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Titolo Consiglio: Polizza Auto di Domenica Gratis con DirectLine

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Titolo Consiglio: Comune Milano - Assicurazione furto gratuita per aziani

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Milano, 22 febbraio 2013 – AssicuraMi, la polizza dedicata agli anziani vittime di furto, scippo o rapina, verrà rinnovata fino a marzo 2014. E’ stata avviata oggi dal Comune la gara per garantire un rimborso a tutti gli over 70 residenti a Milano e che abbiano un reddito personale lordo fino a 30mila euro.

“Rilanciamo così un servizio che è un aiuto concreto agli anziani, le vittime spesso più fragili di reati come scippi e truffe - ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale e Volontariato Marco Granelli -. Per questo, oltre all’attività di presidio costante della Polizia locale, sempre in collaborazione con Polizia di Stato e Carabinieri, e alla capillare presenza dei Vigili di Quartiere, abbiamo deciso di rinnovare un'iniziativa che si è già dimostrata utile a molte persone”.

Per gli anziani vittime di reato l’amministrazione ha attivato un numero speciale presso la Centrale Operativa della Polizia locale, attivo 24 ore su 24 per chiedere aiuto o segnalare una situazione di pericolo: 02/88456893. Questo è anche il numero per attivare la polizza assicurativa.

La nuova assicurazione, per la quale è stata attivata la gara, avrà le stesse condizioni praticate dalla polizza già esistente: è gratuita e per usufruirne è sufficiente una telefonata al numero speciale della Centrale Operativa della Polizia locale a partire dal momento nel quale il reato è stato subito ed entro una settimana dalla data in cui si è fatta denuncia. Copre le spese per la riparazione della serratura di casa o per ricomprare alcuni oggetti che tenevano in borsa come gli occhiali, le chiavi o il cellulare. L’assicurazione eroga un contributo anche per eventuali spese legali o sanitarie o un rimborso in denaro. Il contributo erogato va da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 a seconda della tipologia di richiesta di rimborso. Dallo scorso luglio a oggi sono 68 gli anziani che hanno contattato l’amministrazione con la richiesta di attivazione.

Per quanto riguarda la prevenzione dei reati, la Polizia locale dal 1 gennaio ha effettuato 11 arresti, fra gli ultimi per un borseggio al mercato di via Cermenate che ha colpito proprio un anziano signore. Oltre all’attività ordinaria di controllo opera a Milano un pool antitruffe, composto da agenti di Polizia locale e Polizia di Stato altamente specializzati in un reato, la truffa, che colpisce soprattutto gli anziani. Inoltre sono attive sul territorio urbano 1.412 telecamere, delle quali 40 installate nel 2012 e per il 2013 è già previsto un investimento di 1 milione e mezzo per nuove 150 installazioni.
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Titolo Consiglio: Rimborso canone RAI per esonero 75 anni

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La domanda di rimborso per gli anni 2008-2009-2010-2011-2012, nel caso in cui siano presenti i requisiti, dovra’ essere effettuata tramite l’apposito modulo che puo’ essere scaricato dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate

www.agenziaentrate.gov.it

oppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa Agenzia delle Entrate o presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai, unitamente alla dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni e integrazioni, che attesti il possesso dei requisiti e delle condizioni di ammissione.

La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T.
Casella postale 22
10121 - Torino (To)

oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Naturalmente le domande di esenzione/rimborso presentate prima del 19/9/2010 - non potendo essere redatte sul modello ufficiale reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate a partire dal giorno successivo - in presenza dei requisiti di eta' e di reddito indicati dalla legge saranno ritenute comunque valide, fatti salvi i dovuti controlli sulle condizioni del reddito eseguiti dall’Agenzia delle Entrate. Qualora le informazioni fornite non fossero sufficienti l’Agenzia delle Entrate provvedera’ ad informare l’utente.

Nelle annualità successive, i contribuenti possono continuare a beneficiare dell’agevolazione senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Resta fermo, tuttavia, che qualora il contribuente, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione, non risulti più in possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, sarà comunque tenuto al versamento del canone.

Da ultimo si fa presente che l’aticolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 dispone che venga irrogata una sanzione amministrativa di “importo compreso tra euro 500 e euro 2000 per ciascuna annualita’ evasa’. Tale sanzione si cumula con il canone dovuto e gli interessi maturati. In caso di dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445 del 2000.
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Titolo Consiglio: Esenzione Canone Rai per 75 enni

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Abolizione del canone RAI per soggetti di eta' pari o superiore a 75 anni Art. 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n.248.

