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Titolo Consiglio: Chiedi Rimborso Bollo Ciclomotori per il 2014

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Con la L.R. 5 Agosto 2014, n. 24 Regione Lombardia ha disposto che a partire dal periodo di imposta decorrente dal 1° gennaio 2014, per i ciclomotori e i quadricicli leggeri non è più dovuta la tassa di circolazione.



Per coloro che hanno già versato la tassa di circolazione Regione Lombardia ha predisposto la modalità online di presentazione dell’istanza di rimborso, attraverso il Portale dei Tributi, che sarà attiva a partire dal giorno 8 ottobre.



I cittadini hanno tempo fino al 31 dicembre 2017 per richiedere il rimborso del pagamento effettuato nel 2014.



La richiesta potrà essere presentata soltanto da un maggiorenne.



Alla richiesta dovrà essere allegata la scansione dei seguenti documenti:

• Carta di identità valida

• Ricevuta di pagamento della tassa di circolazione anno 2014



In fase di compilazione, inoltre, i contribuenti dovranno scegliere la modalità di rimborso:

• tramite bonifico bancario (indicando il proprio codice IBAN)

• tramite gli sportelli di Intesa San Paolo (autocertificando di non avere un conto corrente).



Coloro che non avessero la possibilità di inserire autonomamente la richiesta di rimborso mediante questo Portale, potranno rivolgersi agli uffici regionali presenti sul territorio (Sede Territoriale nelle diverse Province).



Per procedere all'inserimento dell'istanza di rimborso suggeriamo di utilizzare uno dei seguenti browser, che risultano pienamente compatibili con la procedura:

Internet Explorer versione 10
Google Chrome versione 37.0.2062.124
Firefox versione 31


















Qualora si riscontrassero inconvenienti di carattere tecnico, durante l'inserimento della richiesta di rimborso, vi chiediamo cortesemente di scrivere una email al seguente indirizzo:



assistenza-zerobollo@lispa.it



segnalando l'eventuale errore rilevato e fornendo opportuni riferimenti per poter essere contattati nel più breve tempo possibile.



Se hai i requisiti, hai già a disposizione la documentazione necessaria e vuoi inviare la richiesta a Regione Lombardia
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA: www.tributi.regione.lombardia.it/zerobollo

Titolo Consiglio: Bonus Elettrodomestici

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Bonus elettredomestic:i: Collegato agli incentivi sulle ristritturazioni degli immobili si aggiunge lo sgravio Irpef del 50% delle spese sull’acquisto degli elettrodomestici, entro un limite di 10mila euro.
Il bonus, che sarà spalmato in dieci quote annuali, vale solo per chi effettua anche lavori, vale quindi per 10.000 euro di spesa che si aggiungono ai 96.000 euro del tetto già previsto per gli incentivi.

Come fare per beneficiare dei bonus:
Per poter godere delle detrazioni i è necessario pagare i lavori con un bonifico bancario con la condizione obbligatoria che i lavori dovranno essere pagati entro la scadenze del decreto. Ne consegue che i lavori non dovranno essere ultimati entro il termine ultimo previsto dal decreto, ma dovranno essere pagati entro tale data.

E’ inoltre importane e necessario conservare tutte le fatture sulle opere per le quali si richiede il bonus. Per il bonus sulle agevolazioni è indispensabile indicare il percettore delle somme in sede di dichiarazione dei redditi, mentre per il bonus energetico occorrerà disporre della certificazione sulle caratteristiche dei lavori o dei materiali, ed entro 90 giorni dalla fine dei lavori inviare il tutto in via telematica a Enea. Senza fatture e documenti la detrazione, ovviamente non viene riconosciuta e il Fisco può pretendere indietro il risparmio con interessi e sanzioni.
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Titolo Consiglio: Riqualificazione energetica immobilli detrazioni del 65%

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E' stato introdotto un potenziamento dell’attuale regime di detrazioni fiscali che passerà dal 55% al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza il 30 giugno.

Con le nuove misure, dal 1° luglio al 31 dicembre sarà possibile ottenere una detrazione Irpef pari al 65%.
Di seguito gli interventi che rientrano in questa categoria: interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti; interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi e la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università; interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Per quanto riguarda invece le spese per i lavori di ristrutturazione edilizia si potrà beneficiare della detrazione d’imposta Irpef pari al 50%, rispetto al precedente 36%. Il bonus sarà destinato alle spese di ristrutturazione fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro ed è stato esteso anche all'acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro.
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Titolo Consiglio: Assegno al nucleo famigliare 2013

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DOMANDA

Deve essere presentata:

al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP. In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.
all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agrico
DOMANDA

Deve essere presentata:

al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP. In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.
all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali attraverso uno dei seguenti canali:
WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

N.B.: Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell' ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni.

Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


DECORRENZA E VARIAZIONE

Il diritto all'assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, per la quale è prevista l’erogazione accessoria degli assegni per il nucleo familiare, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione del matrimonio, nascita di figli) e cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio). Qualora spettino assegni giornalieri, il diritto decorre e ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.

Non possono essere erogati complessivamente più di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.
Per i pagamenti subordinati ad autorizzazione da parte dell'INPS la data iniziale dell'erogazione e quella finale di scadenza della relativa validità risultano dalle indicazioni contenute nell'autorizzazione stessa


AUTORIZZAZIONE

L’autorizzazione va richiesta, attraverso la modalità di presentazione telematica utilizzando uno dei seguenti canali (quando l’ANF è erogato dal datore di lavoro):

WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito – funzione Autorizzazioni Anf”;
Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

o tramite presentazione della necessaria documentazione indicata nei modelli di domanda (nei casi di pagamento diretto da parte dell’INPS), nei casi in cui debbano essere inclusi nel nucleo familiare:

figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
figli naturali propri o del coniuge, riconosciuti da entrambi i genitori;
figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilità;
nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non sono non sono in possesso di documenti attestanti il diritto all’indennità di accompagnamento ex lege n. 18 del 1980 o ex artt. 2 e 17 ex lege n. 118 del 1871 o di frequenza ex lege n. 289 del 1990);
familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%);
minori in accasamento eterofamiliare;
familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni.



IL PAGAMENTO

L'assegno viene pagato:

dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione;
direttamente dall'Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, lavoratore iscritto alla gestione separata ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Il pagamento effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico presso ufficio postale o, a richiesta, mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

PAGAMENTO AL CONIUGE DELL’AVENTE DIRITTO

A decorrere dall' 1/1/05 il coniuge dell’avente diritto alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare può chiedere l’erogazione della predetta prestazione purché non sia, a sua volta, titolare di un proprio diritto all’ANF determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.

La richiesta di pagamento da parte del coniuge deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559.

NB: Salvo quanto riportato in generale nella presente scheda, è possibile accedere ad informazioni riguardanti le particolarità nella liquidazione degli assegni familiari previste per alcune categorie di lavoratori dipendenti accedendo alla scheda “ANF lavoratori dipendenti” e “ANF parasubordinati” . E’, inoltre, presente l’ulteriore scheda “ANF pensionati” con informazioni aggiuntive per i richiedenti pensionati.


FONTE INPS
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Titolo Consiglio: Indennità di disoccupazione Mini-ASpI 2012

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COSA E’
E’ una prestazione economica a domanda erogata - esclusivamente nell’anno 2013 - in favore dei lavoratori dipendenti al fine di indennizzare periodi di disoccupazione relativi all’anno 2012.

A CHI SPETTA
A tutti i lavoratori che nel 2013, secondo la precedente disciplina, avrebbero potuto presentare domanda di indennità disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti e beneficiare della prestazione per i periodi di disoccupazione dell’anno 2012.

REQUISITI

Anzianità assicurativa di due anni
Almeno 78 giornate di lavoro nell’anno 2012

Non si richiede lo stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda.

QUANDO SPETTA
L’erogazione avverrà nel solo anno 2013 per indennizzare periodi di disoccupazione relativi all’anno 2012, non indennizzati già ad altro titolo.

COSA SPETTA
Un’indennità la cui durata è pari alla metà delle settimane lavorate nel 2012, nel limite di quelle disponibili, avendo detratto dal massimale 52 (numero massimo di settimane presenti in un anno), le settimane lavorate e le settimane non indennizzabili o già indennizzate ad altro titolo.

QUANTO SPETTA
La misura della prestazione, calcolata in base alle nuove disposizioni normative relative all’indennità di disoccupazione Mini-ASpI, è pari:

al 75% della retribuzione media mensile imponibile (ai fini previdenziali) degli ultimi due anni, se questa è pari o inferiore ad € 1.180,00. L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo stabilito annualmente per legge.
al 75% di € 1.180,00 sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile e l’importo di € 1.180,00, se la retribuzione media mensile imponibile è superiore ad € 1.180,00. L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo stabilito annualmente per legge.


