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Titolo Consiglio: Dove la benzina costa meno

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Sono ancora pochi in Italia i distributori low cost di benzina, ovvero quei distributori non correlati alle marche tradizionali delle compagnie petrolifere multinazionali, dove non figura nessun marchio e dove non esiste la raccolta punti-premi, ma che garantiscono un’alternativa al caro-petrolio.

Il risparmio

Le pompe bianche garantiscono a ogni pieno di benzina o di gasolio un risparmio che a va dai 5 o 6 centesimi al litro, con punte che arrivano fino a 10 centesimi. Tradotto: per un’auto di media cilindrata si può risparmiare dai 3 ai 6 euro per ogni pieno.

Come funzionano esattamente questi distributori low cost? Ne esistono di almeno due tipi: quelli portati avanti da piccole realtà locali e quelli legati ai grandi centri commerciali. In quest’ultimo caso, gli impianti sono ubicati nei pressi dei centri della grande distribuzione che li usano anche come specchietti per le allodole, ma giova anche al distributore di benzina in quanto il giro d’affari è elevatissimo. Ad esempio se una buona stazione di servizio in città eroga sui 2 milioni di litri di carburante l'anno, le pompe vicino ai supermercati raggiungono i 20 milioni.

Come fanno ad avere i prezzi inferiori alle multinazionali? L’esperto, Antonello Minciaroni del giornale online “Quotidiano energia”, ha spiegato che dietro a questi distributori low cost non c’è “Nessun trucco e nessun segreto, più semplicemente loro vanno a comprare benzina e gasolio all’ingrosso, extrarete, in uno dei 25 tra depositi e raffinerie dai quali tutti si riforniscono, ma dove, con i listini extrarete, il costo è inferiore dai 12 ai 15 centesimi al litro. Tolto un margine per le spese, e un minimo di utile da mettere in cassa, ecco che 5 centesimi da offrire come sconto saltano fuori facilmente. Del resto non hanno costi di marketing, di pubblicità e nemmeno grandi oneri di gestione, viste le dimensioni ridotte che hanno quasi tutti gli indipendenti».

La diffusione

Questi impianti low cost, a dire il vero, non sono recentissimi, ma negli ultimi anni il fenomeno ha sempre più preso piede perché il rincaro della benzina, e dei carburanti in generale, hanno portato i consumatori a cercare strade alternative per poter risparmiare sul caro-benzina.

Per quanto riguarda la diffusione sul mercato, questa corrisponde all’incirca al 5% all’intera rete di distribuzione. Nel nostro Paese si contano 2000 distributori low cost su un totale di 22.500 impianti tradizionali, ma sono sempre più in crescita. Le regioni dove se ne concentrano di più sono la Lombardia, Veneto, Toscana e Umbria, anche se ormai si possono trovare in tutta Italia, appena fuori città soprattutto lungo le strade provinciali. Per quanto riguarda l’estero invece, in Germania il mercato delle “pompe bianche” ha conquistato il 25% del mercato.
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Titolo Consiglio: Tariffa bioraria in FAQ: qual è il risparmio?

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Quanto risparmio scegliendo la tariffa bioraria se consumo 2700 kWh/anno? Con un consumo annuo di 2700 kWh e una potenza di 3kW si spendono sia per la tariffa regolata monoraria che per la tariffa bioraria con il 67% dei consumi concentrati nella fascia notturna, 487€. Ma concentrando l’80% dei consumi nella fascia notturna si possono risparmiare solo 16€ all’anno. No, non è molto.

Ma cos’è la tariffa bioraria? La cosiddetta bioraria è quella tariffa elettrica con differenti prezzi in base aglQuanto risparmio scegliendo la tariffa bioraria se consumo 2700 kWh/anno? Con un consumo annuo di 2700 kWh e una potenza di 3kW si spendono sia per la tariffa regolata monoraria che per la tariffa bioraria con il 67% dei consumi concentrati nella fascia notturna, 487€. Ma concentrando l’80% dei consumi nella fascia notturna si possono risparmiare solo 16€ all’anno. No, non è molto.

