defaultCasarss


Titolo Consiglio: Fondo Acquisto Prima Casa

Visualizza tutti i Consigli di admin
Sempre usufruibile, nel settore del credito, il fondo acquisto prima casa per le giovani coppie under 35 ma con delle modifiche importanti così da rendere l’accesso al fondo meno selettivo. Gli interventi all’accesso al fondo riguardano in prima battuta il differenziale massimo sui mutui alla garanzia del Fondo. Questa modifica impone alle banche di sottoscrivere mutui con un tasso massimo non superiore al tasso effettivo globale medio. Nessun cambiamento, invece, per il tetto massimo del finanziamento che rimane di 200mila euro. Gli altri cambiamenti che riguardano da vicino le banche sono l’abolizione di ulteriori garanzie non assicurative chieste dai soggetti finanziatori ai giovani mutuatari. Nel caso in cui le richieste arrivassero contemporaneamente ad avere la priorità per l’accesso al fondo saranno i giovani lavoratori precari e le coppie con figli minori. Per quanto riguarda invece i requisiti dei richiedenti, viene ampliata la platea degli aventi diritto al fondo tramite l’abolizione del vincolo al possesso almeno per il 50% di un reddito da lavoratore dipendente e a tempo indeterminato. E’ stato alzato anche il requisito del reddito complessivo ai fini Isee, ovvero l’Indicatore della situazione economica equivalente: dai precedenti 35.000 euro si passerà a 40.000 euro. Infine ad aumentare sarà anche la metratura dell’abitazione scelta dai giovani mutuatari: la superficie utile passa da 90 a 95 mq.

Titolo Consiglio: La classe energetica degli immobili

Visualizza tutti i Consigli di admin
La certificazione energetica degli edifici prevede una sezione per la classe di isolamento termico ed una per la qualità dell’impiantistica ad alta efficienza energetica. La certificazione energetica degli edifici è uno strumento di informazione per l'acquirente o il conduttore sulla prestazione energetica ed il grado di efficienza di abitazioni e fabbricati e contribuisce a rivalutarne l’immagine e ad incrementarne il valore di mercato. Come tale, a garanzia della sua attendibilità, la certificazione energetica dovrà essere rilasciata da esperti o organismi terzi estranei alla proprietà, dei quale dovranno essere garantiti la qualificazione e l'indipendenza.
Ottenuta la certificazione, viene rilasciata la targhetta energetica da esporre sulla facciata degli edifici a basso consumo energetico in classe B, A e passivi come segno tangibile e riconoscibile della classe energetica di appartenenza.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI IMMOBILI IN VENDITA/AFFITTO

Visualizza tutti i Consigli di admin
CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI IMMOBILI IN VENDITA/AFFITTO OBBLIGATORIA DA INSERIRE NEI CARTELLI PUBBLICITARI E ANNUNCI DI VENDITA ONLINE . PER TUTTI GLI ANNUNCI/CARTELLI SPROVVISTI DELL'INDICAZIONE DELLA CLASSE ENERGETICA CI SONO MULTE DA 1000/5000,00 EURO .
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: L'ICI viene sostituita dall'IMU

Visualizza tutti i Consigli di admin
La vecchia Imposta comunale sugli immobili viene sostituita dall'IMU, l’imposta municipale unica che si pagherà sulla prima e la seconda casa. Per la prima casa si pagherà un’imposta compresa tra i 200 e i 400€. L'aumento della detrazione è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni, purchè residenti nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'IMU andrà in gran parte ai Comuni e in parte allo Stato.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: Comprare casa senza rimpianti

Visualizza tutti i Consigli di admin
dal sito idealista.it i 20 rimpianti più frequenti di chi ha già comprato un immobile, per imparare dagli errori facendo tesoro delle esperienze degli altri

1. avrei potuto sollecitare al venditore alcune riparazioni prima che mi consegnasse la casa. pensavo fosse in condizioni migliori

2. avrei potuto fare un'offerta iniziale più bassa per trattare meglio sul prezzo

