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Titolo Consiglio: RISPARMIARE ENERGIA CON IL FRIGORIFERO

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Non inserire cibi caldi in frigorifero. Evitate di introdurre nel frigorifero cibi ancora caldi. Oltre a riscaldare l'ambiente interno del frigorigero, consumando maggiore energia elettrica per raffreddarlo, il calore causa anche la formazione della brina, una pellicola isolante che aumenta a dismisura il consumo di energia del vostro frigorifero per mantenere le basse temperature. Pulire regolarmente il frigorifero dalla brina può farvi risparmiare molti soldi sulla bolletta.

Scegliete i modelli No Frost. Sono dotati di un ventilatore interno per far circolare l'aria tra i vani rendendo più rapido il congelamento ed impedendo la formazione della brina.

E' consigliabile aprire lo sportello del frigorifero il tempo più breve possibile.

Per congelare gli alimenti evitate di riporli tutti insieme nel congelatore. Il congelamento avviene più rapidamente quando nel vano del congelatore sono già presenti altri alimenti congelati. In ogni caso confezionate sempre gli alimenti da congelare in piccole porzioni per rendere più rapido il processo di congelamento.

Per scongelare gli alimenti trasferiteli dal congelatore al vano frigorifero. In questo modo cederanno freddo e inoltre lo scongelamento sarà più igienico.

Alcuni modelli consentono di disattivare il vano frigorifero o quello del congelatore. E' sempre preferibile optare per questi modelli con doppio termostato e doppio interruttore.

Altro accorgimento pratico è quello di distanziare il frigorifero dalle fonti di calore, posizionandolo lontano dal forno, dai termosifoni e dalle finestre esposte al sole. Il calore del forno influisce sul funzionamento del vostro frigorifero facendolo lavorare di più.

Se state decidendo di acquistare un nuovo frigorifero optate per un frigorifero basso consumo. Spendere poco di più al momento dell'acquisto garantisce un risparmio mensile sulle bollette dell'elettricità per un lungo periodo di tempo. E' inoltre importante saper comprare il frigorifero sulla base delle proprie esigenze. Solitamente un frigorifero è acceso 24 ore su 24 per tutto l'anno, un frigorifero troppo grande rispetto ai vostri usi vi costerà molto salato in bolletta. Per una famiglia di 4 persone è sufficiente optare per un frigorifero da 250 litri. I consumi di energia elettrica aumentano in media di 10-20kWh ogni 100 litri di capacità.

Fate caso alle guarnizioni del frigorifero danneggiate in quanto lasciano entrare calore. E' una buona regola pulire regolarmente la serpentina del frigorifero posta dietro al frigorifero per togliere la polvere che si deposita col tempo, facendo coincidere questa operazione con la sbrinatura del frigo. Fate attenzione, è un'operazione da compiere quando il frigorifero non è sotto corrente. Aumenterà l'efficienza del frigorifero favorendo il risparmio energetico.

Distanziare il frigorifero dal muro. Lasciate sempre uno spazio intorno al frigorifero per consentire una facile dispersione del calore. Evitate, quando possibile, l'incasso ermetico dietro le nicche a parete.

Regolate la temperatura del frigo intorno ai 6° (dai 5 ai 7 gradi) e quella del congelatore tra i -18 ed i -15°. Temperature inferiori causeranno un consumo maggiore di elettricità senza influire sull'utilità o sulla conservazione degli alimenti.

Se avete una cantina o un garage indipendente acquistate un congelatore a pozzo. Hanno una minore dispersione di calore al momento dell'apertura dello sportello (dall'alto) e conservano gli alimenti con minore consumo di energia. Inoltre in caso di black out conservano più a lungo gli alimenti.