Per avere diritto all'esenzione occorre:

- aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’ (euro 6.713,98 annui).


Per reddito si intende la somma:

• del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD;
• dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
• delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
• dei redditi di fonte estera non tassati in Italia.

Viceversa, sono esclusi dal calcolo:
1) i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
2) il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
3) i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni
4) altri redditi assoggettati a tassazione separata.

NB.: Il requisito del reddito deve essere riferito all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione.


La domanda di esenzione per gli anni 2008-2009-2010-2011-2012 deve essere presentata utilizzando il modulo di dichiarazione sostitutiva (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) che puo’ essere scaricato dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate

www.agenziaentrate.gov.it

oppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai.

La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T.
Casella postale 22
10121 - Torino (To)

oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Tutti i contribuenti interessati possono richiedere assistenza e informazioni sulle modalita’ di compilazione della dichiarazione e all’istanza di rimborso al numero 848.800.444 o presso gli uffici dell’Agenzia presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre e’ a disposizione dei cittadini il Call Center Risponde Rai al numero 199.123.000.

Per avere diritto all’esenzione annuale per l'anno 2013 e’ necessario aver compiuto 75 anni (o un eta’ superiore) entro il 31/01/13.
Coloro che intendono fruire del beneficio per la prima volta relativamente al secondo semestre dell’anno devono aver compiuto 75 anni di eta’ entro il 31/07/13. Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate effettuera’ i dovuti controlli per verificare le condizioni di eta’ e di reddito.
Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate effettuera’ i dovuti controlli per verificare le condizioni di eta’ e di reddito.
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Titolo Consiglio: Riqualificazione energetica immobilli detrazioni del 55%

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Le disposizioni di cui all’Art.11 del decreto Legge 22 giugno 2012 n°83 (c.d. Decreto Sviluppo), convertito in Legge con
modificazioni, con L. 7 agosto 2012 n°134 (entrata in vigore il 26/06/2012), relativamente agli interventi di riqualificazione
energetica di un immobile prevedono la proroga di questi incentivi al 30 giugno 2013 con la stessa entità di detrazione (55%).
Nessuna modifica è prevista relativamente ai documenti necessari e alle modalità di trasmissione della documentazione ad ENEA.
Quanto alle detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, dal 26 giugno 2012 e fino al 30 giugno 2013, l’aliquota è stata innalzata
dal 36 al 50% ed il limite massimo di detrazione è stato innalzato da 48.000 a 96.000 euro.

Titolo Consiglio: Disponibile il Redditest dell'Agenzia Entrate

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L'Agenzia delle Entrate ha presentato ufficialmente il redditest, ovvero il software che permette ai contribuenti di verificare se c'è coerenza tra le spese fatte e il reddito dichiarato - questo è il link per scaricare il software:
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Titolo Consiglio: AGEVOLAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI

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Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%.

Inoltre, per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.


Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 83/2012) al 30 giugno 2013, spetta una detrChi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%.

Inoltre, per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.


Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 83/2012) al 30 giugno 2013, spetta una detrazione Irpef del 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Titolo Consiglio: http://www.consulenzafiscalegratuita.it

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Questionari Informativi 2009 tassa automobilistica

29 maggio 2012



A seguito della pubblicazione nel BURL del 28/05/2012 di apposita Delibera della Giunta Regionale, sono in corso di emissione i Questionari informativi per l’annualità 2009.


I Questionari Informativi sono comunicazioni di carattere bonario, previste dagli art. 86 e 90 della Legge Regionale N. 10/2003, relative al mancato pagamento della tassa automobilistica per l’annualità 2009, che consentono ai contribuenti lombardi di regolarizzare la propria posizione tributaria corrispondendo, oltre all’importo della tassa, una sanzione ridotta della metà (15% anziché 30%), senza ulteriore aggravio di interessi e spese.
Il pagamento può essere effettuato tramite gli intermediari consueti (vedi ”Dove si paga la tassa automobilistica”) entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Se i contribuenti ritengono di aver già pagato, di non dover pagare o di aver diritto a farlo con un importo diverso da quello comunicato, possono compilare il modulo “Risposta del contribuente” allegato, selezionando la motivazione corretta, e inoltrarlo insieme a documentazione idonea per consentire l’aggiornamento degli archivi. I canali utilizzabili sono indicati nel Questionario (mail, fax, posta). In alternativa è possibile rivolgersi agli sportelli delle Sedi Regionali o degli Uffici Provinciali dell’ACI. Ulteriori informazioni o verifiche delle posizioni tributarie possono essere richieste al Call Center (800151121).
Il mancato pagamento o la mancata regolarizzazione della posizione tributaria comporteranno l’emissione di avvisi di accertamento con l’applicazione della sanzione intera (30%), degli interessi maturati e delle spese di notifica.

