senza affidarsi ad agenzie o ad intermediari: precisamente quasi il 41% provvede direttamente alla prenotazione e uno su cinque ricorre alla rete. Una tendenza che ha già il destino segnato: il valore delle vendite on line legate ai viaggi e al turismo dovrebbe raggiungere nel 2008 il 3,4 miliardi di euro con una crescita del 28% delle vendite relative al turismo nell’e-commerce B2c nel 2008 rispetto al 2007. Questi sono i dati ricavati da uno studio condotto dall’Osservatorio B2c della School of Management del Politecnico di Milano e Netcomm.

I viaggi economici, quelli low cost per intenderci, hanno pertanto grande successo: questo è dovuto dal boom dei voli low cost e da quelle formule chiamate “Pacchetti vacanza” che offrono viaggi e soggiorni a prezzi davvero competitivi.

E’ dunque il risparmio la chiave del successo di molte compagni aeree, di molti tour operator, di note catene alberghiere: oggi l’utente medio non vuole privarsi di viaggiare, vuole spendere poco ma non rinunciare assolutamente alla vacanza magari anche oltreoceano soggiornando in un albergo decoroso. Requisiti soddisfabili tanto che molti alberghi internazionali si stanno adeguando attrezzando le proprie strutture alla nuova filosofia o creando ex novo hotel senza fronzoli e stanno nascendo in tutto il mondo alberghi e strutture adatta per ospitare che ama viaggiare a prezzi contenuti ma senza perdere d’occhio la qualità.

Quali garanzie e diritti

Comprare un viaggio sul web comporta certamente delle cautele e richiede maggior attenzione sul fronte dei pagamenti. Ci si può domandare se l’acquirente dei viaggi via web abbia le stesse garanzie e gli stessi diritti di colui che compra il viaggio in maniere tradizionale, recandosi in agenzia viaggi.

La risposta è sì. Il contratto stipulato tramite internet deve contenere i medesimi elementi previsti per quello in formato cartaceo. Non solo. Entrambi i tipi di contratto sono sottoposti alla medesima cautela normativa; in più, oltre a quanto stabilito dagli articoli 82-100 che disciplinano i servizi turistici venduti e offerti sul territorio nazionale da tour operator o agenzie, gli acquisti dei pacchetti via web sono soggetti anche alla normativa sui contratti a distanza (Codice del consumo, articoli 50-61). A tale proposito, anche chi prenota un viaggio on line ha il diritto di ricevere il contattato cartaceo: se l’operatore turistico che vende il pacchetto in rete ha sede nella Ue il requisito della forma scritta e della sottoscrizione può essere soddisfatto tramite invio di un documento cartaceo o di un documento informatico con firma digitale.

Per quanto riguarda il diritto di recesso della vacanza la prima cosa da fare è sempre quella di leggere attentamente il contratto in forma integrale e comunque la legge prevede che il consumatore possa avvalersi del diritto di ripensamento esercitando entro dieci giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione inviando una raccomandata a/r alla sede del venditore senza che debba essere pagata alcuna penale.

Per quanto riguarda le penali da pagare per la disdetta della vacanza, nei viaggi last minute quindi prenotati sul web, si rischia di vedersi trattenuti una penale in caso di disdetta. Se si annulla un viaggio aereo di norma le compagnie tradizionali danno la possibilità di cambiare data e quindi di cambiare il biglietto, le compagnie low cost no. Gli alberghi di solito danno la possibilità di disdire anche fino al giorno prima mentre per i pacchetti vacanze dipende dalle condizioni di contratto.
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Titolo Consiglio: Detassazione straordinari - sgravio sui premi di produzione

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Volge al termine la breve sperimentazione semestrale della detassazione straordinari, che andrà in pensione a fine anno. Con l’approvazione e l’entrata in vigore del decreto legge 185/08 (detto anche decreto anti-crisi) infatti non è stata ratificata la misura di alleggerimento fiscale per gli straordinari.

Viene invece prorogata la detassazione del salario di produttività, vale a dire premi e incentivi, per redditi fino a 35.000 euro l'anno (dai 30.000 attuali). Tra le novità anche il raddoppio della parte di reddito su cui applicare gli sgravi, che passa da 3.000 euro l'anno a 6.000 euro.

Dalla detassazione restano esclusi i dipendenti pubblici, ma il decreto adesso ammette per la prima volta al beneficio un settore della pubblica amministrazione: quello della sicurezza, cioè forze armate, corpi di polizia, vigili del fuoco. In tutto sono circa 500 mila persone.

Secondo quanto notificato da una dal Ministero del Lavoro rimarrà in vigore per tutto il 2009 la detassazione di tutte le parti variabili del salario (esclusi gli straordinari), con aliquota secca e definitiva al 10 per cento.

Come funziona lo sgravio straordinari?