Quando cambiare il frigorifero. Non aspettare il guasto per cambiare il frigorifero. Se il vostro frigorifero ha cinque anni di vita ed appartiene a una classe energetica D o superiore avete molti vantaggi per anticipare la sostituzione prima del guasto. Avrete modo di scegliere tra le varie promozioni, chiedere il ritiro gratuito del vechio frigorifero e un notevole abbattimento dei consumi di energia acquistando un frigorifero nuovo di classe A++.
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Titolo Consiglio: RISPARMIARE CON LO SCALDABAGNO ELETTRICO

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Lo scaldabagno elettrico è una delle principali cause di consumo domestico d'energia elettrica. Sono sicuramente molto pratici. Possono essere installati ovunque ci sia una presa elettrica, costano poco e non richiedono una complessa manutenzione. Hanno però l'handicap di impiegare una grande quantità di energia per riscaldare l'acqua. Nel lungo periodo la bolletta mensile dell'elettricità potrebbe compensare il risparmio iniziale.
E' consigliabile installare lo scaldabagno elettrico solo nei casi in cui non sia possibile ricorrere anche a sistemi alternativi (es. caldaie a gas, pannelli solari termici). Nel caso in cui possiediate già uno scaldabagno elettrico potrete comunque ottimizzare il suo impiego ottenendo forti risparmi in bolletta.
Pubblichiamo pertanto una lista di consigli per risparmiare energia con lo scaldabagno:

1) Optate per uno scaldabagno in base alle vostre reali esigenze. La capacità di carico dello scaldabagno determina la quantità di acqua calda da riscaldare. Un modello ben proporzionato al vostro effettivo consumo d'acqua calda impiegherà meno energia inutilmente per riscaldare l'acqua nel boiler.

2) Collocate lo scaldabagno in zone isolate e protette della casa. L'isolamento termico dello scaldabagno evita che l'ambiente esterno influisca sul suo funzionamento. Non fatelo pertanto installare sulle pareti fredde della casa o vicino ad una finestra.

3) Fate installare lo scaldabagno vicino ai luoghi di utilizzo (vasca, lavabo ecc.) per evitare dispersioni di calore durante il passaggio nei tubi. E' anche preferibile acquistare un piccolo scaldabagno da destinare alla cucina da posizionare sotto il lavabo. In questo modo potrete lavare i piatti senza dover lasciare acceso lo scaldabagno più grande. Quest'ultimo può essere comodamente installato in bagno.

4) Regolate il termostato dell'apparecchio a 40°C d'estate e 60°C d'inverno. Temperature più alte sono inutili e costose.

6) Installate un timer per fissare gli orari di accensione dello scaldabagno 3-4 ore prima dell'utilizzo dell'acqua calda. E' inutile e dispendioso tenerlo acceso nelle ore in cui nessuno la utilizza (es. orari centrali della giornata). I timer sono piccoli strumenti acquistabili per pochi euro anche agli ipermercati. Accendono lo scaldabagno automaticamente qualche ora prima del vostro ritorno a casa facendovi trovare comunque acqua calda e una bolletta meno cara a fine mese.

Questi sono alcuni dei consigli di Ecoage per risparmiare energia elettrica con lo scaldabagno. Se reputate utile aggiungerne altri, inviateceli e sarà nostra cura pubblicarli nella lista.
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Titolo Consiglio: RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA

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Come risparmiare energia elettrica Il risparmio di energia elettrica tramite un uso migliore degli elettrodomestici consente a tutti un immediato taglio della spesa in bolletta. Pensando all'energia elettrica ci viene in mente la lampadina e la luce accesa nelle nostre stanze vuote, in realtà l'illuminazione interna di un'abitazione è solo una piccola percentuale del consumo totale di energia elettrica. Gli elettrodomestici coprono almeno l'80% della bolletta elettrica. Un valido motivo per sceglierli bene e per imparare ad utilizzarli al meglio.

scaldabagno 20% consumo energia
frigorifero 18% consumo energia
illuminazione 15% consumo energia
lavatrice 13% consumo energia
televisore 11% consumo energia
lavastoviglie 4% consumo energia
forno elettrico 4% consumo energia
altri utensili 15% consumo energia

I dati sono indicativi ma possono rendere bene l'idea degli usi dell'energia elettrica in qualsiasi casa italiana. Oltre all'efficienza energetica è inoltre possibile attivare una tariffa differenziata per consumare l'energia elettrica a un costo inferiore in una determinata fascia oraria della giornata sulla base delle proprie abitudini ed esigenze.
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Titolo Consiglio: Tariffa bioraria in FAQ: qual è il risparmio?

