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Titolo Consiglio: Utili consigli per il risparmio idrico in casa

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Contribuisci anche tu al risparmio idrico
Per risparmiare acqua, molte sono le cose che possiamo fare per contribuire al risparmio e alla salvaguardia delle riserve idriche. Ecco alcuni suggerimenti:
Io bevo acqua di rubinetto!
Preferisci l’acqua di rubinetto a quella in bottiglia. Infatti, l’acqua di rubinetto non ha bisogno di imballaggi. Berla vuol dire ridurre l’uso del petrolio per fabbricare le bottiglie di plastica. L’acqua poi arriva direttamente nelle nostre case senza percorrere nemmeno un metro su strada: è quindi a “chilometri zero”, risparmiando all’ambiente le emissioni di inquinanti prodotte dal trasporto dell’acqua in bottiglia per mezzo di camion.
Lavati con la testa!
Se puoi, preferisci la doccia al bagno: ogni volta che si fa il bagno si consumano fino a 150 litri d’acqua; con la doccia se ne usano solo 50. Usa con parsimonia shampoo e saponi e, se puoi, scegli quelli meno inquinanti.
Siamo furbi: niente sprechi
Un solo rubinetto lasciato aperto, mentre ti lavi i denti, porta ad un consumo inutile di circa 2.500 litri/anno per persona. Meglio quindi chiudere il rubinetto quando ti spazzoli i denti.
Inoltre, applicando ai rubinetti i “frangigetto”, che miscelano aria e acqua, puoi risparmiare fino a 6.000 litri ogni anno. Controllando i rubinetti e i tubi, si possono evitare sgocciolamenti e perdite d’acqua. Il foro di un millimetro in una tubatura, in 24 ore può comportare la perdita di 2000 litri d’acqua!
Occhio allo scarico!
In ambito domestico circa un terzo dell’acqua potabile finisce, letteralmente, nello scarico del WC. Ogni volta che l'azioni vengono consumati circa 6 litri d'acqua, spesso solo per scaricare un pezzettino di carta. Usa, quindi, il getto ridotto ogni volta che è possibile oppure diminuisci la capacità del serbatoio. Infine, non utilizzare il WC come cestino della spazzatura ed evita di buttarvi all'interno cotton-fioc, fazzoletti di carta, cotone idrofilo, ecc.
Parola d’ordine: non inquinare
Ricordati che qualsiasi rifiuto gettato in mare, fiumi o laghi può inquinare. Non gettare nel WC sostanze inquinanti, come medicinali, vernici, solventi e qualsiasi altro rifiuto.
ECO: economia o ecologia?
In cucina si possono salvare da 40 a 80 litri al giorno utilizzando la lavastoviglie solo quando è piena. Lo stesso principio può essere applicato alle lavatrici, sempre che non abbiano programmi di controllo variabile a seconda delle quantità.
Un pollice verde per un pianeta azzurro
Per innaffiare i fiori e le piante di casa si può riutilizzare l’acqua usata per lavare frutta e verdura risparmiando 6.000 litri di acqua all’anno. In estate è meglio bagnare le piante la sera poiché nelle ore più calde l’acqua evaporerebbe subito.

Titolo Consiglio: Vuoi verificare se un prodotto acquistato è originale ?

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Titolo Consiglio: RISPARMIARE ACQUA POTABILE

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L'acqua potabile è un bene fondamentale per la vita ma anche scarsa in molte parti del mondo. Impariamo a rispettarla ed a risparmiarla. Da un lato economico, sprecare acqua è anche un costo da sostenere. Pertanto laddove non arriva la morale speriamo almeno arrivi la logica del portafoglio. Vediamo come ridurre gli sprechi di acqua quotidiani:

L'uso dei miscelatori d'aria nei rubinetti e nelle docce riduce il consumo d'acqua senza modificare le proprie abitudini. Si tratta di una piccola aggiunta al proprio rubinetto in grado di miscelare l'acqua in uscita con l'aria. Chi usa il getto d'acqua non percepisce alcuna differenza ma il consumo complessivo d'acqua è inferiore. Si arriva a risparmiare quasi la metà dell'acqua utilizzata.

Lo sciacquone del water consuma ad ogni getto circa 10 litri d'acqua. Non è però necessario utilizzare sempre questo getto. Per ridurlo è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d'acqua, priva di etichetta ed ermeticamente chiusa con il tappo, oppure far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare il galleggiante dello sciacquone compatibilmente ad una capacità minore di acqua.

L'acqua piovana può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo. L'acqua piovana è gratuita, usarla con razionalità equivale a risparmiare l'acqua degli acquedotti e molti euro sulla bolletta.

Le piante del terrazzo possono essere annaffiate anche tramite l'acqua già utilizzata per lavare la frutta e la verdura. E' sufficiente raccoglierla l'acqua in una bacinella nel lavabo ed utilizzarla dopo aver sciacquato la verdura.

Quando si nota una fontanella pubblica sgorgare continuamente acqua potabile inutilmente è consigliabile chiedere al proprio Comune di far inserire una manopola per aprire e chiudere il getto a richiesta. Nel caso di fontane pubbliche con acqua non potabile e solo per fini estetici, verificate che la fontana usi il sistema a ricircolo, ossia utilizzi sempre la stessa acqua.

Fate periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa. E' sufficiente controllare il contatore dell'acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita nell'impianto. Chiamate un idraulico prima che la perdita peggiori o danneggi le proprietà dei vostri vicini.

Preferire la doccia al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa alla metà.

Lavarsi i denti in modo ecologico. Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d'acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell'acqua aperto. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua soltanto due volte: (1)inizialmente sullo spazzolino e (2) successivamente per risciacquare lo spazzolino. Nell'atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per risciaquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d'acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d'acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere.

La rasatura ecologica. Evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un'abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tantomeno al tempo necessario per radersi.

Per lavare le stoviglie è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d'acqua soltanto alla fine per risciacquarle.

Per lavarsi le mani è inutile tenere sempre aperto il getto d'acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell'insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d'acqua solo per risciacquarle. Il risparmio d'acqua è assicurato, si tratta solo di modificare qualche piccola abitudine.

Chiudere il rubinetto mentre ci si insapona. si può risparmiare acqua anche chiudendo il rubinetto mentre ci si massaggia la cute durante lo shampoo e durante il tempo che serve per il balsamo (uno o due minuti). Sono parecchi litri d'acqua se si pensa alla pressione del rubinetto della vasca, e non cambia assolutamente nulla.
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Titolo Consiglio: Risparmiare sulla bolletta acqua installando i rompigetti

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Sapete che installando i rompigetto ai rubinetti di casa potreste ottenere un risparmio idrico fino al 50% con il conseguente risparmio sulla bolletta dell'acqua?
I rompigetto sono dei piccoli accessori poco costosi che miscelano aria e acqua, grazie a questo stratagemma garantiscono il risparmio di acqua consumata.
Potete dunque installarli nei rubinetti in casa (lavabo, lavello, bidet ecc) aggiungendo anche un erogatore a basso flusso per la doccia.

Molti comuni ed enti per sensibilizzare tutti verso il risparmio energetico stanno avviando iniziative di distribuzione gratuita di questi kit per il risparmio energetico, di solito inserendovi anche una lampadina a basso consumo invece delle comuni lampade a incandescenza.
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Titolo Consiglio: Svantaggi stufe a pellets

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Gli svantaggi nell'usare il pellet derivano da due fattori:

1. Le stufe a pellet
2. Il Pellet come materiale da bruciare


1. Le stufe a pellet di vecchia generazione come la nostra (3 o 4 anni)

- funziona con un ventilatore ventilatore, che muove la polvere e asciuga l'aria, e quindi il calore potrebbe essere meno sano ( basta usare un umidificatore, oppure mettere una bacinella d'acqua sul punto più caldo della stufa)

- la ventola e la tramoggia che fa cadere il combustibile nel braciere sono un po' rumorosi e questo rumore di fondo può disturbare

- la fiamma non è così brillante come in una stufa a legna e quindi si attenua la bellezza del suo spettacolo

- il funzionamento dipende dall'energia elettrica e in caso di black out tutto si ferma ( noi abbiamo comperato una stufa a gas in caso di emergenza) .
Una soluzione ce la fornisce un nostro affiliato:Questo problema è risolvibile abbastanza facilmente:
Dato che il consumo elettrico è veramante minimo (una volta accesa la stufa viene utilizzato unicamente per tenere viva la parte elettronica), è possibile utilizzare un UPS per computer

- il sistema è complesso e quindi richiede un'assistenza tecnica, come tutte le caldaie a gas e gasolio, ma non come una stufa a legna o caldaie a pellets.

- infine occorre pulirla regoalrmente (ogni 2/3 giorni a dipendenza dell'uso) e con un aspiracenere adeguato (non usare un semplice aspirapolvere, perché la cenere è talmente fine che rovinerebbe l'elettrodomestico)

Quindi la scelta dipende anche dalle nostre esigenze, preferenze e necessità e da come ci organizziamo la vita: non esiste una soluzione uguale per tutti!


Acquisto di una stufa
Molti rivenditori di stufe a pellets sono portati a semplificare troppo nel proporre i loro i modelli di stufe, chi perché non conosce appieno le caratteristiche e il funzionamento e chi lo fa solo per vendere lasciando gli inconvenienti ai clienti.

L'utente deve informarsi e pretendere di venire informato nei più minimi dettagli e particolari, abbandonare, mettere completamente da parte il fai da te in quanto le stufe in questione DEVONO essere montate da personale specializzato che eseguirà un'installazione a regola d'arte.



Questa tipologia di stufe ha bisogno di molta attenzione sia nel montaggio sia nella manutenzione.



Montaggio della stufa
Per quanto riguarda il montaggio occorre andare con la canna fumaria rigorosamente in acciaio, almeno a mezzo metro oltre il colmo dei tetti.
Diffidate da coloro che affermano che basta bucare il muro ed inserire il tubo nel foro. E' sbagliato e illegale, in Svizzera e in Europa.


La canna fumaria, del diametro di 20 cm, bisogna innestarla alla stufa con un tubo a T speciale per la pulizia; bisogna assumere l'aria dall'esterno e non montarla in ambienti troppo piccoli.

Bisogna fare attenzione che i pellets siano di ottima qualità e pulire regolarmente la stufa, perché, in caso contrario, i benefici si ridurranno notevolmente.


Componenti elettronici
Le case produttrici di componenti elettronici producono elementi uguali per molte marche di stufe: da osservare è l'esame di qualità dei singoli pezzi testati con speciali tecniche.
Questi componenti vengono classificati da 1 a 7, pertanto chi produce stufe di basso pregio e dal prezzo basso certamente si servirà di componenti elettronici che costeranno poco.

Le stufe a pellets che hanno un prezzo eccessivamente basso probabilmente nascondono qualche imbroglio, come tutti gli oggetti, specialmente quelli che montano componenti elettronici.


2. Il Pellet come materiale da bruciare

Rifiuti
I sacchi da 15 kg sono generalmente di plastica, quindi aumenta il carico di rifiuti.

Costi del Pellet
La domanda di Pellet da bruciare supera la produzione stessa. Questo sta creando un aumento del costo del materiale finito (Ecco perchè vogliamo ingrandire la nostra comunità: potremo, almeno in parte, avere voce in capitolo)
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Titolo Consiglio: BIOWASHBALL, lavare senza detersivo

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Economica ed ecologica, Biowashball è composta soltanto da ceramica naturale contenuta all'interno di una sfera di plastica non tossica. E' stata scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l¹utilizzo di detersivi.

Rispetto ad un processo di lavaggio normale, Biowashball diminuisce i rischi
di allergia correlati ai detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere,
fa risparmiare e preserva la natura.
- Benessere : nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla
biancheria.
- Antibatterica : elimina i microrganismi patogeni.
- Economica : riduce l'uso dei detersivi (circa 1000 euro di risparmio in 3
anni), risparmio di elettricità ( lavaggio ad una temperatura massima di
50° per tutta la biancheria, anche quella bianca).
- Ecologica (senza fosfati): preservazione dell'acqua e delle falde
freatiche.



Funzionamento di Biowashball :
Biowashball emette potenti raggi infrarossi che rompono le combinazioni di idrogeno della molecola dell'acqua, aumentandone il movimento molecolare. Questo principio fisico conferisce all'acqua una forte capacità di penetrazione e ne accresce il potere lavante. Biowashball inoltre emette ioni negativi che riducono l'aderenza dello sporco sui tessuti, in modo da eliminarlo facilmente senza dover usare detersivi.

- Biowashball mantiene un pH10, equivalente a quello di un detersivo
chimico tradizionale. E' proprio questo pH basico che permette di trattare
efficacemente le macchie di grasso organico o chimico.
- Biowashball rimuove i composti di cloruro nell'acqua e diminuisce la
tensione superficiale, aumentandone cosi la capacità di lavaggio.
- Biowashball infine elimina i microrganismi patogeni contenuti
nell'acqua di lavaggio, donando una biancheria pulita e
perfettamente igienizzata.
L'utilizzo di Biowashball consente di non usare più i detersivi !
- si eliminano anche i rischi di allergia correlati ai residui di
detersivo sui vestiti e la biancheria
- Biowashball preserva la biancheria dalla decolorazione e
dall'ossidazione, causate dal cloro diluito nell'acqua e favorisce
il mantenimento dell'elasticità dei tessuti.
- Biowashball ha un naturale effetto antibatterico.
- grazie a tutte queste caratteristiche, non è più necessario aggiungere agenti
sbiancanti o altri additivi al lavaggio.

Istruzioni per l'uso :
- separare i capi bianchi da quelli colorati.
- introdurre Biowashball nel tamburo della lavatrice tra la biancheria da lavare.
- mettere in funzione la lavatrice.
- alla fine del ciclo di lavaggio, estrarre la biancheria, pulita ed igienizzata.

Raccomandazioni :
- da utilizzare nelle lavatrici classiche.
- nelle lavasciugatrici: togliere Biowashball prima della fase di asciugatura.
- non superare mai i 50° di temperatura dell'acqua.
- utilizzabile anche per lavare a mano (lasciare in ammollo la biancheria per almeno 1 ora con Biowashball prima procedere al lavaggio).
- in caso di biancheria molto sporca, si raccomanda di aggiungere 1/5 della dose abituale di detersivo.

Durata :
- utilizzabile per 3 anni sulla media di un lavaggio - con 4 kg. di carico - al giorno.
- oltre i 4kg. di carico, usare 2 Biowashball.
- per preservarne l'efficacia, esporre al sole Biowashball - per 1 ora al mese - al fine di rigenerare le microsfere di ceramica.

Primo utilizzo: Per un’efficienza ottimale al suo primo utilizzo esporre la Biowashball al sole per circa 2 ore così da attivarne le microsfere in ceramica. In seguito sarà sufficiente ripetere l’operazione per 1 ora al mese.
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