LA DOMANDA
Per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione Mini-ASpI riferita a periodi di disoccupazione intercorsi nell’anno 2012, indipendentemente dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, la domanda deve essere presentata all’INPS, esclusivamente in via telematica, dal 1° gennaio al 2 aprile 2013.

La presentazione telematica può avvenire attraverso uno dei seguenti canali:

WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
Contac Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o n. 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
Patronati/intermediari dell’Istituto - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto dell’Istituto.

IL PAGAMENTO
Avviene in un’unica soluzione ed è comprensivo degli ANF se spettanti.
L’indennità può essere riscossa:

mediante accredito su conto corrente bancario o postale o su libretto postale;
mediante bonifico domiciliato presso Poste Italiane allo sportello di un ufficio postale rientrante nel CAP di residenza o domicilio del richiedente. Secondo le vigenti disposizioni di legge, le Pubbliche Amministrazioni non possono effettuare pagamenti in contanti per prestazioni il cui importo netto superi i 1.000 euro.

Fonte INPS
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Titolo Consiglio: Sconto per acquisto gas - bonus

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CHE COS'E'IL BONUS SULLA BOLLETTA DEL GAS?

E' una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.
CHI HA DIRITTO AL BONUS GAS

Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:

non superiore a 7.500 euro,
non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).

QUANTO VALE IL BONUS GAS

Calcolo dell'importo del bonus per Comune, tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari
Il bonus è determinato ogni anno dall'Autorità per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarà differenziato:

per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località);

Ad esempio, per l'anno 2013, il bonus può variare per le famiglie con meno di quattro componenti da un minimo di 39 euro ad un massimo di 242 euro, mentre per le famiglie con più di 4 componenti da un minimo di 62 euro ad un massimo di 350 euro. vedi tabelle.

COME RICHIEDERE IL BONUS GAS

Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti internet dell'Autorità per l'energia sia sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it ).
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Titolo Consiglio: Sconto per acquisto corrente elettrica - bonus

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CHE COS'E'IL BONUS SULLA BOLLETTA ELETTRICA?

E' uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia con la collaborazione dei Comuni , per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica. Il bonus elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
CHI HA DIRITTO AL BONUS ELETTRICO

Possono accedere al bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kW per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4, o fino a 4,5 Kw, per un numero di familiari con la stessa residenza superiore a 4, e:

appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro;
appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro
presso i quali viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata.

QUANTO VALE IL BONUS ELETTRICO

Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose, il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia.
per l'anno 2013 è di:

71 euro per una famiglia di 1 o 2 persone
91 euro per 3 o 4 persone
155 euro per più di 4 persone
per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus dal 2013 è stato modificato e differenziato in base al numero di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita utilizzate e al tempo giornaliero del loro utilizzo.
Il valore del bonus per il disagio fisico può essere calcolato in base alle apparecchiature utilizzate con questo applicativo di simulazione.

COME RICHIEDERE IL BONUS ELETTRICO

Per richiedere il bonus occorre compilare l'apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune ( ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). I moduli sono scaricabili da questa pagina o reperibili presso i Comuni, sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it)
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Titolo Consiglio: Rimborso canone RAI per esonero 75 anni

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La domanda di rimborso per gli anni 2008-2009-2010-2011-2012, nel caso in cui siano presenti i requisiti, dovra’ essere effettuata tramite l’apposito modulo che puo’ essere scaricato dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate

www.agenziaentrate.gov.it

oppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa Agenzia delle Entrate o presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai, unitamente alla dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni e integrazioni, che attesti il possesso dei requisiti e delle condizioni di ammissione.

La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T.
Casella postale 22
10121 - Torino (To)

oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Naturalmente le domande di esenzione/rimborso presentate prima del 19/9/2010 - non potendo essere redatte sul modello ufficiale reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate a partire dal giorno successivo - in presenza dei requisiti di eta' e di reddito indicati dalla legge saranno ritenute comunque valide, fatti salvi i dovuti controlli sulle condizioni del reddito eseguiti dall’Agenzia delle Entrate. Qualora le informazioni fornite non fossero sufficienti l’Agenzia delle Entrate provvedera’ ad informare l’utente.

Nelle annualità successive, i contribuenti possono continuare a beneficiare dell’agevolazione senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Resta fermo, tuttavia, che qualora il contribuente, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione, non risulti più in possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, sarà comunque tenuto al versamento del canone.