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Quanto risparmio scegliendo la tariffa bioraria se consumo 2700 kWh/anno? Con un consumo annuo di 2700 kWh e una potenza di 3kW si spendono sia per la tariffa regolata monoraria che per la tariffa bioraria con il 67% dei consumi concentrati nella fascia notturna, 487€. Ma concentrando l’80% dei consumi nella fascia notturna si possono risparmiare solo 16€ all’anno. No, non è molto.

Ma cos’è la tariffa bioraria? La cosiddetta bioraria è quella tariffa elettrica con differenti prezzi in base aglQuanto risparmio scegliendo la tariffa bioraria se consumo 2700 kWh/anno? Con un consumo annuo di 2700 kWh e una potenza di 3kW si spendono sia per la tariffa regolata monoraria che per la tariffa bioraria con il 67% dei consumi concentrati nella fascia notturna, 487€. Ma concentrando l’80% dei consumi nella fascia notturna si possono risparmiare solo 16€ all’anno. No, non è molto.

Ma cos’è la tariffa bioraria? La cosiddetta bioraria è quella tariffa elettrica con differenti prezzi in base agli orari di consumo nell’arco di una giornata.

Quali fasce della giornata? La tariffa bioraria ha due fasce di consumo: la fascia piena definisce le ore di punta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19; la fascia vuota definisce le ore fuori punta dalle 19 alle 8 durante la settimana, sabato, domenica e i giorni festivi.

Serve un contatore speciale per la tariffa bioraria? Sì, per poter attivare una tariffa bioraria è necessario installare il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata durante il giorno e la notte.

Chi stabilisce la tariffa bioraria? La tariffa bioraria è stabilita trimestralmente dall’Autorità per l’energia e il gas, esattamente come succede per la tariffa monoraria (un unico prezzo). La struttura della tariffa elettrica bioraria si distingue da quella monoraria solo per la componente PE, il famoso prezzo energia: per la tariffa bioraria sono infatti previsti due prezzi, uno per il giorno e uno per la notte. Le componenti di dispacciamento, trasporto, oneri speciali, accise e Iva rimangono invece invariate.

Qual è il prezzo delle tariffe regolate? Nel 4° trimestre 2008 la componente prezzo energia per la fascia giornaliera è di 12,897 cent€/kWh mentre per la fascia notturna è di 8,738 cent€/kWh.
Aggiornamento del 20.01.2009: i prezzi della tariffa bioraria del I° trimestre 2009 sono: per la fascia giornaliera è di 11,596 cent€/kWh mentre per la fascia notturna è di 7,304 cent€/kWh.

C’è un risparmio con le offerte biorarie? Sì, con alcune offerte il risparmio è assicurato. Molti fornitori elettrici propongono offerte con sconti sui prezzi regolati: Edison Energia propone uno sconto strepitoso del 20% sulla componente prezzo energia. Ma bisogna fare attenzione perché le biorarie nascondono un trabocchetto.

Quale trabocchetto? Quando conviene la bioraria? Per ottenere un risparmio rispetto alle tariffe monorarie è necessario concentrare i propri consumi almeno per il 67% nella fascia notturna/week end, che prevede un prezzo decisamente inferiore rispetto alla fascia di punta. Significa che bisogna utilizzare lavatrici, lavastoviglie, computer e televisore dopo le 19, per evitare di dover pagare molto di più che con le tariffe monorarie.

E quanto risparmio se consumo 4500 kWh/anno? Con il 67% dei consumi concentrati nella fascia notturna si paga esattamente come per la tariffa monoraria 1109 €. Mentre il risparmio è di 27 € se il consumo notturno raggiunge l’80%.
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Titolo Consiglio: Tariffa bioraria energia elettrica - ENEL

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La tariffa bioraria transitoria

A partire dal 1º Luglio 2010, come previsto dall’ Autorità per l' Energia Elettrica e il Gas, verranno applicati gradualmente – a tutti i clienti domestici - i “nuovi prezzi biorari” che saranno differenziati in relazione all’orario di utilizzo dell’energia elettrica.

I prezzi biorari saranno applicati ad un primo scaglione di circa 4 milioni di clienti, adeguatamente informati con specifiche comunicazioni allegate alle tre bollette precedenti, e gradualmente estesi a tutti i nostri clienti che non abbiano cambiato contratto scegliendo offerte sul mercato libero.