3. avrei potuto conoscere meglio il quartiere e visitarlo in orari diversi, di mattina, di pomeriggio e di notte. rumorosità, servizi, collegamenti, pulizia, sicurezza sono tutte cose che avrei dovuto valutare prima

4. avrei potuto aspettare di avere dei maggiori risparmi, perché il mutuo all'80% mi sta costando troppo

5. avrei potuto fare un sopralluogo insieme a un tecnico, così mi sarei accorto della cattiva situazione degli impianti

6. avrei potuto accontentarmi di una casa più economica e destinare parte dei soldi per ristrutturarla a mio piacimento

7. mi sarei potuto rivolgere a un architetto anziché ristrutturare da solo: avrei sicuramente migliorato la vivibilità dalla mia casa

9. avrei potuto vedere gli atti e i regolamenti condominiali

10. non mi sarei dovuto fidare delle rassicurazioni del venditore: lì davanti non costruiranno mai

11. non avrei dovuto cointestare la casa

12. avrei dovuto chiedere il certificato energetico e acustico

13. avrei potuto parlare con i vicini per conoscere eventuali problemi del condominio

14. avrei potuto consultare più banche e confrontare gli spread prima di accendere il mutuo

15. avrei potuto chiedere aiuto a un geometra per valutare la conformità delle mappe catastali

16. avrei dovuto evitare di comprare una casa ricevuta in donazione

17. non avrei dovuto comprare un alloggio mansardato

18. avrei potuto accertarmi che non ci fosse un'ipoteca sulla casa

19. per le case nuove. avrei dovuto esigere una polizza a garanzia sui futuri danni

20. non avrei dovuto comprare casa di fianco ai suoceri!
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: Crescono gli affitti: boom a Roma, Firenze e Milano

Visualizza tutti i Consigli di admin
(Finanza.com) Salgono gli affitti nel Belpaese, soprattutto nelle grandi città. Nell'ultimo anno i canoni di locazione hanno infatti subito un incremento medio dell'1,5 per cento. È quanto emerge dall'analisi condotta da Immobiliare.it, sito degli annunci immobiliari online, che ha voluto tracciare un quadro preciso degli affitti in Italia. Anche se la crescita dei costi è un elemento comune lungo tutto lo Stivale, i picchi vengono raggiunti a Roma (+8,6%), Firenze, Milano (entrambe in rialzo d(Finanza.com) Salgono gli affitti nel Belpaese, soprattutto nelle grandi città. Nell'ultimo anno i canoni di locazione hanno infatti subito un incremento medio dell'1,5 per cento. È quanto emerge dall'analisi condotta da Immobiliare.it, sito degli annunci immobiliari online, che ha voluto tracciare un quadro preciso degli affitti in Italia. Anche se la crescita dei costi è un elemento comune lungo tutto lo Stivale, i picchi vengono raggiunti a Roma (+8,6%), Firenze, Milano (entrambe in rialzo del 6,4%) e Vicenza (+6,2%). Ultime della graduatoria risultano essere Napoli (+0,2%), Viterbo (+0,4%) e Reggio Emilia (+0,2%). Ma c'è anche chi va in controcorrente: Bari e Caserta, ad esempio, registrano un -8% e Palermo -5%, rispetto al 2010. Le cinque città con gli affitti più cari in valore assoluto sono Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia. Nella capitale mediamente un trilocale costa oltre 1.300 euro, a Milano circa 1.200 euro, mentre a Venezia si superano di poco i 900 euro.
Se si prende in considerazione la tipologia di contratto, lo standard (quattro anni di affitto rinnovabili per altri quattro anni) è quello che va per la maggiore soprattutto a Roma (50% dei contratti). A Napoli il 36% dei contratti è quello di affitto transitorio (la cui durata non può essere inferiore a un mese e superiore a diciotto). Scarsissima invece la diffusione dei contratti per gli studenti fuori sede (a Roma sono circa il 12%).
Una situazione differente sembra offrirla la provincia dove "affittare una casa costa molto meno che nel capoluogo", sostiene Carlo Giordano, amministratore delegato del gruppo Immobiliare.it. "Le motivazioni sono abbastanza ovvie, ma oggi si delinea uno scenario per cui, ad esempio, uscendo dalla città di Napoli si può risparmiare fino al 40 per cento". È da dire però che questa situazione si ribaltata in province quali Bolzano e La Spezia, dove affittare una casa può costare anche il 9% in più per via dell'esistenza di importanti centri turistici.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: Tendenza mercato immobiliare