La norma relativa alla detassazione degli straordinari fa riferimento alle somme erogate a livello aziendale, ma viene chiarito dalle Entrate che l’agevolazione si applica anche negli studi professionali ricomprendendo anche i lavoratori dipendenti da non imprenditori purché appartenenti al settore privato.

Per ottenere l’agevolazione, il dipendente dovrà aver percepito nell’anno 2007 un reddito di lavoro subordinato uguale o inferiore a 30.000 euro: questa condizione è soddisfatta anche se il lavoratore non ha percepito alcun reddito di lavoro subordinato, risultando del tutto irrilevanti redditi di qualsivoglia altra natura.

Per quanto concerne i limiti di 3.000 euro l’anno si deve intendere al netto delle trattenute previdenziali poste a carico del lavoratore in considerazione del fatto che l’agevolazione riguarda esclusivamente la tassazione delle retribuzioni individuate.

Fermo restando la circolare del 3 novembre dell’Agenzia delle Entrate non potranno usufruire dell’agevolazione: le somme erogate per incentivare l’esodo anticipato dal lavoro, le somme che vengono assunte a base della tassazione delle retribuzioni dei lavoratori all’estero.

Prorogata invece la detassazione per i premi di produttività, estesa ai redditi fino a 35.000 euro.

Lavoratori licenziati: un sostegno in deroga

Il ministero del Lavoro avrebbe stanziato un miliardo e 26 milioni di euro a favore del Fondo per l’occupazione per l’anno 2009, per far fronte al periodo di crisi strutturale. A queste si aggiungono ulteriori risorse derivanti dal Fondo Fas, destinate anch’esse al sostegno al reddito e alla formazione dei lavoratori sospesi o licenziati.

A poter beneficiare delle risorse saranno:

i lavoratori a tempo indeterminato delle aziende o dei settori per i quali non sono previsti gli ordinari ammortizzatori sociali;
i lavoratori a tempo determinato (contratti a termine);
gli apprendisti;
i lavoratori assunti con contratto di somministrazione (cosiddetti interinali);
i collaboratori a progetto (cosiddetti co.co.pro).


Il sostegno “in deroga” viene esteso per la prima volta ai cosiddetti lavoratori atipici.

Strumenti

Il sostegno “in deroga” al reddito dei lavoratori sospesi o licenziati è garantito attraverso il ricorso:

alla cassa integrazione “in deroga” (pari all’ammontare della cigs e, dunque, all’80 per cento della retribuzione, con un massimale rivalutato di anno in anno e fissato per il 2008 a 860 euro mensili);
all’indennità di mobilità “in deroga” (pari anch’essa all’ammontare della cigs per i primi dodici mesi e all’80 per cento della stessa cigs per i periodi successivi);
all’indennità di disoccupazione (per un ammontare pari a circa il 60 per cento della retribuzione per i primi sei mesi, a scalare nei mesi successivi);
a una specifica indennità una tantum rivolta ai cosiddetti co.co.pro. (collaboratori a progetto) che abbiano un rapporto di monocommittenza (pari a un ammontare variabile tra i 700 e i 1.200 euro, a seconda della durata e del valore del contratto originario).
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Titolo Consiglio: Sanzioni ridotte

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Dal giorno 29 novembre 2008, la misura delle sanzioni da applicarsi ai pagamenti effettuati in regime di ravvedimento, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. a) e b) del d.Lgs. 18 dicembre 1997, n° 472, è variata.
Il comma 5, dell’art. 16, del d. L. 185/2008, ha ridotto ad un dodicesimo e ad un decimo, rispettivamente, le sanzioni da applicarsi in regime di ravvedimento per i versamenti effettuati nei 30 giorni successivi alla data ultima per il pagamento e per quelli effettuati prima che abbia inizio il nuovo periodo d’imposta.

Pertanto, se la regolarizzazione del pagamento, in regime di ravvedimento, avviene:

· nei 30 giorni successivi alla data ultima per il pagamento, la sanzione che dovrà applicarsi sarà pari al 2,5% del tributo;
· prima che abbia inizio il nuovo periodo d’imposta, la sanzione da applicarsi sarà pari al 3% del tributo.
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Titolo Consiglio: Piano anticrisi sui mutui: oltre il 4% paga lo Stato

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Fermo restando che il Decreto deve ancora essere approvato e quindi potrebbe essere soggetto a modifiche o limiti di applicazione.

SOGGETTI INTERESSATI AL CONTRIBUTO

Sarebbero oggetto del beneficio i mutui:

1. Già stipulati
2. Riguardanti la "prima casa"
3. Regolati a tasso variabile

I mutui a tasso fisso non sono toccati dalla manovra indipendentemente dal tasso applicato.