Fonte Regione Lombardia
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Titolo Consiglio: IRPEF: scaglioni e aliquote 2012

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L’imposizione fiscale sul reddito delle persone fisiche IRPEF è una imposta diretta e progressiva, proporzionale all’effettiva entità di tutti i redditi percepiti dal contribuente che, di conseguenza, anche per il 2012 verserà l’imposta in funzione degli scaglioni di reddito nel quale rientra, corrispondendo al Fisco il dovuto in funzione alla relativa aliquota IRPEF.

Le aliquote IRPEF 2012 sono rimaste invariate, resistendo alle misure inserite nella manovra finanziaria del Governo Monti e variando quindi tra il 23% e il 43%.
I scaglione

Reddito tra 0 e 15.000 euro

Il primo scaglione IRPEF coinvolge i contribuenti con un reddito compreso tra 0 euro e 15.000 euro. In questo caso l’aliquota 2012 IRPEF è del 23%, che corrisponde nel caso di massimo reddito per questa fascia ad una tassazione di 3.450 euro.
Facendo un rapido calcolo, nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro.

II scaglione

Reddito tra 15.001 e 28.000 euro

Il secondo scaglione IRPEF è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro. L’aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione nel caso più alto di 6.960 euro. Sono rappresentati da tale categoria le persone con reddito mensile non superiori a 2.335 euro.
È importante evidenziare che dalla seconda all’ultima categoria, quindi in caso di reddito maggiore rispetto a quello previsto per l’aliquota base, si applica l’aliquota successiva solo per la parte eccedente di reddito.
III scaglione

Reddito tra 28.001 e 55.000 euro

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, ovvero un reddito massimo di 4.583 euro. L’aliquota IRPEF 2012 è fissata al 38% sulla soglia eccedente la seconda, più il 38% della parte che supera i 28 mila euro. In questo caso la quota IRPEF sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto.
IV scaglione

Reddito tra 55.001 e 75.000 euro

Il quarto scaglione IRPEF coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l’aliquota IRPEF è del 41% e di conseguenza l’onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.
V scaglione

Reddito sopra i 75.000 euro

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l’aliquota IRPEF è pari al 43%. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

Titolo Consiglio: Decreto del Governo

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Semplificazioni, da Cdm via libera al decreto. Meno peso alla laurea nei concorsi pubblici e meno burocrazia
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sulle semplificazioni e lo sviluppo al termine di una riunione durata quasi sei ore. Un decreto che annuncia un cambio di passo nel campo della burocrazia e delle lungaggini amministrative, con l'obiettivo di ridurre gli oneri per cittadini e imprese. La versione definitiva del provvedimento è ancora oggetto di limature, e la bozza circolata fino ad ora contiene una serie di norme che vanno dall'abrogazione di oltre 300 vecchie leggi alla proroga del credito d'imposta al Sud, dal ritorno della "social card" alla cancellazione dell'obbligo di chiusura domenicale per i panifici. Numerose poi le misure di snellimento delle procedure per il rilascio di autorizzazioni per le imprese. Importanti anche le misure in materia di titoli di studio e del loro peso legale nei concorsi pubblici.