Visualizza tutti i Consigli di admin
Tendenza rialzista per i prezzi delle case a milano (+5,8%) e roma (4,5%) nel 2010, mentre torino frena. il mercato italiano ha segnato in generale una ripresa, mentre calano i prezzi nella fascia di abitazioni medio-bassa e nell'hinterland. ecco la situzione nelle maggiori città nel rapporto di idealista.it

scopri i prezzi zona per zona cliccando su questo link:


http://www.idealista.it/news/archivio/ 2010/12/30/017954-rapporto-idealista-it- milano-roma-il-mattone-rialza-testa
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: Le 12 regole d'oro dell'acquirente

Visualizza tutti i Consigli di admin
1. La casa va visitata più di una volta, a ore diverse, per rendersi conto della luminosità dei locali e del rumore proveniente dall'esterno, specialmente nelle ore di punta per valutare quello causato dal traffico.

2. Verificate i metri quadrati commerciali dichiarati. Durante una visita portate con voi un metro e misurate l'appartamento internamente: avrete così le misure reali per la sistemazione dei mobili.

Per verificare che la metratura commerciale sia giusta, basando1. La casa va visitata più di una volta, a ore diverse, per rendersi conto della luminosità dei locali e del rumore proveniente dall'esterno, specialmente nelle ore di punta per valutare quello causato dal traffico.

2. Verificate i metri quadrati commerciali dichiarati. Durante una visita portate con voi un metro e misurate l'appartamento internamente: avrete così le misure reali per la sistemazione dei mobili.

Per verificare che la metratura commerciale sia giusta, basandovi sulle misure ricavate internamente, fate questo calcolo:


superficie calpestabile delle stanze
______________
superficie dei balconi sporgenti calcolata al 50%
______________
superficie delle terrazze calcolata al 25%
______________
superficie occupata dai muri che danno all'esterno dell'edificio calcolata al 100%
______________
superficie delle pareti divisorie interne all'appartamento calcolata al 100%
______________
superficie occupata dalle pareti che dividono l'appartamento da quelli vicini o dagli spazi comuni condominiali calcolata al 50%
______________
superficie di cantine e solai
______________
superficie del garage
______________
TOTALE METRI COMMERCIALI
______________


Seguendo il metodo della tabella, che è il più semplice e diffuso, il risultato deve corrispondere ai metri commerciali dichiarati dal venditore.


3. Valutate attentamente il quartiere dove è ubicato l'immobile. Occorre fare una passeggiatina nei dintorni per individuare i servizi essenziali (trasporti pubblici, presenza del mercato rionale, supermarket o negozi) e la loro distanza dallo stabile, la facilità di parcheggiare per strada, la presenza di attività rumorose diurne (fabbriche) o notturne (discoteche e ritrovi che chiudono a tarda notte).


4. Porre attenzione alle case all'ultimo piano: quasi sempre i soffitti hanno problemi di infiltrazioni d'acqua dal tetto. Anche nei piani intermedi, comunque, va controllata l'esistenza di macchie: se la macchia è davvero asciutta, nessun problema. In caso contrario, il rischio è quello di un tubo rotto (privato o condominiale) che potrebbe essere fonte di infiniti problemi.


5. Nell'appartamento bisogna studiare bene quale sia lo stato degli impianti idraulici ed elettrici: in genere lo si capisce subito, a occhio nudo, ma ci si può far accompagnare da un tecnico di fiducia. Entro il 31 dicembre 1998 tutti gli impianti elettrici, idraulici e del gas avrebbero dovuto essere adeguati alle prescrizioni della legge 46/1990 (la cosiddetta "messa a terra").