NATURA DEL CONTRIBUTO

Lo Stato si accollerebbe la spesa in interessi per la parte che supera il tasso del 4%. Il beneficio non verrà però applicato per tutta la durata del mutuo ma solo per il 2009. Poi salvo proroghe tutto tornerà come prima.

RIMBORSO DEL CONTRIBUTO

Non è chiaro se la rata verrà compensata mensilmente dalla banca o se si pagherà subito per intero e lo Stato rimborserà il credito più avanti.

ENTITA' DEL RIMBORSO

Considerata l'avvenuta riduzione dell'Euribor si può ipotizzare che il contributo ammonterà mediamente a circa l'1% del debito residuo (es. 800 Euro su un capitale residuo di 80.000 Euro). Se le attese relative ad un ulteriore flessione dell'Euribor si avvereranno, l'importo rimborsato sarà conseguentemente inferiore.

PER CHI VUOLE SOSTITUIURE IL VECCHIO MUTUO

Chi passa oggi ad un mutuo a tasso fisso può garantirsi un tasso tra i migliori che siano mai stati disponibili. Si pensi che i clienti TeleMutuo in fase di stipula in questi giorni stanno contraendo i seguenti tassi fissi per mutui destinati all'acquisto dell'abitazione:

5 anni: 4,4%
10 anni: 4,9%
15 anni: 5,1%
20 anni: 5,0%
25 anni: 4,8%
30 anni: 4,6%

Chi rinvia non può sapere quali condizioni troverà durante o alla fine di una delle più gravi crisi finanziarie mondiali. Né potrà contare su ulteriori contributi di uno Stato con bilanci provati da un periodo così difficile. Se il mutuo è ancora lungo, rimandare potrebbe rivelarsi dannoso.

RIFERIMENTO AL TASSO BCE

Sembra che dal 2009 chi sceglierà un mutuo a tasso variabile potrà chiedere di ancorarlo alle variazioni del tasso stabilito dalla BCE (Banca Centrale Europea) invece che all'Euribor.

Il tasso BCE è di solito un po' più basso dell'Euribor. Tuttavia è ovvio che lo spread sarà conseguentemente più alto, visto che le banche si riforniscono di denaro al tasso Euribor. Infatti gli istituti di credito che già oggi agganciano il tasso al parametro della BCE chiedono uno spread dell'1,5%, quasi doppio rispetto a quelli correlati all'Euribor.
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Titolo Consiglio: Mercati rionali

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Comperare frutta e verdura nei mercati rionali dopo le ore 13: si risparmia fino al 50
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Titolo Consiglio: Verdura a km 0

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In tempi di prezzi alle stelle arriva l’ultimo rimedio dei cittadini contro lo spreco: gli alimentari a Km 0. Verdure, carni, pane, tutto prodotto in modo sano e soprattutto vicino a casa, senza i costi di trasporto e packaging che fanno lievitare i prezzi.
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Titolo Consiglio: Lista della spesa

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Non andare a fare la spesa senza un elenco preciso: in questo modo si aumenta il rischio di fare acquisti impulsivi
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Titolo Consiglio: Salumi e formaggi confezionati

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Evitare salumi e formaggi confezionati: il prezzo al chilo di quelli venduti al taglio è inferiore. spesso si guadagna anche i freschezza
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Titolo Consiglio: Attenti agli scaffali

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Non fermarsi ad acquistare prodotti posizionati sugli scaffali centrali: per ragioni di marketing spesso i prodotti più convenienti per i consumatori sono sistemati in basso, nelle zone più scomode da raggiungere
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Titolo Consiglio: Marche famose

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Non farsi condizionare dalle marche famose: spesso prodotti con loghi sconosciuti costano meno e sono altrettanto buoni
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Titolo Consiglio: Etichette

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Leggere con attenzione le etichette: non farsi abbagliare da packaging accattivanti, a volte poco sinceri. attenzione alle note poco evidenti
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Titolo Consiglio: Offerte promozionali

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Approfittare delle offerte promozionali: controllare sempre il prezzo al chilo e fare confronti con prodotti non in offerta. Occhio alla data di scadenza
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Titolo Consiglio: Diversificare acquisti

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Diversificare gli acquisti tra mercati, supermercati e hard-discount: nel caso dei discount i detersivi per la casa costano fino al 60 in meno. frutta e verdura costano meno nei mercati rionali. al supermercato si risparmia scegliendo le confezioni più grandi
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Titolo Consiglio: Pasta Low-Cost

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Provare la pasta low-cost: spesso è un buon prodotto perchè fatto da aziende che non spendono in pubblicità
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Titolo Consiglio: Pane

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Scegliere pane con farina 0 o 1: costa meno ed è migliore del pane con farina 00 perchè ha più fibra
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Titolo Consiglio: Generi di prima necessità

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Nei supermercati comprare solo generi di prima necessità: scegliere quei prodotti che hanno prezzi bassi per attrarre la clientela
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