Ma cos’è la tariffa bioraria? La cosiddetta bioraria è quella tariffa elettrica con differenti prezzi in base agli orari di consumo nell’arco di una giornata.

Quali fasce della giornata? La tariffa bioraria ha due fasce di consumo: la fascia piena definisce le ore di punta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19; la fascia vuota definisce le ore fuori punta dalle 19 alle 8 durante la settimana, sabato, domenica e i giorni festivi.

Serve un contatore speciale per la tariffa bioraria? Sì, per poter attivare una tariffa bioraria è necessario installare il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata durante il giorno e la notte.

Chi stabilisce la tariffa bioraria? La tariffa bioraria è stabilita trimestralmente dall’Autorità per l’energia e il gas, esattamente come succede per la tariffa monoraria (un unico prezzo). La struttura della tariffa elettrica bioraria si distingue da quella monoraria solo per la componente PE, il famoso prezzo energia: per la tariffa bioraria sono infatti previsti due prezzi, uno per il giorno e uno per la notte. Le componenti di dispacciamento, trasporto, oneri speciali, accise e Iva rimangono invece invariate.

Qual è il prezzo delle tariffe regolate? Nel 4° trimestre 2008 la componente prezzo energia per la fascia giornaliera è di 12,897 cent€/kWh mentre per la fascia notturna è di 8,738 cent€/kWh.
Aggiornamento del 20.01.2009: i prezzi della tariffa bioraria del I° trimestre 2009 sono: per la fascia giornaliera è di 11,596 cent€/kWh mentre per la fascia notturna è di 7,304 cent€/kWh.

C’è un risparmio con le offerte biorarie? Sì, con alcune offerte il risparmio è assicurato. Molti fornitori elettrici propongono offerte con sconti sui prezzi regolati: Edison Energia propone uno sconto strepitoso del 20% sulla componente prezzo energia. Ma bisogna fare attenzione perché le biorarie nascondono un trabocchetto.

Quale trabocchetto? Quando conviene la bioraria? Per ottenere un risparmio rispetto alle tariffe monorarie è necessario concentrare i propri consumi almeno per il 67% nella fascia notturna/week end, che prevede un prezzo decisamente inferiore rispetto alla fascia di punta. Significa che bisogna utilizzare lavatrici, lavastoviglie, computer e televisore dopo le 19, per evitare di dover pagare molto di più che con le tariffe monorarie.

E quanto risparmio se consumo 4500 kWh/anno? Con il 67% dei consumi concentrati nella fascia notturna si paga esattamente come per la tariffa monoraria 1109 €. Mentre il risparmio è di 27 € se il consumo notturno raggiunge l’80%.
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Titolo Consiglio: Distributori di benzina low-cost a Roma e nel Lazio

