Titolo Consiglio: Risparmiare in bolletta grazie al bonus

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E’ in arrivo il bonus gas, una nuova misura sociale a tutela delle fasce più deboli: il bonus infatti permetterà di ottenere in bolletta una riduzione del 15% del totale da pagare.

Il Bonus Sociale è un’agevolazione introdotta dal Decreto 28/12/2007 per sostenere la spesa elettrica delle famiglie in condizione di disagio economico e delle famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e va ad aggiungersi al bonus elettrico introdotto lo scorso febbraio sempre in aiuto alle famiglie in difficoltà.

Lo sconto del bonus

Il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale a seconda della numerosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro. Il bonus ha valore retroattivo a tutto il 2009, per le domande presentate entro il 30 aprile 2010: significa che anche per la spesa sostenuta nell’inverso passato si potranno avere degli sconti.

Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis “Il bonus gas andrà a incidere sulla parte prevalente della spesa complessiva delle famiglie per elettricità e gas: la bolletta gas rappresenta infatti quasi il 70% della spesa energetica totale di una famiglia tipo”.

Come funziona il bonus

Il bonus del gas può essere richiesto per il gas metano distribuito a rete (non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza. Per richiedere in bonus, occorre essere titolari di un contratto diretto di fornitura del gas e di un indicatore ISEE (l’Indicatore di Situazione Economica Equivalente, che non coincide con il reddito personale), non superiore a 7.500 euro; nel caso di famiglia numerosa, con più di tre figli a carico, l’ISEE non dovrà essere superiore a 20.000 euro. Il bonus può essere richiesto anche da coloro che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali.

Il valore del bonus non è ungule in tutta Italia ma è differente

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per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura, acqua calda e riscaldamento insieme);
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per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
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per zona climatica di residenza, tenendo conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località.

I Comuni italiani sono infatti suddivisi in sei aree climatiche a seconda delle temperature medie. Così una famiglia di tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più acqua calda e riscaldamento, otterrà un bonus di 160 euro se si trova, ad esempio, a Belluno, di 125 euro a Torino, Milano, Bologna e l'Aquila, di 100 euro a Firenze e Roma, di 75 a Napoli e Bari e di 60 euro se vive a Palermo.

Per godere del bonus bisogna presentare le domande entro il 30 aprile 2010 ed è valido per 12 mesi. Per richiedere il bonus è prevista un’apposita modulistica, da consegnare al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). La modulistica è disponibile anche sui siti www.autorita.energia.it, www.sviluppoeconomico.gov.it, www.bonusenergia.anci.it.
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