6. La disposizione delle stanze deve più o meno corrispondere all'uso che si intende farne: gli spostamenti di pareti e impianti sono un costo in più che va messo in conto.


7. Altri elementi da considerare sono i pavimenti e gli infissi (porte e finestre).


8. Tutte le rate di spese condominiali devono essere state pagate dal venditore, e bisogna assolutamente che l'amministratore rilasci una dichiarazione in questo senso. Oppure, se ci sono dei debiti, li si scala dal prezzo. Il nuovo proprietario è infatti tenuto a pagare, per legge, le spese arretrate se l'amministratore gliele richiede. Rimane il diritto di rivalersi sul venditore, ma è meglio non trovarsi in questa situazione. Una cautela in più può essere quella di regolare la questione già nel rogito: appurato l'ammontare delle spese arretrate, l'acquirente si impegna a pagarle ottenendo uno sconto di pari importo sul prezzo della casa.
Una copia del regolamento condominiale con tutte le tabelle millesimali ci permette di verificare la superficie commerciale e le spese condominiali che ci troveremo ad affrontare.


9. Bisogna avere un quadro completo delle spese condominiali attuali (basta l'ultimo bilancio consuntivo) e di quelle future: se è stato previsto il rifacimento della facciata, bisogna essere preparati a una forte spesa nell'anno in cui verranno fatti i lavori. Perciò bisogna chiedere notizie all'amministratore, o la copia dei verbali dell'assemblea dell'ultimo anno. In ogni caso, si consideri che queste spese vanno ad aggiungersi alle rate del mutuo.


10. La planimetria dell'appartamento depositata in Catasto deve corrispondere a quella reale. In caso contrario, il venditore, carte alla mano, deve dimostrare che è stato richiesto il condono edilizio per le modifiche, oppure che per i lavori eseguiti non occorreva condono ma che le variazioni sono state regolarmente denunciate al Catasto e che non sono ancora state registrate.


11. Non ci devono essere ipoteche che gravano sull'immobile. Chi non si fida delle dichiarazioni del venditore può verificare personalmente all'Ufficio del registro ipoteche della città: basta avere nome, cognome e data di nascita del venditore e verificare se sono state registrate ipoteche a suo nome.


12. Per gli immobili in costruzione e/o se il venditore è un impresa:
Informarsi sull'attività dell'impresa e sulla sua situazione patrimoniale.
Informarsi sul età dell'impresa.
Informarsi sul numero di immobili costruiti.
Informarsi sulla qualità degli immobili costruiti, visitarne almeno uno.
Se possibile informarsi sul passato degli amministratore/presidente/soci.
Pretendere che il venditore rilasci la fedeiussione (obbligatoria secondo la Legge 210/2004,
ma purtroppo molte volte disattesa).
Evitare versamenti di somme in contanti e sopratutto evitare di versare somme in nero e/o
senza ricevuta
Impegnare la minor quantità di soldi possibile e rimandare al rogito la maggior parte dell'esborso.
Il contratto preliminare deve contenere gli estremi della fedeiussione e coprire tutte le somme anticipate
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:

Titolo Consiglio: COMPRARE CASA: REGOLE E CONSIGLI

Visualizza tutti i Consigli di admin
Comprare casa resta una tappa della vita, un obiettivo per molti giovani e l’indipendenza per i single.
La crescita costante dei prezzi sugli immobili e dei conseguenti mutui però, scoraggia spesso a fare questo passo.
Di certo acquistare una casa resta un investimento, a dispetto dei soldi che si spendono per gli affitti che sono diventati alti a dismisura. Questo anche perché sono sprovvisti di una regolamentazione o un imposizione statale che ne blocchi il massimo annuo in base anche ai metrComprare casa resta una tappa della vita, un obiettivo per molti giovani e l’indipendenza per i single.
La crescita costante dei prezzi sugli immobili e dei conseguenti mutui però, scoraggia spesso a fare questo passo.
Di certo acquistare una casa resta un investimento, a dispetto dei soldi che si spendono per gli affitti che sono diventati alti a dismisura. Questo anche perché sono sprovvisti di una regolamentazione o un imposizione statale che ne blocchi il massimo annuo in base anche ai metri quadrati, quindi, oltre a pagare mensilmente quanto una possibile rata del mutuo, c’è la beffa che non siamo nemmeno padroni di casa e mai lo saremo.
Cercare quindi la “casa perfetta”diventa quasi un compito a casa: proviamo allora a determinare dei punti fondamentali da tenere a mente per l’acquisto dell’immobile e per evitare specchietti per le allodole.



1. SCEGLIERE LA ZONA


Assodato che le città sono diventate ormai invivibili sia sul piano monetario che sulla qualità della vita, conviene puntare alle periferie, alle zone limitrofe al luogo di lavoro o comunque restare alle porte della città, magari in mezzo al verde. Da considerare certamente come cardine della ricerca della casa sono:
- La vicinanza ai mezzi di trasporto pubblici;
- La distanza di supermercati, centri commerciali e negozi di prima necessità;
E per le giovani coppie, oltre alle cose menzionate, c’è da prendere in considerazione la distanza della casa rispetto a scuole o giardinetti pubblici per una futura prole da accudire.


2. SCEGLIERE IL TIPO DI CASA


Quella di “seconda mano”:
I primi consigli pratici validi per le case già costruite e vecchie magari di qualche anno è:
- verificate l’esposizione della casa rispetto al sole, alla luce che potrebbe avere durante la giornata;
- Considerate lo stato degli impianti idraulici, di riscaldamento, quelli elettrici ed eventuali attacchi per l’antenna tv, degli infissi, dei pavimenti e dei sanitari – che consigliamo di cambiare comunque sempre - e della situazione dello stabile in generale. Questo per evitare spese consistenti subito dopo l’acquisto di casa.
- A questo bisogna sommare le spese per eventuali lavori di ampliamento o disposizione delle stanze.
- Leggete il regolamento condominiale ed informatevi sulle spese annue e sulle straordinarie eventualmente ancora da pagare per l’anno stesso. - Fatevi dare la planimetria per controllare in Comune com’è stata registrata al catasto, se corrisponde la metratura, e verificate eventuali carichi pendenti sull’immobile.
Per acquistare un usato sono davvero tante le cose da prendere in considerazione per non “incappare in fregature”.

Per quelle nuove bisogna invece tener conto di ponderare bene le parole che vi dicono le agenzie immobiliari, e di seguito vi spiegherò nel dettaglio i motivi. Fatevi sempre dare più informazioni possibili e poi verificatele.
- cosa di primaria importanza sono i metri quadri che le agenzie dicono ai compratori, spesso maggiori rispetto a quelli che sono in realtà. Per questo vi può aiutare la planimetria dell’immobile e il capitolato stesso della casa nel quale potete verificare anche i materiali usati per costruirla compresi piastrelle, sanitari e quant’altro.
E questo non smetteremo di ripeterlo in quanto importante sia per le case nuove che per quelle vecchie. Da una parte il vantaggio delle case in costruzione è che, rispetto al capitolato, si possono chiedere delle variazioni per le rifiniture comprese nel prezzo: parlo di piastrelle, box doccia e sanitari, piuttosto che porte e quant’altro. Il rovescio della medaglia però, è che ovviamente ogni variazione è extracapitolato e quindi ha un costo a parte.
- La maggior parte delle imprese edili poi, preferisce eseguire da sé i lavori extracapitolato, non permettendo che l’acquirente compri e istalli in privato. Questo comporta spese più onerose rispetto a quanto potremmo fare privatamente.
- Altro promemoria: andare spesso in cantiere –quando è permesso- per rendersi conto passo dopo passo dei progressi della casa in costruzione. Oltre a questo, cercare di avere “occhio clinico” su ogni cosa che può risultare differente rispetto al capitolato, o che viene rotta, scheggiata o danneggiata. Fatelo subito presente all’impresa che è tenuta al ripristino del danno.