I nuovi prezzi biorari verranno applicati, in modo automatico, a tutti i clienti domestici con contratto di fornitura attivo nel Servizio Maggior Tutela (SMT) e con contatore elettronico in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie.

Con il nuovo sistema, il prezzo dell’elettricità non sarà più unico come adesso, ma sarà differenziato a seconda dei momenti di utilizzo dell'energia elettrica: più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi e più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda e i costi sono più elevati. Di conseguenza, ogni cliente pagherà un prezzo più vicino al vero costo di produzione dell’elettricità che varia a seconda dei diversi momenti della giornata.

In bolletta le fasce orarie sono rappresentate con F1, quella relativa ai momenti della giornata in cui l’energia elettrica costa di più e F23, quella relativa ai momenti in cui l’elettricità costa di meno.

Per dare ai clienti la possibilità di orientarsi, conoscere i propri consumi e abituarsi al nuovo sistema, nei primi 18 mesi la differenza fra maggiore e minor prezzo nelle due fasce orarie sarà piccola (10% circa): questo significa che i possibili risparmi (ma anche l’eventuale maggior spesa) saranno inizialmente molto contenuti dando la possibilità ai clienti di valutare gli opportuni cambiamenti da adottare nell’uso più razionale dell’energia.

Per ulteriori informazioni puoi consultare il sito www.autorita.energia.it alla pagina:

http://www.autorita.energia.it/it/sche de/C/faq-biorarie2010.htm
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Titolo Consiglio: Consumo di energia elettrica "Stand-By"

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Il consumo di energia elettrica dovuto allo "Stand-By" degli apparecchi elettrici rappresenta una considerevole parte di quella energia che viene sprecata inutilmente.
Gli apparecchi che normalmente e per cattiva abitudine vengono lasciati in Stand- by sono:
- televisione;
- stereo;
- computer ed altri componenti, quali modem, stampanti, casse ed altro;
- videoregistratori;
- decoder vari;
- videogiochi.

Spesso accade che le case produttrici degli apparecchi elettrici non riportano il loro consumo in Stand by, oppure i Kw consumati annualmente.
Per il consumatore è quindi difficile controllare questi consumi nascosti ed inutili che vanno ad accumularsi con dispersioni varie incidendo sulla bolletta annuale anche di centinaia di euro.


Nella tabella "Consumi Stand-By" che segue, sono riportate alcune misurazioni non ufficiali, effettuate dal laboratorio inufficiale "Smarcadabollo" dagli utenti registrati ed autorizzati dal Sito Energia 0 CO2. I valori misurati di consumi stand by, non sono ufficiali e non si assume alcuna responsabilità su quanto indicato.
Negli apparecchi con etichetta di classe energetica sono riportati i valori anno indicati dai rispettivi produttori.
Il consumo elettrico in stand by è uno spreco completo di energia. Difatti solo per la pigrizia di non spegnere l'interruttore dell'apparecchio o di premere il pulsante sulla ciabatta si conuma molta energia elettrica La buona preatica di risparmio energetico consiglia di utilizzare delle ciabatte con interruttore. Le ciabatte con interruttore sono molto comode infatti, spegnendo un solo bottone si staccano insieme diversi apperecchiature, che altrimenti continuerebbero inutilmente in Stand-by.

Questa buona pratica delle ciabatte è consigliabile per i computer, dove sono anche collegati i monitor e le stampanti, oppure alla televisione dove sono collegati diversi videoregistratori, lo stesso dicasi per gli stereo, dove sono collegati amplificatore, letore di CD, radio, ecc.

Se voi consultate la tabella qui sotto, ove sono riportati alcuni consumi in stand by vi accorgete del costo economico dell'energia sprecata. L'altra faccia è proprio il costo ambientale per emissione in atmosfera di CO2 inutile. Considerate che per produrre un solo Kw elettrico prodotto in maniera tradizionale con una centrale a combusione produce circa 1/2 Kilo di CO2.
Se poi considerate che dalla produzione delle energia in centrale sino alla vostra presa, per la somma di varie perdite, arriva solo il 30-35% del totale dell'energia vi rendete conto dello spreco assurdo di risorse e di danno ambientale.
Purtroppo, non ostante per i danni ambientali vi sia una grande normativa e legislazione in merito si continua a nn far pagare i danni ambientali a chi li produce. Il loro costo però, in una maniera o nell'altra si ribaltà sulla collettività.
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Titolo Consiglio: Tariffa bioraria bolletta luce enel

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A partire dal primo luglio scatta la tariffa "bioraria" che vedrà coinvolti entro la fine del 2010 circa 13 milioni di utenti finali.

Anche se già esiste già la possibilità di scegliere volontariamente contratti di fornitura con prezzi differenziati, la novità è rappresentata dal fatto che a partire dal 1° luglio prossimo i nuovi prezzi biorari si applicheranno progressivamente e in modo automatico a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica alle condizioni stabilite dall'Autorità, cioè a chi non ha ancora deciso di cambiare il proprio fornitore di elettricità.



Cosa cambia?

Come precisato sul sito dell’Autorità per l’energia, con i prezzi biorari l'energia elettrica si pagherà in base al prezzo di produzione all'ingrosso. Tale prezzo varia ogni ora: di conseguenza quando c'è poca richiesta di elettricità (la sera, la mattina presto, la notte e i festivi) il prezzo è più basso, mentre nelle ore centrali della giornata, quando la richiesta è alta, il prezzo aumenta.



In sintesi, precisa l’Autorità, con i nuovi prezzi biorari, l'energia elettrica:

costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e tutti i sabati, domeniche e altri giorni festivi; questi periodi saranno indicati nella bolletta come fasce orarie "F2 e F3"
costerà di più per i consumi dalle 8 alle 19 dei giorni feriali; questo periodo sarà indicato nella bolletta come fascia oraria "F1"


Quali i vantaggi?

Il vantaggio principale legato ai prezzi biorari come precisa l’Autority è quello di permettere a ogni utente di pagare in modo equo l’elettricità. “Se la uso nelle fasce orarie in cui costa di meno è giusto infatti che io paghi di meno risparmiando in bolletta”.

Con un unico prezzo indifferenziato invece chi usa l'elettricità nelle ore convenienti paga anche una parte dei costi di chi consuma nelle ore più costose.



Lo scopo delle nuove tariffe è poi in seconda battuta quello di favorire un utilizzo più consapevole ed efficiente dell’energia elettrica che ricade poi a beneficio di tutti purché ci si abitui a concentrare l’utilizzo dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali ed in tutte le ore dei sabati, domeniche ed altri festivi.

Il sistema sarà ancora più conveniente a partire dal gennaio 2012 i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all'ingrosso dell'energia elettrica nei diversi momenti e le differenze saranno quindi maggiori.



Quanto conviene?

Secondo l’Associazione in difesa dei consumatori Adico per ottenere un reale risparmio rispetto alle tariffe cosiddette monorarie si dovranno concentrare i propri consumi per almeno il 67% nella fascia oraria notturna/fine settimana. “In caso contrario – spiega in una nota dell’Associazione il presidente Carlo Garofolini si rischia di pagare con la tariffa bioraria di più rispetto alla tariffa monoraria”.
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Titolo Consiglio: 10 consigli per risparmiare energia in casa

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# Televisore, videoregistratore, lettore dvd e computer
ricordati di spegnere gli apparecchi con il pulsante e non solo con il telecomando, gli apparecchi in stand-by continuano a consumare energia. Cerca di tenere acceso un solo apparecchio per tutta la famiglia.
# Lampade ad alta efficienza energetica
Scegli lampade a basso consumo, soprattutto per gli ambienti in cui la luce rimane accesa più a lungo, permettono di ridurre il consumo di energia dell'80% rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Ricordati di spegnere la luce quando non serve.
# Condizionatore
Accendi il condizionatore solo in caso di reale bisogno e regola il termostato su temperature non molto differenti da quella esterna.
# Forno elettrico
Non aprire frequentemente il forno durante la cottura, preriscalda il forno solo quando necessario e spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
# Forno a micro-onde
Il forno a microonde è più parco nei consumi di un forno tradizionale, in quanto sensibilmente più rapido nella cottura.
# Frigorifero
Evita frequenti e inutili aperture dello sportello; posiziona l'apparecchio nel punto più fresco della cucina, lontano da fornelli, termosifoni e lascia almeno 10 cm di distanza dal muro per la ventilazione.
# Lavastoviglie
Fai funzionare l'apparecchio a pieno carico, usa il meno possibile il ciclo intensivo, piuttosto rimuovi dalle stoviglie i residui più grossi che potrebbero intasare il filtro e diminuire l'efficiacia del lavaggio.
# Asciugacapelli
Utilizza l'apparecchio a temperature medie, le alte temperature fanno aumentare i consumi e non fanno bene ai capelli.
# Lavatrice
Utilizza l'apparecchio sempre a pieno carico e a temperature non troppo alte (30-60°C). Se si dispone di un modello con asciugatura automatica, cercare di usarlo solo quando non è possibile stendere il bucato.
# Scaldabagno
non tenere acceso lo scaldabagno quando non ne hai bisogno, puoi installare un timer per metterlo in funzione tre ore prima dell'utilizzo.
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Titolo Consiglio: Forno elettrico

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Non aprire frequentemente il forno durante la cottura, preriscalda il forno solo quando necessario e spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
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Titolo Consiglio: Condizionatore

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Accendi il condizionatore solo in caso di reale bisogno e regola il termostato su temperature non molto differenti da quella esterna.
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Titolo Consiglio: Lampade ad alta efficienza energetica

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Scegli lampade a basso consumo, soprattutto per gli ambienti in cui la luce rimane accesa più a lungo, permettono di ridurre il consumo di energia dell'80% rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Ricordati di spegnere la luce quando non serve.
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Titolo Consiglio: Televisore, videoregistratore, lettore dvd e computer

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Ricordati di spegnere gli apparecchi con il pulsante e non solo con il telecomando, gli apparecchi in stand-by continuano a consumare energia. Cerca di tenere acceso un solo apparecchio per tutta la famiglia.
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Titolo Consiglio: Sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas

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Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma di più. Valuta la possibilità di sostituirlo con uno a gas. In questo modo avrai un maggiore comfort e consumerai meno della metà dell’energia, risparmiando oltre 330 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Sostituire la vecchia lavatrice con una più efficiente

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Una lavatrice di classe A+ consuma circa la metà dell’energia elettrica rispetto a un modello tradizionale di et’ media e ti permette di risparmiare oltre 40 euro all’anno.(Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Sostituire il vecchio frigorifero con uno più efficiente

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Un nuovo frigorifero di classe A+ consuma circa la metà dell’energia elettrica di un vecchio frigorifero e ti consente un risparmio di oltre 70 euro all’anno. Comprando un frigorifero di classe A+ puoi inoltre usufruire degli incentivi statali.(Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Non utilizzare l’asciugatura con aria calda nella lavastoviglie

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Eliminare la fase di asciugatura con aria calda ti fa risparmiare fino al 45% di energia elettrica in ogni ciclo di lavaggio, circa 30 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Usare la lavastoviglie solo a pieno carico

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Usare sempre la lavastoviglie a pieno carico ti consentirà di risparmiare fino a un quarto dell’energia elettrica utilizzata per questo elettrodomestico, oltre 20 euro all’anno (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Usare la lavatrice a temperature basse (40/60ºC)

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Un lavaggio in lavatrice a 90ºC consuma quasi il doppio di energia di uno a 60ºC. Se scegli per i tuoi capi un lavaggio più delicato, puoi avere lo stesso risultato con un risparmio di 20 euro all’anno.
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Titolo Consiglio: Usare lampadine a basso consumo

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Rispetto ad una comune lampadina a incandescenza, una lampadina a basso consumo (CFL, fluorescente compatta) consuma fino all’80% di energia elettrica in meno. Costa un po’ di più, ma ha una durata notevolmente superiore. Se sostituisci anche solo 3 lampadine a incandescenza da 100 W con 3 lampadine CFL a basso consumo da 20 W, puoi ridurre del 7% i tuoi consumi annui totali di energia elettrica, con un risparmio di circa 45 euro. Inizia a sostituirle nelle stanze in cui restano accese più a lungo (Fonte ENI)
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Titolo Consiglio: Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by

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Spegnendo completamente gli elettrodomestici, puoi risparmiare ogni anno oltre 50 euro, pari all’8% dei tuoi consumi di energia elettrica.(Fonte ENI)
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