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D’Amico Via Tiberina, SS4 km 16.800 Capena (RM)
Sette petroli Via Aurelia, SS1 km 45.273 Cerveteri (RM)
EWA oil Via Monti di Primavalle, 24 Roma
EWA Via della Pineta Sacchetti, 121 Roma
Speed Gas Cuppellaro Via Nomentana, SP 22a Roma
Fullmaster srl Via Frascati, 12 Roma
Senza insegna Viale Appio Claudio Roma
Indipendente Via Appia Pignatielli Roma
Auchan Parco Leonardo Via Portuense Fiumicino (RM)
Maremma petroli SP Guidonia-Le Sprete km 2.244 Guidonia (RM)
Fiamma 2000 Via Casilina Km. 36,219 Labico (RM)
Castel Romano Outlet Via di Piscina Cupa Pomezia (RM)
Dubois Via Braccianense Bracciano (RM)
Senza insegna Via Braccianense Claudia, km 27.300 Manziana (RM)
Fiamma 2000 Via Nettunense Km. 2,145 Marino (RM)
Fiamma 2000 S.P. Maremmana III Km.1,030 S.Cesareo (RM)
Fiamma 2000 S.S. Anticolana Km. 1,500 Anagni (FR)
Fiamma 2000 Via Prenestina Km. 46,650 Serrone (FR)
Senza insegna Via Rossi Dainelli Luigi, 25 Viterbo
Senza insegna Strada Toscanense, 1 Viterbo
Senza insegna SS Umbro, km 51.887 Viterbo
Tuscia Petroli srl Via dell’Industria, 64 Viterbo
Ewa Via Vicolo Squarano Viterbo
Ewa SP 25 Canapina (VT)
Cancellieri Carburanti srl Via Cassia, 5 Cura (VT)
Distributore Via Aurelia Nord Monte Romano (VT)
Facchini Carburanti Via Castrense, 1 Montalto di Castro (VT)
Manzipetroli Via Cardinal Salotti c/o Centro Comm. Coop Montefiascone (VT)
Distributore Via Cassia, SS2, direz. Roma Nepi (VT)
Enerpetroli Via Cesare Battisti, 7a Soriano nel Cimino (VT)
Energia Siciliana Pizzi Pietro & Co. SS 4 Salaria 68.650 Rieti
Roberto Francesto Distributore Carburanti Via Mediana, 34 Aprilia (LT)
Fiamma 2000 Via Appia Km.70,500 Borgo Faiti (LT)
Fiamma 2000 N.S.A. 255 dell’Abbazia di Fossanova Km. 16,756 Roccasecca dei Volsci (LT)
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Titolo Consiglio: Risparmiare benzina

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Decalogo per risparmiare sul carburante. A stilarlo direttamente l‘unione petrolifera, che ha aderito a una campagna europea, estesa a 29 paesi, lanciata dalla Commissione Ue e da Europa, l’associazione dell’industria petrolifera europea.

Il titolo della campagna è "Risparmia carburante. E molto di più": 40 le compagnie petrolifere coinvolte, più di 45 mila le stazioni di servizio che vi parteciperanno (3.000 in Italia) distribuendo milioni di libricini informativi. Dieci i consigli per risparmiare. E inquinare meno.



1- Provvedere alla manutenzione dell’auto, controllare l’olio
2- Controllare la pressione delle gomme una volta la mese: a gomme sgonfie i consumi possono salire anche del 4 per cento
3- Rimuovere dal bagagliaio tutti i pesi non indispensabili
4- Chiudere il finestrino specie ad alta velocità, rimuovere il portapacchi
5- Usare l’aria condizionata solo se necessario
6- Non riscaldare il motore a veicolo fermo
7- Mantenere una velocità moderata in autostrada
8- Inserire appena possibile le marce alte
9- Cercare di anticipare la dinamica del traffico, per evitare di fermarsi e ripartire inutilmente
10- Prendere in considerazione la condivisione dell’auto per il lavoro e il tempo libero.
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Titolo Consiglio: Bollette: da gennaio aumenta il gas

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Con l’inizio dell’anno nuovo arrivano anche le prime spese e ad aumentare sarà la bolletta del gas che crescerà del 1,3%, mentre caleranno i prezzi dell’energia elettrica (-0,2%).

L’aumento

Ad incidere sui costi delle bollette sono soprattutto le quotazioni petrolifere +32,4% negli ultimi 12 mesi).
Perché aumenta la bolletta del gas? “Per la bolletta elettrica, la benefica pressione della concorrenza sui prezzi all’ingrosso riesce ancora a contrastare gli aumenti dei prezzi petroliferi e degli oneri per il sostegno delle fonti rinnovabili. – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Alessandro Ortis – Per il gas invece, continuano a pesare problemi che da tempo evidenziamo: la scarsa concorrenza ed i ritardi nello sviluppo infrastrutturale (rigassificatori e stoccaggi, ad esempio) che non permettono ancora, a famiglie ed imprese, di beneficiare adeguatamente della pur abbondante offerta gas internazionale spot, a prezzi convenient”.

Quanto spenderanno gli italiani

Per quanto riguarda l’elettricità, i prezzi ritornano ai livelli inferiori a quelli di fine 2006 e la spesa media annua 2011 della famiglia tipo sarà di 420 euro, in calo dell’1,6% (7 euro in meno) rispetto alla spesa media del 2010.
Per il gas invece la spesa tipo di una famiglia sarà circa di 1.050 euro nel 2011, rispetto ai 1.013 euro del 2010 e 1.014 euro del 2009.

Aiuti

Ma ci sono anche aiuti per coloro che sono in maggiore difficoltà: a favore delle famiglie a basso reddito infatti ci sono i bonus elettricità e i bonus gas.
Il bonus elettrico (riduzione media del 20% sulla bolletta, al netto delle imposte) ed il bonus gas (riduzione media del 15%) sono cumulabili e permettono di ottenere una riduzione complessiva annua delle bollette (gas ed elettricità) tra 85 e 388 euro (l’esatto valore è determinato dalla numerosità del nucleo famigliare, dal dove e dal come viene consumato il gas).
Per poter beneficiare dei bonus, le famiglie che ne fanno richiesta devono però rispondere a dei requisiti: ISEE inferiore a € 7.500 o avare oltre tre figli a carico ed ISEE inferiore a € 20.000. il bonus può anche essere richiesto da ammalati che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita.
Le famiglie in condizioni di particolare disagio economico o numerose hanno già ottenuto più di 1 milione e 900.000 bonus elettrici e 545.000 bonus gas. Lo rende noto l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, precisando che i dati sono comprensivi dei primi 450.000 rinnovi annuali di bonus luce.
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Titolo Consiglio: Tariffa bioraria energia elettrica - ENEL

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La tariffa bioraria transitoria

A partire dal 1º Luglio 2010, come previsto dall’ Autorità per l' Energia Elettrica e il Gas, verranno applicati gradualmente – a tutti i clienti domestici - i “nuovi prezzi biorari” che saranno differenziati in relazione all’orario di utilizzo dell’energia elettrica.

I prezzi biorari saranno applicati ad un primo scaglione di circa 4 milioni di clienti, adeguatamente informati con specifiche comunicazioni allegate alle tre bollette precedenti, e gradualmente estesi a tutti i nostri clienti che non abbiano cambiato contratto scegliendo offerte sul mercato libero.

I nuovi prezzi biorari verranno applicati, in modo automatico, a tutti i clienti domestici con contratto di fornitura attivo nel Servizio Maggior Tutela (SMT) e con contatore elettronico in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie.

Con il nuovo sistema, il prezzo dell’elettricità non sarà più unico come adesso, ma sarà differenziato a seconda dei momenti di utilizzo dell'energia elettrica: più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi e più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda e i costi sono più elevati. Di conseguenza, ogni cliente pagherà un prezzo più vicino al vero costo di produzione dell’elettricità che varia a seconda dei diversi momenti della giornata.

In bolletta le fasce orarie sono rappresentate con F1, quella relativa ai momenti della giornata in cui l’energia elettrica costa di più e F23, quella relativa ai momenti in cui l’elettricità costa di meno.

Per dare ai clienti la possibilità di orientarsi, conoscere i propri consumi e abituarsi al nuovo sistema, nei primi 18 mesi la differenza fra maggiore e minor prezzo nelle due fasce orarie sarà piccola (10% circa): questo significa che i possibili risparmi (ma anche l’eventuale maggior spesa) saranno inizialmente molto contenuti dando la possibilità ai clienti di valutare gli opportuni cambiamenti da adottare nell’uso più razionale dell’energia.

Per ulteriori informazioni puoi consultare il sito www.autorita.energia.it alla pagina:

http://www.autorita.energia.it/it/sche de/C/faq-biorarie2010.htm
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Titolo Consiglio: carpooling e autostop organizzato

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passaggio.it è il portale di carpooling che permette a chi cerca e a chi offre passaggi auto in Italia ed Europa di mettersi facilmente in contatto e viaggiare insieme.
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Titolo Consiglio: Bregnano (CO): Aperto un nuovo distributore di metano

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Nuova apertura di un impianto di metano per autotrazione presso il distributore situato a Bregnano in Via Beato M. Carcano, 2/a. L'impianto è il 2° aperto nella provincia di Como e l'85° della Regione Lombardia. Tutte le informazioni relative all'impianto sono disponibili nell'apposita scheda nell'elenco distributori metano.
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Titolo Consiglio: DISTRIBUTORI METANO: Aperto un nuovo impianto a Erba (CO)

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Nuova apertura di un impianto di metano per autotrazione presso il distributore situato a Erba (Co) - V.le Prealpi. L'impianto è il 3° aperto nella provincia di Como ed il 96° nella Regione Lombardia. Tutte le informazioni relative all'impianto sono disponibili nell'apposita scheda nell'elenco distributori metano.

Continua quindi lo sviluppo della rete di distribuzione di metano che con questo di Erba fa registrare il 41° nuovo distributore inaugurato dall'inizio dell'anno.
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Titolo Consiglio: Vantaggi stufe a pellets

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Perché sono Ecologici ed Economici e sono fatti completamente di legno, la produzione di Pellet da riscaldamento utilizza residui di lavorazioni da legname, classificabili come biomasse, i quali vengono sminuzzati o polverizzati ed agglomerati a forma di cilindretti da 6 e 8 mm dal basso contenuto di umidità (11/14%) ed infine inseriti in confezioni per la commercializzazione.



Al contrario di quello che possa sembrare nei Pellets non è presente nessun collante, è la stessa legnina componente naturale del legno che sotto opportuna pressione li fa agglomerare. Quindi sono di legno al 100% e perciò ecologici dato che bruciando hanno basse emissioni di CO2 e NOX

Infine e non ultimo è fonte di energia rinnovabile, in parole povere..

Poca spesa tanta resa!
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Titolo Consiglio: Risparmiare sulla bolletta acqua installando i rompigetti

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Sapete che installando i rompigetto ai rubinetti di casa potreste ottenere un risparmio idrico fino al 50% con il conseguente risparmio sulla bolletta dell'acqua?
I rompigetto sono dei piccoli accessori poco costosi che miscelano aria e acqua, grazie a questo stratagemma garantiscono il risparmio di acqua consumata.
Potete dunque installarli nei rubinetti in casa (lavabo, lavello, bidet ecc) aggiungendo anche un erogatore a basso flusso per la doccia.

Molti comuni ed enti per sensibilizzare tutti verso il risparmio energetico stanno avviando iniziative di distribuzione gratuita di questi kit per il risparmio energetico, di solito inserendovi anche una lampadina a basso consumo invece delle comuni lampade a incandescenza.
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Titolo Consiglio: Svantaggi stufe a pellets

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Gli svantaggi nell'usare il pellet derivano da due fattori:

1. Le stufe a pellet
2. Il Pellet come materiale da bruciare


1. Le stufe a pellet di vecchia generazione come la nostra (3 o 4 anni)

- funziona con un ventilatore ventilatore, che muove la polvere e asciuga l'aria, e quindi il calore potrebbe essere meno sano ( basta usare un umidificatore, oppure mettere una bacinella d'acqua sul punto più caldo della stufa)

- la ventola e la tramoggia che fa cadere il combustibile nel braciere sono un po' rumorosi e questo rumore di fondo può disturbare

- la fiamma non è così brillante come in una stufa a legna e quindi si attenua la bellezza del suo spettacolo

- il funzionamento dipende dall'energia elettrica e in caso di black out tutto si ferma ( noi abbiamo comperato una stufa a gas in caso di emergenza) .
Una soluzione ce la fornisce un nostro affiliato:Questo problema è risolvibile abbastanza facilmente:
Dato che il consumo elettrico è veramante minimo (una volta accesa la stufa viene utilizzato unicamente per tenere viva la parte elettronica), è possibile utilizzare un UPS per computer

- il sistema è complesso e quindi richiede un'assistenza tecnica, come tutte le caldaie a gas e gasolio, ma non come una stufa a legna o caldaie a pellets.

- infine occorre pulirla regoalrmente (ogni 2/3 giorni a dipendenza dell'uso) e con un aspiracenere adeguato (non usare un semplice aspirapolvere, perché la cenere è talmente fine che rovinerebbe l'elettrodomestico)

Quindi la scelta dipende anche dalle nostre esigenze, preferenze e necessità e da come ci organizziamo la vita: non esiste una soluzione uguale per tutti!


Acquisto di una stufa
Molti rivenditori di stufe a pellets sono portati a semplificare troppo nel proporre i loro i modelli di stufe, chi perché non conosce appieno le caratteristiche e il funzionamento e chi lo fa solo per vendere lasciando gli inconvenienti ai clienti.

L'utente deve informarsi e pretendere di venire informato nei più minimi dettagli e particolari, abbandonare, mettere completamente da parte il fai da te in quanto le stufe in questione DEVONO essere montate da personale specializzato che eseguirà un'installazione a regola d'arte.



Questa tipologia di stufe ha bisogno di molta attenzione sia nel montaggio sia nella manutenzione.



Montaggio della stufa
Per quanto riguarda il montaggio occorre andare con la canna fumaria rigorosamente in acciaio, almeno a mezzo metro oltre il colmo dei tetti.
Diffidate da coloro che affermano che basta bucare il muro ed inserire il tubo nel foro. E' sbagliato e illegale, in Svizzera e in Europa.


La canna fumaria, del diametro di 20 cm, bisogna innestarla alla stufa con un tubo a T speciale per la pulizia; bisogna assumere l'aria dall'esterno e non montarla in ambienti troppo piccoli.

Bisogna fare attenzione che i pellets siano di ottima qualità e pulire regolarmente la stufa, perché, in caso contrario, i benefici si ridurranno notevolmente.


Componenti elettronici
Le case produttrici di componenti elettronici producono elementi uguali per molte marche di stufe: da osservare è l'esame di qualità dei singoli pezzi testati con speciali tecniche.
Questi componenti vengono classificati da 1 a 7, pertanto chi produce stufe di basso pregio e dal prezzo basso certamente si servirà di componenti elettronici che costeranno poco.

Le stufe a pellets che hanno un prezzo eccessivamente basso probabilmente nascondono qualche imbroglio, come tutti gli oggetti, specialmente quelli che montano componenti elettronici.


2. Il Pellet come materiale da bruciare

Rifiuti
I sacchi da 15 kg sono generalmente di plastica, quindi aumenta il carico di rifiuti.

Costi del Pellet
La domanda di Pellet da bruciare supera la produzione stessa. Questo sta creando un aumento del costo del materiale finito (Ecco perchè vogliamo ingrandire la nostra comunità: potremo, almeno in parte, avere voce in capitolo)
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Titolo Consiglio: Consumo di energia elettrica "Stand-By"

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Il consumo di energia elettrica dovuto allo "Stand-By" degli apparecchi elettrici rappresenta una considerevole parte di quella energia che viene sprecata inutilmente.
Gli apparecchi che normalmente e per cattiva abitudine vengono lasciati in Stand- by sono:
- televisione;
- stereo;
- computer ed altri componenti, quali modem, stampanti, casse ed altro;
- videoregistratori;
- decoder vari;
- videogiochi.

Spesso accade che le case produttrici degli apparecchi elettrici non riportano il loro consumo in Stand by, oppure i Kw consumati annualmente.
Per il consumatore è quindi difficile controllare questi consumi nascosti ed inutili che vanno ad accumularsi con dispersioni varie incidendo sulla bolletta annuale anche di centinaia di euro.


Nella tabella "Consumi Stand-By" che segue, sono riportate alcune misurazioni non ufficiali, effettuate dal laboratorio inufficiale "Smarcadabollo" dagli utenti registrati ed autorizzati dal Sito Energia 0 CO2. I valori misurati di consumi stand by, non sono ufficiali e non si assume alcuna responsabilità su quanto indicato.
Negli apparecchi con etichetta di classe energetica sono riportati i valori anno indicati dai rispettivi produttori.
Il consumo elettrico in stand by è uno spreco completo di energia. Difatti solo per la pigrizia di non spegnere l'interruttore dell'apparecchio o di premere il pulsante sulla ciabatta si conuma molta energia elettrica La buona preatica di risparmio energetico consiglia di utilizzare delle ciabatte con interruttore. Le ciabatte con interruttore sono molto comode infatti, spegnendo un solo bottone si staccano insieme diversi apperecchiature, che altrimenti continuerebbero inutilmente in Stand-by.

Questa buona pratica delle ciabatte è consigliabile per i computer, dove sono anche collegati i monitor e le stampanti, oppure alla televisione dove sono collegati diversi videoregistratori, lo stesso dicasi per gli stereo, dove sono collegati amplificatore, letore di CD, radio, ecc.

Se voi consultate la tabella qui sotto, ove sono riportati alcuni consumi in stand by vi accorgete del costo economico dell'energia sprecata. L'altra faccia è proprio il costo ambientale per emissione in atmosfera di CO2 inutile. Considerate che per produrre un solo Kw elettrico prodotto in maniera tradizionale con una centrale a combusione produce circa 1/2 Kilo di CO2.
Se poi considerate che dalla produzione delle energia in centrale sino alla vostra presa, per la somma di varie perdite, arriva solo il 30-35% del totale dell'energia vi rendete conto dello spreco assurdo di risorse e di danno ambientale.
Purtroppo, non ostante per i danni ambientali vi sia una grande normativa e legislazione in merito si continua a nn far pagare i danni ambientali a chi li produce. Il loro costo però, in una maniera o nell'altra si ribaltà sulla collettività.
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Titolo Consiglio: Tariffa bioraria bolletta luce enel

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A partire dal primo luglio scatta la tariffa "bioraria" che vedrà coinvolti entro la fine del 2010 circa 13 milioni di utenti finali.

Anche se già esiste già la possibilità di scegliere volontariamente contratti di fornitura con prezzi differenziati, la novità è rappresentata dal fatto che a partire dal 1° luglio prossimo i nuovi prezzi biorari si applicheranno progressivamente e in modo automatico a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica alle condizioni stabilite dall'Autorità, cioè a chi non ha ancora deciso di cambiare il proprio fornitore di elettricità.



Cosa cambia?

Come precisato sul sito dell’Autorità per l’energia, con i prezzi biorari l'energia elettrica si pagherà in base al prezzo di produzione all'ingrosso. Tale prezzo varia ogni ora: di conseguenza quando c'è poca richiesta di elettricità (la sera, la mattina presto, la notte e i festivi) il prezzo è più basso, mentre nelle ore centrali della giornata, quando la richiesta è alta, il prezzo aumenta.



In sintesi, precisa l’Autorità, con i nuovi prezzi biorari, l'energia elettrica:

costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e tutti i sabati, domeniche e altri giorni festivi; questi periodi saranno indicati nella bolletta come fasce orarie "F2 e F3"
costerà di più per i consumi dalle 8 alle 19 dei giorni feriali; questo periodo sarà indicato nella bolletta come fascia oraria "F1"


Quali i vantaggi?

Il vantaggio principale legato ai prezzi biorari come precisa l’Autority è quello di permettere a ogni utente di pagare in modo equo l’elettricità. “Se la uso nelle fasce orarie in cui costa di meno è giusto infatti che io paghi di meno risparmiando in bolletta”.

Con un unico prezzo indifferenziato invece chi usa l'elettricità nelle ore convenienti paga anche una parte dei costi di chi consuma nelle ore più costose.



Lo scopo delle nuove tariffe è poi in seconda battuta quello di favorire un utilizzo più consapevole ed efficiente dell’energia elettrica che ricade poi a beneficio di tutti purché ci si abitui a concentrare l’utilizzo dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali ed in tutte le ore dei sabati, domeniche ed altri festivi.

Il sistema sarà ancora più conveniente a partire dal gennaio 2012 i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all'ingrosso dell'energia elettrica nei diversi momenti e le differenze saranno quindi maggiori.



Quanto conviene?

Secondo l’Associazione in difesa dei consumatori Adico per ottenere un reale risparmio rispetto alle tariffe cosiddette monorarie si dovranno concentrare i propri consumi per almeno il 67% nella fascia oraria notturna/fine settimana. “In caso contrario – spiega in una nota dell’Associazione il presidente Carlo Garofolini si rischia di pagare con la tariffa bioraria di più rispetto alla tariffa monoraria”.
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Titolo Consiglio: 10 consigli per risparmiare energia in casa

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# Televisore, videoregistratore, lettore dvd e computer
ricordati di spegnere gli apparecchi con il pulsante e non solo con il telecomando, gli apparecchi in stand-by continuano a consumare energia. Cerca di tenere acceso un solo apparecchio per tutta la famiglia.
# Lampade ad alta efficienza energetica
Scegli lampade a basso consumo, soprattutto per gli ambienti in cui la luce rimane accesa più a lungo, permettono di ridurre il consumo di energia dell'80% rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Ricordati di spegnere la luce quando non serve.
# Condizionatore
Accendi il condizionatore solo in caso di reale bisogno e regola il termostato su temperature non molto differenti da quella esterna.
# Forno elettrico
Non aprire frequentemente il forno durante la cottura, preriscalda il forno solo quando necessario e spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
# Forno a micro-onde
Il forno a microonde è più parco nei consumi di un forno tradizionale, in quanto sensibilmente più rapido nella cottura.
# Frigorifero
Evita frequenti e inutili aperture dello sportello; posiziona l'apparecchio nel punto più fresco della cucina, lontano da fornelli, termosifoni e lascia almeno 10 cm di distanza dal muro per la ventilazione.
# Lavastoviglie
Fai funzionare l'apparecchio a pieno carico, usa il meno possibile il ciclo intensivo, piuttosto rimuovi dalle stoviglie i residui più grossi che potrebbero intasare il filtro e diminuire l'efficiacia del lavaggio.
# Asciugacapelli
Utilizza l'apparecchio a temperature medie, le alte temperature fanno aumentare i consumi e non fanno bene ai capelli.
# Lavatrice
Utilizza l'apparecchio sempre a pieno carico e a temperature non troppo alte (30-60°C). Se si dispone di un modello con asciugatura automatica, cercare di usarlo solo quando non è possibile stendere il bucato.
# Scaldabagno
non tenere acceso lo scaldabagno quando non ne hai bisogno, puoi installare un timer per metterlo in funzione tre ore prima dell'utilizzo.
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Titolo Consiglio: Forno elettrico

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Non aprire frequentemente il forno durante la cottura, preriscalda il forno solo quando necessario e spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
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Titolo Consiglio: Condizionatore

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Accendi il condizionatore solo in caso di reale bisogno e regola il termostato su temperature non molto differenti da quella esterna.
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Titolo Consiglio: Lampade ad alta efficienza energetica

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Scegli lampade a basso consumo, soprattutto per gli ambienti in cui la luce rimane accesa più a lungo, permettono di ridurre il consumo di energia dell'80% rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Ricordati di spegnere la luce quando non serve.
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Titolo Consiglio: Televisore, videoregistratore, lettore dvd e computer

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Ricordati di spegnere gli apparecchi con il pulsante e non solo con il telecomando, gli apparecchi in stand-by continuano a consumare energia. Cerca di tenere acceso un solo apparecchio per tutta la famiglia.
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Titolo Consiglio: Sfiatare i caloriferi all'inizio della stagione fredda

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L'aria depositata all'interno dei radiatori impedisci la circolazione dell'acqua calda, mantenendo parzialmente freddi i termosifoni anche con la caldaia accesa. E' un'operazione molto semplice. Far sfiatare l'aria fin quando dal radiatore fuoriesce acqua. Un bicchiere e uno straccio per terra eviteranno di sporcare la casa. Ripetere per due o tre volte l'operazione su tutti i termosifoni durante la prima settimana di accensione del riscaldamento. Il consiglio vale sia per gli impianti di riscaldamento autonomi sia per quelli centralizzati.
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