• La villetta a schiera: se costa poco attenzione al capitolato
Per prima cosa, bisogna fare attenzione alla tendenza delle agenzie immobiliari, in conseguenza alla politica dei costruttori di immobili, di proporre villette con giardino a prezzo ridotto a seguito di una costruzione con un piano in seminterrato. Ho esperienza in prima persona di una cosa del genere.
In pratica l’agenzia mi aveva detto che era un affare acquistare una villetta con giardino a poco prezzo ma con soggiorno, cucina e un bagno in seminterrato.
Spieghiamo che il seminterrato ha un’altezza tra i 2,40mt e i 2,50 mt e nasce come taverna, magazzino o mansarda, quindi il costruttore deve chiedere un autorizzazione al Comune per poter adibire ciò che nasce come magazzino ad uso abitativo: quindi deve chiedere l’abitabilità.
Ma tralasciando il fatto che a talune persone può piacere avere un soffitto basso, c’è da considerare la posizione in cui rimane tale piano.
Come dice la parola stessa “in seminterrato” e qui si può capire che metà appartamento è posto al di sotto della strada.
Se intorno alla casa c’è un grande giardino allora si potrebbe anche ovviare alla cosa, ma se il giardino è ridotto o inesistente bisogna fare molta attenzione alla vicinanza delle stanze a parcheggi o strade in quanto si abbassa parecchio la qualità abitativa, oltre che alla privacy, e considerare anche la necessaria istallazione di sistemi antifurto.
Quindi a conclusione di quanto detto finora ecco perché la cosa essenziale è farsi dare sempre il capitolato dell’abitazione.


• Il loft:
questo tipo di appartamento nasce in America. La sua particolarità è l’ambiente unico: niente porte o pareti che separano gli ambienti. Adatto sicuramente a single e non a coppie, in genere ha costi elevati visto la posizione generalmente centrale e considerando che si tratta spesso di locali posti in residence con un’ampia metratura.

• Monolocali, bilocali, etc:
ovviamente sono appartamenti che partono da uno a più ambienti. Generalmente il monolocale ha un soggiorno con cucina a vista e un bagno. Ma si possono trovare anche monolocali con camera da letto separata o con balcone. Per le altre tipologie di appartamento citate nel titolo vale la nomenclatura stessa della parola. Si suddividono a seconda degli ambienti che vi si ritrovano. Per una giovane coppia un bilocale potrebbe essere un giusto compromesso per non spendere un patrimonio e vivere comodi anche con un figlio in arrivo. Da tener conto che ormai è consuetudine ricavare più stanze da un appartamento con pochi metri quadrati che quindi con pochi metri quadri può arrivare ad essere trilocale. Quindi parlo di avere magari due bagni e un ripostiglio ma due camere da letto strette e poco pratiche. Valutare bene se questo conviene rispetto che avere due stanze grandi e spaziose con un bagno solo e niente ripostiglio.

• Case in corte:
un tempo erano quelle di cascina, con cortile e dove gli inquilini del condominio diventavano una “famiglia” data la disposizione degli appartamenti e gli ambienti comuni.
Oggi la corte piace molto e questo ha spinto gli architetti a costruirne di nuove, oltre a ristrutturare quelle di un tempo.
È composta da pochi appartamenti anche monolocali, spesso privi di spese condominiali, e possibilità di avere all’interno camini e autorimesse.
Per questa tipologia di abitazioni bisogna tener conto della struttura della corte stessa: un balcone/corridoio che passa per tutta la corte, quindi percorrendo tutte le entrate degli appartamenti o parte di essi. Questo è di proprietà comune e di passaggio per tutti; disagio da considerare in quanto parte delle finestre di ciascun appartamento si affaccia sul corridoio, ad altezza uomo, non tutelando molto la privacy dei condomini.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA: