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Titolo Consiglio: Abbassare le tapparelle delle finestre appena fa buio

Abbassare le tapparelle delle finestre appena fa buio per impedire la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre.
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Titolo Consiglio: Cambia la spesa degli italiani nei tempi di crisi

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Secondo uno studio realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio le spese fisse incidono per oltre il 30% sui consumi totali di una famiglia al punto di soffocarla.



Secondo la ricerca nel 1970 l’incidenza di queste spese erano inferiori al 19% sul totale dei consumi e nel 2008 hanno superato il 30%.

Quali sono le spese fisse per una famiglia? L’affitto, la rata del mutuo, con tutti i servizi bancari annessi, l’assicurazione della macchina, le bollette del gas, della luce, dell’acqua, le spese sanitarie e quelle del telefono. Tutte queste voci, indispensabili, rappresentano un costo notevole per le famiglie che si trovano sempre più in difficoltà. Queste voci infatti, rappresentano delle spese fisse, a cui non possono rinunciare e poiché assorbono gran parte delle risorse economiche dei nuclei familiari, è evidente che proprio queste spese incidono sul bilancio familiare al punto di sacrificare molti altri tipi di consumi modificando così il modo di “fare spesa”.

Cambia la spesa

Nel biennio appena trascorso la caduta complessiva della spesa per consumi ha avuto impatti rilevanti sulle scelte degli acquisti degli italiani. Nel corso del 2009, per esempio, si è ridotta la spesa reale per servizi, un fatto praticamente sconosciuto negli ultimi 40 anni (non si è verificato neppure nel 1993). Secondo lo studio, le statistiche più recenti di contabilità nazionale indicano nel 2009 un calo delle quantità di beni e servizi consumati dalle famiglie pari all’1,8%. Meno spese “voluttuarie”, come viaggi e cene al ristorante, o rinviabili, come ristrutturazioni e acquisto di mobili, ma anche una riduzione degli acquisti più frequenti come il caffè al bar, la ricarica del cellulare o un vestito nuovo.

In particolare, gli italiani hanno affrontato la crisi economica comprando meno mobili ed elettrodomestici (-7,9% dopo il calo dell’1,6% del 2008) vestiti e scarpe (-3,8% dopo il -1% del 2008) e alimentari (-3,5% dopo il -2,8% del 2008) ma anche andando meno in alberghi, bar e ristoranti (-2,7%) e agli spettacoli in generale (-2,9% in settore ricreazione e cultura). Per le spese meno comprimibili ci sono stati invece lievi aumenti con un +1,5% per l’abitazione una crescita dell’1,6% per la sanità, dell’1,4% per l’istruzione e dell’1,1% per i trasporti. Per le comunicazioni si registra un calo del 4,7% della spesa dopo anni di aumenti consistenti (+300% in volume dal 1993).

Secondo Carlo Garofolini, presidente dell’ADICO, “La crisi economica non è affatto alle spalle come sostengono alcuni politici e il calo dei consumi è il segnale primario delle difficoltà in cui versano le famiglie italiane; il governo deve intervenire incentivi utili nel settore alimentare e in quello della casa, ridurre i prezzi attraverso un netto taglio alla filiera produttiva e mediante una lotta serrata alle speculazioni specie nel settore alimentare e il quello dei carburanti”
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Titolo Consiglio: Risparmiare in bolletta grazie al bonus

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E’ in arrivo il bonus gas, una nuova misura sociale a tutela delle fasce più deboli: il bonus infatti permetterà di ottenere in bolletta una riduzione del 15% del totale da pagare.

Il Bonus Sociale è un’agevolazione introdotta dal Decreto 28/12/2007 per sostenere la spesa elettrica delle famiglie in condizione di disagio economico e delle famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e va ad aggiungersi al bonus elettrico introdotto lo scorso febbraio sempre in aiuto alle famiglie in difficoltà.

Lo sconto del bonus

Il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale a seconda della numerosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro. Il bonus ha valore retroattivo a tutto il 2009, per le domande presentate entro il 30 aprile 2010: significa che anche per la spesa sostenuta nell’inverso passato si potranno avere degli sconti.

Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis “Il bonus gas andrà a incidere sulla parte prevalente della spesa complessiva delle famiglie per elettricità e gas: la bolletta gas rappresenta infatti quasi il 70% della spesa energetica totale di una famiglia tipo”.

Come funziona il bonus

Il bonus del gas può essere richiesto per il gas metano distribuito a rete (non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza. Per richiedere in bonus, occorre essere titolari di un contratto diretto di fornitura del gas e di un indicatore ISEE (l’Indicatore di Situazione Economica Equivalente, che non coincide con il reddito personale), non superiore a 7.500 euro; nel caso di famiglia numerosa, con più di tre figli a carico, l’ISEE non dovrà essere superiore a 20.000 euro. Il bonus può essere richiesto anche da coloro che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali.

Il valore del bonus non è ungule in tutta Italia ma è differente

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per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura, acqua calda e riscaldamento insieme);
*
per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
*
per zona climatica di residenza, tenendo conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località.

I Comuni italiani sono infatti suddivisi in sei aree climatiche a seconda delle temperature medie. Così una famiglia di tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più acqua calda e riscaldamento, otterrà un bonus di 160 euro se si trova, ad esempio, a Belluno, di 125 euro a Torino, Milano, Bologna e l'Aquila, di 100 euro a Firenze e Roma, di 75 a Napoli e Bari e di 60 euro se vive a Palermo.

Per godere del bonus bisogna presentare le domande entro il 30 aprile 2010 ed è valido per 12 mesi. Per richiedere il bonus è prevista un’apposita modulistica, da consegnare al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). La modulistica è disponibile anche sui siti www.autorita.energia.it, www.sviluppoeconomico.gov.it, www.bonusenergia.anci.it.
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Titolo Consiglio: BIOWASHBALL, lavare senza detersivo

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Economica ed ecologica, Biowashball è composta soltanto da ceramica naturale contenuta all'interno di una sfera di plastica non tossica. E' stata scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l¹utilizzo di detersivi.

Rispetto ad un processo di lavaggio normale, Biowashball diminuisce i rischi
di allergia correlati ai detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere,
fa risparmiare e preserva la natura.
- Benessere : nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla
biancheria.
- Antibatterica : elimina i microrganismi patogeni.
- Economica : riduce l'uso dei detersivi (circa 1000 euro di risparmio in 3
anni), risparmio di elettricità ( lavaggio ad una temperatura massima di
50° per tutta la biancheria, anche quella bianca).
- Ecologica (senza fosfati): preservazione dell'acqua e delle falde
freatiche.



Funzionamento di Biowashball :
Biowashball emette potenti raggi infrarossi che rompono le combinazioni di idrogeno della molecola dell'acqua, aumentandone il movimento molecolare. Questo principio fisico conferisce all'acqua una forte capacità di penetrazione e ne accresce il potere lavante. Biowashball inoltre emette ioni negativi che riducono l'aderenza dello sporco sui tessuti, in modo da eliminarlo facilmente senza dover usare detersivi.

- Biowashball mantiene un pH10, equivalente a quello di un detersivo
chimico tradizionale. E' proprio questo pH basico che permette di trattare
efficacemente le macchie di grasso organico o chimico.
- Biowashball rimuove i composti di cloruro nell'acqua e diminuisce la
tensione superficiale, aumentandone cosi la capacità di lavaggio.
- Biowashball infine elimina i microrganismi patogeni contenuti
nell'acqua di lavaggio, donando una biancheria pulita e
perfettamente igienizzata.
L'utilizzo di Biowashball consente di non usare più i detersivi !
- si eliminano anche i rischi di allergia correlati ai residui di
detersivo sui vestiti e la biancheria
- Biowashball preserva la biancheria dalla decolorazione e
dall'ossidazione, causate dal cloro diluito nell'acqua e favorisce
il mantenimento dell'elasticità dei tessuti.
- Biowashball ha un naturale effetto antibatterico.
- grazie a tutte queste caratteristiche, non è più necessario aggiungere agenti
sbiancanti o altri additivi al lavaggio.

Istruzioni per l'uso :
- separare i capi bianchi da quelli colorati.
- introdurre Biowashball nel tamburo della lavatrice tra la biancheria da lavare.
- mettere in funzione la lavatrice.
- alla fine del ciclo di lavaggio, estrarre la biancheria, pulita ed igienizzata.

Raccomandazioni :
- da utilizzare nelle lavatrici classiche.
- nelle lavasciugatrici: togliere Biowashball prima della fase di asciugatura.
- non superare mai i 50° di temperatura dell'acqua.
- utilizzabile anche per lavare a mano (lasciare in ammollo la biancheria per almeno 1 ora con Biowashball prima procedere al lavaggio).
- in caso di biancheria molto sporca, si raccomanda di aggiungere 1/5 della dose abituale di detersivo.

Durata :
- utilizzabile per 3 anni sulla media di un lavaggio - con 4 kg. di carico - al giorno.
- oltre i 4kg. di carico, usare 2 Biowashball.
- per preservarne l'efficacia, esporre al sole Biowashball - per 1 ora al mese - al fine di rigenerare le microsfere di ceramica.

Primo utilizzo: Per un’efficienza ottimale al suo primo utilizzo esporre la Biowashball al sole per circa 2 ore così da attivarne le microsfere in ceramica. In seguito sarà sufficiente ripetere l’operazione per 1 ora al mese.
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Titolo Consiglio: Termoregolazione e contabilizzazione del calore

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I vantaggi del sistema di termoregolazione e contabilizzazione del calore sono:
Risparmio energetico.
Risparmio economico.
Autonomia di gestione (possibilità di regolare la temperatura in ogni ambiente, gestire l’orario di accensione dell’impianto di riscaldamento).
Detrazione fiscale.
Aliquota IVA agevolata.
Come risparmiare energia e denaro utilizzando l’impianto centralizzato autonomamente.
Tutto ciò avviene in quanto i condomini, usufruiscono dell’impianto di riscaldamento centralizzato dell’edificio e questo è sicuramente un vantaggio economico perché tutti dividono le spese di manutenzione ed i benefici di un unico impianto, prelevandone il calore quando ne hanno necessità e pagandone il proprio consumo.
Inoltre la possibilità d’indipendenza data dall’impianto di contabilizzazione di calore, permette un’oculata gestione del proprio appartamento, tenendo presente che le valvole termostatiche installate, risentono anche di apporti termici diversi da quelli del riscaldamento (esposizione al sole del locale, cucine e forni, altre fonti esterne), tutto ciò farà diminuire il consumo di combustibile e quindi anche la spesa, e le relative immissioni di gas nocivi in ambiente.
Esperienze fatte su molti Condomini, hanno dato come risultato un risparmio generale a livello di combustibile, di una percentuale variante da un minimo del 18% ad un massimo del 40%.
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Titolo Consiglio: Attenti agli scaffali

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Non fermarsi ad acquistare prodotti posizionati sugli scaffali centrali: per ragioni di marketing spesso i prodotti più convenienti per i consumatori sono sistemati in basso, nelle zone più scomode da raggiungere
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Titolo Consiglio: Evitare carichi superflui in auto

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Evitare di portare grossi carichi inutili dentro l’auto, è una scelta assolutamente vantaggiosa: un peso di anche soli 20 kg causa un consumo aggiuntivo di carburante dello 0,5% pari a 10 euro all’anno. (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Scegliere lubrificanti "fuel economy"

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Quando cambi l’olio, chiedi i lubrificanti "fuel economy" che consentono al tuo motore di consumare meno. Costano un po" di più, ma durano il doppio e in città ti permettono di risparmiare fino al 4% di carburante, oltre 50 euro all’anno.(Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Scegliere pneumatici "fuel saver"

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Quando sostituisci le gomme, chiedi pneumatici "fuel saver" appositamente studiati per minimizzare la loro resistenza al rotolamento, ovvero il loro attrito con l’asfalto. Costano come quelli convenzionali, sono altrettanto sicuri, ma ti permettono di ridurre i consumi di carburante fino al 3% in città e fino al 5% nei tragitti extraurbani, con un risparmio di 80 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Evitare di riscaldare il motore a veicolo fermo

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Quando avvii l’auto, evitare di riscaldare il motore a veicolo fermo ti fa risparmiare fino a 2 litri di carburante al mese, circa 60 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Utilizzare le marce alte

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Inserendo le marce più alte quando le condizioni lo consentono (ad esempio a 40 km/h utilizzando la quarta, anzichè la terza) puoi risparmiare oltre 40 euro all’anno, in media il 10% di carburante per ogni tragitto (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Mantenere un’andatura regolare in città

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Evitare frenate o accelerazioni brusche e cercare di anticipare la dinamica del traffico, prevenendo i rallentamenti, ti consente di ridurre il consumo del carburante in città di almeno il 10%, con un risparmio di oltre 90 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Mantenere una velocità moderata in autostrada

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Quando viaggi in autostrada ti basta mantenere un’andatura di 110 km/h anzichè di 130 km/h per risparmiare fino al 35% del carburante, 110 euro in un anno, senza una significativa perdita di tempo (solo circa 8 minuti in più su un tragitto di 100 km)(Fonte ENI).
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Titolo Consiglio: Usare correttamente l’aria condizionata in auto

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Un uso intelligente dell’aria condizionata quando sei in auto, ad esempio mantenendo una temperatura non troppo bassa o spegnendo il condizionatore un po’ prima di scendere, ti permette di ridurre dal 20% al 7% il sovraconsumo di carburante e risparmiare 55 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas

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Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma di più. Valuta la possibilità di sostituirlo con uno a gas. In questo modo avrai un maggiore comfort e consumerai meno della metà dell’energia, risparmiando oltre 330 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Sostituire la vecchia lavatrice con una più efficiente

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Una lavatrice di classe A+ consuma circa la metà dell’energia elettrica rispetto a un modello tradizionale di et’ media e ti permette di risparmiare oltre 40 euro all’anno.(Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Sostituire il vecchio frigorifero con uno più efficiente

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Un nuovo frigorifero di classe A+ consuma circa la metà dell’energia elettrica di un vecchio frigorifero e ti consente un risparmio di oltre 70 euro all’anno. Comprando un frigorifero di classe A+ puoi inoltre usufruire degli incentivi statali.(Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Non utilizzare l’asciugatura con aria calda nella lavastoviglie

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Eliminare la fase di asciugatura con aria calda ti fa risparmiare fino al 45% di energia elettrica in ogni ciclo di lavaggio, circa 30 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Isolare il cassonetto degli avvolgibili

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In molti casi è possibile con una piccola spesa isolare il cassonetto dell’avvolgibile, in modo da limitare gli spifferi in casa ed evitare un inutile spreco di energia. Con questo intervento puoi risparmiare il 5% sulla spesa per riscaldamento, quindi oltre 40 euro all’anno.(Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Usare la lavastoviglie solo a pieno carico

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Usare sempre la lavastoviglie a pieno carico ti consentirà di risparmiare fino a un quarto dell’energia elettrica utilizzata per questo elettrodomestico, oltre 20 euro all’anno (Fonte ENI)
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