Titolo Consiglio: Le liberalizzazioni del governo Monti

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IMPRESE - Sono abrogate «le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti d'assenso della Pa per l'avvio di un'attività economica». Attuato il Tribunale per le imprese. Il nuovo tribunale sarà competente, tra l'altro, in materia di diritto d'autore, azione di classe, partecipazioni sociali, tra soci e società. Distribuzione dei carburanti liberalizzata.
BANCHE E ASSICURAZIONI - toccate dalle modifiche: si va dalle commissioni bancomat, alle assicurazioni per i mutui immobiliari e fino ad imporre l'applicazione dell'art.6 bis del Decreto Salva Italia entro il mese di Aprile 2012 (si tratta della commissione di disponibilità fondi di cui parliamo da un po' proprio su questo sito).
IMPRESE E CITTADINI- Viene istituita la scatola nera per gli autoveicoli. Viene liberalizzata la vendita della stampa quotidiana; viene ripristinata l'Iva su alcune operazioni immobiliari in edilizia, in particolare per le locazioni di fabbricati nuovi.
Autotrasportatori: si anticipa il recupero dell'accisa sul carburante.
GIOVANI e SRL - Nasce la srl semplificata per gli under 35; inserito un nuovo articolo al codice civile (2463 bis) - vedere art.3 del provvedimento allegato a questa news.
AVVOCATI - Sei su 18 mesi di tirocinio potranno essere trascorsi nelle università.
PROFESSIONI - «abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime». Tutti i professionisti concordino «in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e l'inottemperanza costituisce illecito disciplinare». L'articolo «non si applica all'esercizio delle professioni reso nell'ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione con lo stesso.
NOTAI - Il governo prevede che la tabella con la quale si determina il numero e la residenza dei notai sia aumentata da subito di 500 posti. Inoltre, il 30 giugno di ogni anno tra 2012 e 2014 sarà bandito "un concorso pubblico per la nomina" di 500 notai.
FARMACIE - Medicinali di fascia C con ricetta non più in vendita fuori dalla farmacia se le Regioni non si metteranno in regola con l'apertura di nuovi esercizi, uno ogni 3 mila abitanti.
TAXI - Si prevede «la mobilità da una città all'altra. Non ci saranno le licenze multiple per i taxi.
ALTRO - ci sono misure, infine, che riguardano le Ferrovie e le società che costruiranno infrastrutture - entreremo nei dettagli nei prossimi giorni.

Titolo Consiglio: Delibera 326/10 dell'AGCOM - tutela clienti telefonia

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Gli operatori mobili offrono gratuitamente anche agli utenti con piani tariffari a
consumo, diversi da quelli di cui al comma 1, la possibilità di predefinire una soglia
massima di consumo mensile per traffico dati scelta dall’utente tra le diverse opzioni
proposte dall’operatore. A tutti gli utenti che, entro il 31 dicembre 2010, non abbiano
provveduto a scegliere tale soglia o a dichiarare di non volersene avvalere, si applica
automaticamente, a decorrere dal 1 gennaio 2011, il limite massimo di consumo per
traffico dati nazionale pari a 50 euro per mese per utenze private e pari a 150 Euro per
utenze affari oltre ad un limite di 50 euro per il traffico dati nei Paesi esteri diversi da
quelli dell’Unione europea, fatto salvo il limite di 50 euro previsto dal regolamento
europeo per il traffico dati in roaming nei paesi dell’Unione europea . Per la cessazione
del collegamento e le relative notifiche e consensi si applicano le medesime disposizioni
di cui ai commi 2 e 3.
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Titolo Consiglio: Calcolare l'IMU , la nuova tassa sulla casa

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Sul sito www.consulenzafiscalegratuita.it è possibile scaricare il calcolatore dell'IMU in formato EXCEL

Con la riforma del federalismo fiscale, è stata introdotta una nuova tassa, l'Imposta Municipale Unica (Imu), che sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l'Ici, introdotta nel 1992 e presto diventata una delle entrate più importanti nel bilancio dei Comuni, prima di essere abolita per le prime case.

Titolo Consiglio: Funerale: come seppellire i costi!

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Il caro estinto resta comunque un business.


FTAOnline News, 10 Nov - 16:46

La crisi economico-finanziaria ha toccato un po’ tutti i settori e nemmeno quello funerario è esonerato. Si parla infatti sempre più spesso di funerali low cost, cerimonie meno sfarzose con meno fiori e un bara più economica, per un taglio medio di circa il 25% rispetto ai due anni precedenti.

La ricerca

Ad essere sacrificati, infatti, sono soprattutto gli elementi “accessori” della cerimonia, con addobbi floreali più modesti e bare con materiali e rifiniture meno costose. I dati sono stati forniti da una ricerca della Camera di Commercio di Monza e Brianza realizzata proprio in concomitanza con il ponte del 1 novembre, che disegna la realtà di un settore economico con trend diversi a seconda delle specifiche attività considerate. Se il budget dedicato alla cerimonia è sceso del 25%, è anche vero, però, che sono aumentate le persone che preferiscono pagare i funerali a rate o optano per una cremazione più economica.

Il paradosso

Nonostante calino le spese dedicate alle cerimonie funebri, la Camera di commercio sottolinea che il settore delle pompe funebri resta redditizio. In un anno le imprese attive in questo settore e nelle attività connesse hanno registrato in Italia una crescita del 4,7% nel 2010.

In Italia il giro d’affari delle imprese del settore vale oltre 900 milioni di euro, e a produrlo sono oltre 25.500 imprese sparse per il territorio nazionale, con un aumento dell’1,2% rispetto al 2010. Complessivamente il settore del cresce soprattutto in Liguria (+9,2% in un anno nel 2010), in Valle d’Aosta (4,9%), in Umbria (+4%) e in Calabria (+3,5%) mentre segna dati più negativi in Trentino Alto Adige, Toscana, Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

Va però detto che se da una parte nell’ultimo anno le realtà specializzate più propriamente nelle pompe funebri e nelle attività connesse sono aumentate del 4,7% (il miglior risultato si è registrato in Umbria, con più 11,8%), attestandosi poco oltre quota 4.500, di contro quelle che si occupano del commercio di articoli funerari e cimiteriali hanno registrato una flessione dell’1,2% (il Friuli è all’ultimo posto con -22,2 %), scendendo sotto le 1.500 unità.
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Titolo Consiglio: Un fondo di 25 milioni di euro per finanziare gli studi

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La gioventù italiana è sempre più vittima della crisi e in alcuni casi è obbligata a terminare il percorso formativo dopo il liceo, perché priva dei mezzi finanziari necessari a pagare le spese di corsi universitari e Master.

Un contributo importante per risolvere questa situazione arriva dal Ministero della Gioventù con il progetto “Diritto al futuro”, un'iniziativa che si concretizzerà in finanziamenti, prestiti e sostegni economici ai giovani che vogliono studiare. Il progetto nato da un accordo fra Ministero della Gioventù, l'organo promotore, ABI e Inps finanzierà gli studi universitari e l'accesso a corsi di specializzazione post-universitari agli studenti bisognosi e meritevoli: il fondo prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro.

Gli studenti che beneficeranno del finanziamento dovranno rientrare in una fascia d'età compresa tra i 18 e i 40 anni e dovranno avere alcuni requisiti di merito, come il voto di laurea pari almeno a 100/110, e il superamento di almeno metà degli esami previsti dal piano di studi. Grazie al fondo di garanzia per studenti, gli universitari potranno richiedere finanziamenti e cumularli per un massimo di 25mila euro divisi in rate annuali comprese fra i 3 e i 5 mila euro, e restituibili in un tempo variabile fra i 3 e i 15 anni. Il piano di ammortamento del prestito richiesto decorre a partire dal trentesimo mese successivo all'ultima tranche di finanziamento. Il richiedente può, dunque, iniziare a restituire la cifra richiesta trenta mesi dopo la ricezione dell'ultima parte di prestito.

Il fondo “Diritto al futuro” verrà gestito dalla Consap S.p.a. e coprirà fino al 70% della quota capitale dei finanziamenti che banche ed intermediari finanziari aderenti al progetto erogheranno.

Ecco alcune indicazioni sui requisiti che bisognerà possedere per accedere al fondo in base al tipo di corso da finanziare:

Iscrizione ad un corso di laurea triennale o ad un corso di laurea specialistica a ciclo unico - lo studente deve possedere un diploma di maturità con voto non inferiore a 75/100.
Iscrizione ad un corso di laurea magistrale - lo studente deve possedere un diploma di laurea triennale con voto non inferiore a 100/110.
Iscrizione ad un Master di primo o secondo livello - lo studente deve possedere un diploma di laurea triennale o specialistica con voto non inferiore a 100/110.
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Titolo Consiglio: Mutui più facili alle giovani coppie e precari

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(Finanza.com) Da settembre 2011 le giovani coppie con contratti di lavoro non a tempo indeterminato potranno ottenere più facilmente "mutui prima casa" a condizioni di favore. È quanto previsto dall'intesa siglata dal Ministro della Gioventù e l'Abi sul Fondo di garanzia per l'accesso ai mutui destinati all'acquisto dell'abitazione principale.

Il fondo, gestito dalla Consap SpA, ha una dotazione patrimoniale a regime di 50 milioni di euro. Rilascia a favore delle banche e degli intermediari finanziari garanzie a prima richiesta a copertura di un ammontare non superiore a 75 mila euro, costituito dal 50% della quota capitale dei mutui ammissibili, degli interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale e dei costi di recupero non superiori al 5% del capitale residuo.

Possono essere ammessi alla garanzia del fondo i mutui non superiori a 200 mila euro per immobili adibiti ad abitazione principale non di lusso e non oltre i 90 metri quadri, e concessi a giovani coppie coniugate o nuclei famigliari con unico genitore con figli minori, che alla data di presentazione della domanda di finanziamento abbiano i seguenti requisiti:
a) età inferiore a 35 anni;
b) un reddito ISEE non superiore a 35 mila euro;
c) non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF derivante da un contratto a tempo indeterminato;
d) mancato possesso di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli acquisiti per successione.

I tassi applicati ai mutui garantiti dal fondo sono particolarmente favorevoli. Nel caso di mutui a tasso variabile non possono essere superiori all'Euribor + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni, o all'Euribor + 120 punti base per durate inferiori. Nel caso di mutui a tasso fisso invece non possono essere superiori all'IRS + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni, o all'IRS +120 punti base per durate inferiori.
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Titolo Consiglio: Comune Milano Libri di testo scolastici gratuiti

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Il Comune, anche per l’anno scolastico 2011/2012, fornisce i libri di testo agli alunni delle scuole primarie statali, paritarie e private e delle scuole secondarie di primo grado statali e paritarie.


Le Famiglie non dovranno presentare alcuna domanda né produrre alcuna documentazione: verrà loro consegnato direttamente dalle scuole il Buono Libri, intestato nominativamente all’ alunno, valido per l’acquisto della dotazione libraria.

Il Buono Libri interessa:
- tutti gli alunni delle scuole primarie statali, paritarie e private della città di Milano e ivi residenti;
- tutti gli alunni del primo, secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado iscritti nelle scuole statali o paritarie della Città di Milano, residenti nel Comune di Milano da almeno due anni a far data dal 1 giugno 2009.


Il valore del Buono per la scuola secondaria di primo grado, per l’anno scolastico 2011/2012, varia a seconda della classe frequentata ed è rispettivamente di
€ 200,00.= per la I classe
€ 80,00.= per la II classe
€ 90,00.= per la III classe


Il Buono Libri può essere utilizzato solo presso le Cartolibrerie e le Librerie convenzionate con il Comune di Milano; il relativo elenco è pubblico nella sezione Allegati.

L'elenco, in ordine di C.A.P. (Codice di avviamento postale) in modo da facilitare l’individuazione dei Cartolibrai e dei Librai di zona presso i quali è possibile utilizzare il Buono libri, è periodicamente aggiornato con le nuove adesioni.

Per informazioni:
Settore Servizi per Minori e Giovani
Ufficio Diritto allo Studio
Via Porpora 10 - 20131 MILANO
tel. 02/884.53456 - fax 02/88462708
orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
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Titolo Consiglio: La manovra sottrae 1.700 euro l’anno alle famiglie

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Adusbef e Federconsumatori hanno fatto una stima della spesa per nucleo familiare dovuta all’effetto della manovra finanziaria. Le due associazioni si sono dette nettamente contrarie alla manovra che reputano iniqua e sbagliata e che andrà ad aggravare le famiglie che fanno più fatica. Si calcola infatti che le famiglie al termine dei 4 anni di correzione, cioè con le misure a regime, dovranno sborsare oltre 1.700 euro in più l’anno. Un esborso che si aggiunge all’aumento delle tariffe e all’aumento dei prezzi di beni di prima necessità: altri 1.461 euro. In tutto al termine dei 4 anni, le famiglie spenderanno 3.233 euro in più a famiglia.

Le voci “pesanti”

Tra le voci che pesano di più sul bilancio familiare al primo posto si trova quella relativa all’imposta di bollo sui 22 milioni di deposito titoli. Se allo Stato frutterà 8 miliardi, per le famiglie comporta una spesa di 333 euro a nucleo.

La voce sanità comporta per un singola famiglia un esborso di 315 euro in più, mentre l’erario risparmierà 7,5 miliardi (a cui vanno sommati altri 4,5 miliardi dei tagli precedenti).

Per quanto riguarda il carburante, un pieno (grazie all’aumento delle accise) costerà di più: 60 euro l’anno. E il conto per la mancata indicizzazione delle pensioni si tradurrà mediamente in una perdita di 102 euro. Aggiungendo poi i tagli agli enti locali che ricadrebbero sui cittadini sotto forma di addizionali, si arriva a 1.106 euro.

Anche la voce sconti fiscali prevede dei tagli: detrazioni familiari, deduzioni contributi previdenziali e detrazioni sanitarie. Il tutto per un conto che sale a 666 euro arrivando a complessivi 1.772 euro.

Il conto per la mancata indicizzazione delle pensioni si tradurrà mediamente in una perdita di 102 euro.

“La convergenza di questi due fattori (manovra + aumento di prezzi e tariffe) comporta una drastica riduzione del potere di acquisto, che, per di più, si inserisce in una situazione di forte contrazione dei consumi. Alla luce di queste ricadute, infatti, si può profilare un crollo dei consumi del -7/8%”. E’ quanto dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
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Titolo Consiglio: Manovra Tremonti 2011 - novità per i mutui

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La manovra economica di Tremonti, applaudita da molti economisti europei, interviene anche sul tema mutui con l’articolo 8, commi 6 e 8. Si parla, nel dettaglio, della rinegoziazione dei mutui ipotecari a tasso variabile e della semplificazione delle pratiche per la portabilità del mutuo. Approfondiamo il primo argomento.

Rinegoziazione. Potranno essere rinegoziati, entro la fine del 2012 (31 dicembre) i mutui ipotecari a tasso variabile che hanno anche le seguenti caratteristiche: sono stati stipulati prima dell’entrata in vigore della legge di conversione; non superano i 200 mila euro; sono finalizzati all’acquisto della prima casa; hanno un tasso variabile o una rata variabile per tutta la durata del mutuo.

È importante che anche il mutuatario rientri in alcuni range. Per esempio al momento della richiesta, deve avere un Isee che non supera i 35 mila euro e non deve aver mai pagato le rate del mutuo in ritardo. Il tasso variabile, in ogni caso, è sostituito da un tasso annuo nominale fisso che, in teoria, sostituisce il precedente tasso per tutta la durata residua del mutuo, ma che può variare (per esempio per periodi inferiori) in base ad accordi particolari con il cliente.
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Titolo Consiglio: Ticket Sanitario 2011: 10 euro extra su tutte le prestazioni

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Ticket Sanitario 2011: 10 euro extra su tutte le prestazioni
Pubblicato: venerdì 15 luglio 2011 da Mario Marcello Forte


Il ticket sanitario introdotto dalla manovra correttiva entrerà in vigore già lunedì. Si tratterà di un autentico salasso per i cittadini con aumenti percentuali notevoli per molte prestazioni. Il ticket unico prevede una sovrattassa di 10 euro per tutte le prestazioni mediche, dalle banali esami del sangue alle visite specialistiche. I 25 euro necessari in Pronto Soccorso in caso di “codice bianco” sono in realtà già richiesti da tutte le regioni italiane ad eccezioni della Basilicata, che dovrà adeguarsi, ma il vero salasso è proprio il ticket da 10 euro.

Il costo di una risonanza magnetica col servizio sanitario lieviterà a 46 euro (56 in Calabria e Sardegna che avevano già alzato il ticket). Lo stesso vale per tutti gli altri accertamenti dalla tac alla mammografia per i quali i cittadini non erano costretti a sborsare più di 46 euro. I 10 euro aggiuntivi colpiranno tutte le prestazioni, saranno necessari 32,50 euro per le prime visite cardiologiche, oculistiche, ginecologiche e dermatologiche; 27,50 euro per i controlli successivi; 14,05 euro per un esame del sangue base (emocromo); 12,30 euro per le urine.

Il paradosso è che, per fare un solo esempio, nel caso di un emocromo anche i laboratori privati saranno più economici visto che i prezzi erano stati adeguati sulla base della tariffe pubbliche. Inevitabile che arriverà presto in tutta Italia un nuovo adeguamento, stavolta verso l’alto.
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