Da ultimo si fa presente che l’aticolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 dispone che venga irrogata una sanzione amministrativa di “importo compreso tra euro 500 e euro 2000 per ciascuna annualita’ evasa’. Tale sanzione si cumula con il canone dovuto e gli interessi maturati. In caso di dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445 del 2000.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA: www.viverelowcost.com/images/Circolare+n.+46E_Allegato+n.+2.pdf

Titolo Consiglio: Esenzione Canone Rai per 75 enni

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Abolizione del canone RAI per soggetti di eta' pari o superiore a 75 anni Art. 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n.248.

Per avere diritto all'esenzione occorre:

- aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’ (euro 6.713,98 annui).


Per reddito si intende la somma:

• del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD;
• dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
• delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
• dei redditi di fonte estera non tassati in Italia.

Viceversa, sono esclusi dal calcolo:
1) i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
2) il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
3) i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni
4) altri redditi assoggettati a tassazione separata.

NB.: Il requisito del reddito deve essere riferito all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione.


La domanda di esenzione per gli anni 2008-2009-2010-2011-2012 deve essere presentata utilizzando il modulo di dichiarazione sostitutiva (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) che puo’ essere scaricato dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate

www.agenziaentrate.gov.it

oppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai.

La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T.
Casella postale 22
10121 - Torino (To)

oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Tutti i contribuenti interessati possono richiedere assistenza e informazioni sulle modalita’ di compilazione della dichiarazione e all’istanza di rimborso al numero 848.800.444 o presso gli uffici dell’Agenzia presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre e’ a disposizione dei cittadini il Call Center Risponde Rai al numero 199.123.000.

Per avere diritto all’esenzione annuale per l'anno 2013 e’ necessario aver compiuto 75 anni (o un eta’ superiore) entro il 31/01/13.
Coloro che intendono fruire del beneficio per la prima volta relativamente al secondo semestre dell’anno devono aver compiuto 75 anni di eta’ entro il 31/07/13. Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate effettuera’ i dovuti controlli per verificare le condizioni di eta’ e di reddito.
Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate effettuera’ i dovuti controlli per verificare le condizioni di eta’ e di reddito.
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Titolo Consiglio: Riqualificazione energetica immobilli detrazioni del 55%

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Le disposizioni di cui all’Art.11 del decreto Legge 22 giugno 2012 n°83 (c.d. Decreto Sviluppo), convertito in Legge con
modificazioni, con L. 7 agosto 2012 n°134 (entrata in vigore il 26/06/2012), relativamente agli interventi di riqualificazione
energetica di un immobile prevedono la proroga di questi incentivi al 30 giugno 2013 con la stessa entità di detrazione (55%).
Nessuna modifica è prevista relativamente ai documenti necessari e alle modalità di trasmissione della documentazione ad ENEA.
Quanto alle detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, dal 26 giugno 2012 e fino al 30 giugno 2013, l’aliquota è stata innalzata
dal 36 al 50% ed il limite massimo di detrazione è stato innalzato da 48.000 a 96.000 euro.

Titolo Consiglio: Comune Milano Libri di testo scolastici gratuiti

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Il Comune, anche per l’anno scolastico 2011/2012, fornisce i libri di testo agli alunni delle scuole primarie statali, paritarie e private e delle scuole secondarie di primo grado statali e paritarie.


Le Famiglie non dovranno presentare alcuna domanda né produrre alcuna documentazione: verrà loro consegnato direttamente dalle scuole il Buono Libri, intestato nominativamente all’ alunno, valido per l’acquisto della dotazione libraria.

Il Buono Libri interessa:
- tutti gli alunni delle scuole primarie statali, paritarie e private della città di Milano e ivi residenti;
- tutti gli alunni del primo, secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado iscritti nelle scuole statali o paritarie della Città di Milano, residenti nel Comune di Milano da almeno due anni a far data dal 1 giugno 2009.


Il valore del Buono per la scuola secondaria di primo grado, per l’anno scolastico 2011/2012, varia a seconda della classe frequentata ed è rispettivamente di
€ 200,00.= per la I classe
€ 80,00.= per la II classe
€ 90,00.= per la III classe


Il Buono Libri può essere utilizzato solo presso le Cartolibrerie e le Librerie convenzionate con il Comune di Milano; il relativo elenco è pubblico nella sezione Allegati.

L'elenco, in ordine di C.A.P. (Codice di avviamento postale) in modo da facilitare l’individuazione dei Cartolibrai e dei Librai di zona presso i quali è possibile utilizzare il Buono libri, è periodicamente aggiornato con le nuove adesioni.

Per informazioni:
Settore Servizi per Minori e Giovani
Ufficio Diritto allo Studio
Via Porpora 10 - 20131 MILANO
tel. 02/884.53456 - fax 02/88462708
orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
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Titolo Consiglio: Dote Scuola 2011-2012

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La Dote Scuola è un contributo erogato dalla Regione Lombardia, sotto forma di voucher, spendibile presso esercizi convenzionati e scuole accreditate, rivolto agli studenti residenti nella Regione Lombardia.
La Dote scuola è un istituto creato da Regione Lombardia che racchiude in sé tutti i contributi regionali che sino al 2008 hanno supportato le famiglie nelle spese sostenute per l’istruzione (vecchia borsa di studio e vecchio contributo libri di testo).
Le domande si redigono esclusivamente on line attraverso il programma della Regione Lombardia

http://www.scuola.dote.regione.lombard ia.it/
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Titolo Consiglio: Sostituzione infissi - detrazione 55% - L. 296/2006

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REQUISITI GENERALI CHE L’IMMOBILE OGGETTO D’INTERVENTO DEVE POSSEDERE
PER POTER USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI:
• deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in
corso e con ICI pagata, se dovuta;
• deve essere dotato di un impianto di riscaldamento (come definito nella nostra FAQ
n° 37);
• in caso di demolizione, è ammessa a detrazione la sola “fedele ricostruzione”. Se
viceversa questa comporta ampliamenti, si ritiene che possano essere ritenute
agevolabili unicamente le opere che riguardano le parti “esistenti”.
REQUISITI TECNICI SPECIFICI DELL’INTERVENTO:
• l’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti (e non
come nuova installazione);
• deve delimitare un locale riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
• deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore a quello riportato in
tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010, pubblicato il 12 febbraio 2010.
ALTRE OPERE AGEVOLABILI:
assicurate le condizioni su esposte:
• scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori,
purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi (o del solo vetro). In
questo caso, nella valutazione della trasmittanza, deve considerarsi anche l’apporto degli
elementi oscuranti, assicurandosi che il valore di trasmittanza complessivo non superi il
valore limite di cui sopra.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA:
a) documentazione da conservare a cura del cliente:
• l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato (Ingegnere o Architetto iscritto all’Ordine
professionale oppure Geometra o Perito iscritto al Collegio professionale), nella quale
deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi (ricavato dalla
documentazione tecnica in possesso del cliente o calcolato secondo le modalità
indicate nella nostra FAQ n°39) e asseverato che tale valore rispetta il valore di
trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.
• in alternativa, la certificazione del produttore dell’infisso che attesti il rispetto dei
medesimi requisiti.
Inoltre:
un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi , che può essere riportato:
• all’interno della certificazione del produttore (di cui abbiamo già parlato), in una zona a
campo libero;
• in un’autocertificazione del produttore;
• nell’asseverazione.
N.B. In base alle nuove disposizioni (D.M. 6 agosto 2009), l’asseverazione può essere:
• sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto
delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi dell’Art.8, comma 2, del D.Lgs. n°192 del
2005);
• esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento
del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi dell’Art.28,
comma 1, della L. n°10 del 1991 occorre depositare presso le amministrazioni
competenti).
Ed infine occorre conservare anche i seguenti documenti:
• fatture relative alle spese sostenute, che rechino chiaramente separata la voce
“manodopera” da quella delle opere;
• ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di
richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge
finanziaria 2008, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la
detrazione e del beneficiario del bonifico;
• ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la
documentazione è stata trasmessa.
b) documentazione da trasmettere all’ENEA: (esclusivamente attraverso il sito:
http://finanziaria2010.enea.it per i lavori terminati nel 2010), entro i 90 giorni successivi alla fine
dei lavori, intendendo con questa definizione il collaudo delle opere (vedasi a tal proposito la
nostra FAQ n°23),
1) solo nel caso di interventi in singole unità immobiliari, ossia univocamente definite al
Catasto urbano, tale documentazione consiste in:
• Allegato F al “decreto edifici” che può anche essere redatto dal singolo utente;
2) in tutti i casi diversi da quelli di cui sopra (ad esempio, interventi che riguardano parti
condominiali), la documentazione è la seguente:
• Attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico abilitato, con i dati di
cui all’Allegato A al “decreto edifici”. (L’Attestato di certificazione energetica, se
necessario, deve essere conservato a cura del cliente);
• Scheda descrittiva dell’intervento (Allegato E al “decreto edifici”), che può anche
essere redatto dal singolo utente;
c) documentazione da trasmettere all’Agenzia delle Entrate:
• Comunicazione, per i soli lavori che proseguono oltre il periodo di imposta.
NOTE UTILI ALLA TRASMISSIONE DELLA DOCUMENTAZIONE ALL’ENEA
Una volta collegati al sito di invio, le fasi propedeutiche alla trasmissione della richiesta consistono
in:
• registrazione dell’utente (da eseguirsi una sola volta, anche nel caso in cui si
trasmettano più richieste). In questa fase, occorre compilare il modulo di registrazione
con i propri dati e fornire indirizzo e-mail e password necessari alla fase successiva;
• autenticazione (inserendo indirizzo e-mail e password precedentemente forniti);
• identificazione dell’attività di riqualificazione energetica svolta, dalla quale
discendono in automatico gli allegati che è necessario compilare.
Gli originali dei documenti invece devono essere firmati (e eventualmente timbrati dal tecnico e
controfirmati dal richiedente), per i riscontri in sede fiscale.
NOTE UTILI ALLA COMPILAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA
In entrambi i casi, sia che si possa compilare il solo Allegato F o che si debbano compilare gli
Allegati A ed E, i nuovi infissi possono essere inseriti uno alla volta, ciascuno con le proprie
dimensioni e la propria trasmittanza (cliccando su “nuovo intervento”, al termine del primo
inserimento, per poter inserirne di nuovi), o una sola volta (riportando quindi la somma delle loro
superfici), se questi hanno medesime dimensioni, medesime caratteristiche costruttive e
conseguentemente, medesima trasmittanza, o infine, inserendo gli infissi una sola volta, riportando
quindi la loro somma e il valore di trasmittanza dell’infisso che si trova nelle condizioni meno
favorevoli (e che quindi ha la trasmittanza più alta).
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Titolo Consiglio: Ecoincentivi cucine, moto ed elettrodomestici ritornano

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Gli ecoincentivi per l’acquisto di cucine, moto, ma anche elettrodomestici con una elevata efficienza energetica, sono tornati. Questo dopo che il Ministro allo Sviluppo Economico Romani ha firmato un Decreto che rimette in gioco tutte le risorse residue che sono state stanziate ma che sono rimaste inutilizzate. I “nuovi fondi”, in particolare, sono stati reperiti a seguito di pratiche di richieste di incentivo che, pur essendo state presentate, poi non sono state perfezionate nei termini previsti.


Le risorse residue disponibili, in accordo con una nota ufficiale emessa dal Ministero, ammontano a 110 milioni di euro circa su un totale di 300 milioni di euro stanziati, e di conseguenza vanno a “riaprire” la campagna di ecoincentivi 2010 su tutti i settori incentivabili che sono ben dieci. Con lo sconto statale, infatti, si possono acquistare i motocicli, ma anche componenti elettronici ed elettrici, gru a torre per il settore edile, semirimorchi e rimorchi.

Ed ancora, come sopra accennato, gli elettrodomestici, macchine movimento terra, nautica da diporto, macchine agricole, immobili ad alta efficienza energetica, cucine componibili, ma a patto che siano complete di elettrodomestici ad efficienza energetica, e gli abbonamenti ad Internet ad alta velocità per i giovani.

Per informazioni in merito alla “nuova” campagna di ecoincentivi 2010, rimangono di conseguenza attivi tutti i canali già messi a disposizione nei mesi scorsi: dal sito Internet incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it, dedicato proprio a tale iniziativa, al sito Internet di Poste Italiane, www.poste.it, e passando per il call center al numero verde gratuito, da rete fissa, 800 123 450. Si può chiamare anche da rete mobile, al numero 199 123 450, ma in questo caso la telefonata è a pagamento con costi che dipendono dall’operatore telefonico cellulare che si utilizza con il proprio telefonino.
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Titolo Consiglio: Buono Famiglia 2010

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Il buono di 1.300 euro può essere richiesto dalle famiglie agli sportelli delle asl fino al 31 dicembre 2010.

Chi può richiederlo
Per richiedere il Buono, è necessario:
• essere residenti in Lombardia
• contribuire al pagamento della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato presso una struttura residenziale della Lombardia.

Inoltre uno dei seguenti due requisiti:
• famiglia con o senza figli e reddito familiare non superiore ad un valore ISR (indicatore della situazione di reddito) pari a € 22.000
• il richiedente deve essere disoccupato, in mobilità o in cassa integrazione.

Attenzione
L’indicatore della situazione del tuo reddito ISR dipende da:
• reddito familiare
• eventuale canone annuale di locazione dell’abitazione in cui risiede la famiglia
• numero di componenti della famiglia
• presenza di persone con handicap permanenti o invalidità superiore al 66%, famiglie monogenitoriali, famiglie con entrambi i genitori lavoratori.

Come fare domanda
Per presentare la domanda devi portare la seguente documentazione:
• documento di riconoscimento del richiedente
• documentazione di reddito familiare (che comprende tutti i redditi percepiti nell’anno 2008 dai componenti del nucleo familiare documentati attraverso il modello CUD 2009, mod 730-3 2009, mod UNICO 2009)
• documentazione relativa al pagamento della retta
• documentazione relativa alla condizione di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione. Importante

La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2010 presso gli sportelli territoriali delle ASL fino a esaurimento fondi disponibili.

Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi al personale dell’ASL più vicina o chiamare il Call Center al n° 800.318.318

I numeri telefonici delle Asl a cui rivolgersi
Asl Bergamo 800.447.722
Asl Brescia 030 - 3839068
Asl Como 031 - 370209
Asl Cremona 0373 – 899367
Asl Lecco 0341 - 482502
Asl Lodi 0371 - 5874443
Asl Milano 800.178.070
Asl Milano 1 800.671.671
Asl Milano 2 848.800.507
Asl Monza/Brianza 039 - 2384274
Asl Mantova 0376 - 334554
Asl Pavia 800 .034. 933
Asl Sondrio 0342 - 555735
Asl Varese 0332 - 277720
Asl Valle Camonica 0364 - 329235

TIPOLOGIA:

Agevolazioni

SCADENZA:

Temporale

DATA DI PUBBLICAZIONE:

02-02-2010

DATA CHIUSURA:

31-12-2010
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Titolo Consiglio: Il Cud guida la detassazione degli straordinari e dei bonus

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Potrebbe essere inserita nel Cud 2011 l'autodichiarazione con cui il datore di lavoro deve attestare che i compensi per gli straordinari e le somme incentivanti, hanno le caratteristiche per essere sottoposte a tassazione agevolata del 10 per cento (si veda il Sole 24 ore di ieri).

La vicenda
A decorrere dal 1° luglio 2008 (in via sperimentale sino al 31 luglio 2008), il legislatore ha previsto che su alcuni tipi di retribuzioni, invece di pagare l'Irpef ordinaria e le addizionali regionali e comunali, i lavoratori subordinati del settore privato (con esclusione dei dipendenti della pubblica amministrazione) pagassero solo il 10% (imposta sostitutiva). Potevano essere agevolati gli straordinari, le prestazioni di lavoro supplementare ovvero le prestazioni rese in funzione di clausole elastiche (solo per contratti di lavoro a tempo parziale stipulati fino al 28 maggio 2008) e le somme corrisposte in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa. Con delle variazioni, tra cui la più importante è l'esclusione degli straordinari, l'agevolazione è stata estesa al 2009 e al 2010, limitandola alle somme incentivanti.

Il dubbio
Dubbi interpretativi sono sorti quando l'agenzia delle Entrate ha comunicato che rientravano nella detassazione tutte le somme erogate «in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa». Questa affermazione, mentre da un lato includeva tra le somme da assoggettare al 10%, lo straordinario forfetizzato (corrisposto ai lavoratori non soggetti all'orario di lavoro) e il superminimo (anche se con delle limitazioni), sembrava escludere i classici straordinari. Per più di un anno molti sostituti di imposta hanno seguito questa interpretazione restrittiva che hanno esteso alla paga oraria del lavoro notturno, detassandone solo le maggiorazioni.

Le recenti interpretazioni
L'Agenzia è recentemente tornata sull'argomento sostenendo che «il regime agevolativo deve ritenersi applicabile anche alle prestazioni di lavoro straordinario a condizione che le stesse siano riconducibili a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa». Poiché l'interpretazione è retroattiva, l'Agenzia - in prima battuta - ha ritenuto opportuno invitare i datori di lavoro a rilasciare una certificazione ai lavoratori con le somme che pur avendone i requisiti - non sono state sottoposte a detassazione agevolata nel 2008 e nel 2009. Subito dopo, ha modificato il punto di vista, ritenendo migliore l'indicazione di tali importi, sul modello Cud 2011. Nel contempo ha anche individuato una modalità attraverso cui i datori di lavoro possono attestare che le somme erogate al personale, sono collegate alla produttività e alla competitività e, di conseguenza, possono essere tassate al 10%, includendovi, così, nuovamente gli straordinari.
Gli adempimenti
In base alle più recenti disposizioni, sul datore di lavoro non incombono scadenze da rispettare ed egli non è obbligato a rilasciare ai lavoratori, alcuna certificazione. Dovrà inserire le somme che - avendone i requisiti non sono state detassate - nel Cud 2011. Per giustificare, invece, il ricorso all'imposta sostitutiva dovrà redigere e tenere agli atti una dichiarazione che colleghi gli importi pagati e detassati alla produttività e alla competitività; oggetto dell'autodichiarazione è lo straordinario ma anche le altre somme incentivanti (lavoro notturno compreso), sempre che l'azienda non opti per inserire la dichiarazione nelle annotazioni del Cud.

Fonte: Il Sole 24 Ore
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Titolo Consiglio: Nuove regole detassazione: straordinari e ore notturne

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Agenzia delle Entrate e ministero del Lavoro interpretano ad ampio raggio le nuove regole sulla detassazione degli straordinari valide sino a fine anno. Il lavoro svolto nel periodo notturno - precisano per esempio nella circolare congiunta firmata ieri - è sempre detassato, e questo indipendentemente dal fatto che rientri nell'attività svolta in modo ordinario o straordinario. Non solo. gli straordinari forfetizzati sono detassati nell'intera misura a prescindere dall'effettivo lavoro svolto, qualora, indipendentemente dal titolo retributivo utilizzato, le somme siano riconducibili a una incentivazione o a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa; in mancanza di queste caratteristiche, lo straordinario forfetario può essere agevolato per le sole ore di lavoro effettivamente reso.
Il peso dell'operazione - La detassazione di straordinari e premi di produttività costerà al Fisco circa due miliardi. Nella manovra non sono inserite cifre per la proroga della detassazione della produttività al 2009.
Un provvedimento partito bene – La misura contenuta nella manovra d'estate ha avuto i suoi effetti soprattutto nel primo mese della sua entrata in vigore: il primo di luglio. Secondo la Fondazione dei consulenti del lavoro, nei primi trenta giorni, il 26% dei dipendenti privati aveva beneficiato del decreto che prevede un'aliquota del 10% sul salario variabile. L'incremento degli straordinari è stato dell'8% rispetto allo stesso mese del 2007. I settori più interessati sono stati quelli del turismo e del commercio, che insieme hanno raccolto il 54% delle somme agevolate.
Straordinari detassati nel Cud – L'agenzia delle Entrate ha inserito nel Cud 2009 una sezione apposita per la tassazione agevolata degli straordinati. Nello spazio bisognerà indicare il reddito complessivamente erogato (che non deve superare il tetto di 3000 euro) e le ritenute operate.
fonte: sole24ore.it
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Titolo Consiglio: Assicurazione Gratis per Anziani

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Avete un nonno in casa vostra e lo deliziate di coccole? Fate bene, perchè gli anziani sono come i bambini, hanno bisogno di essere al centro dell’attenzione, desiderano essere ascoltati (soprattutto coloro che hanno vissuto la guerra), hanno tante cose da raccontare ma spesso non ne parlano a meno che non siamo noi a porre loro delle domande… e allore lì fiumi di parole, racconti, aneddoti, proverbi, situazioni di vita. Eh sì, i nonni conoscono veramente il mondo e forse dovremmo imparare ad ascoltarli. E forse qualcuno dovrebbe imparare innanzitutto a rispettarli.

Purtroppo gli anziani sono spesso vittime indifese di furti e scippi. Ma per chi ha superato i 65 anni e abita a Monza ecco una buona notizia: dal 30 giugno il Comune di Monza offrirà una polizza assicurativa gratuita che garantirà assistenza sia all’abitazione sia alla persona contro i furti, gli atti vandalici, gli scippi o gli scassi. La polizza comprenderà l’assistenza alla persona e all’abitazione: invio di artigiani (fabbri, vetrai e falegnami) per ripristinare lo scasso, di una collaboratrice domestica per aiutare l’anziano a sistemare l’abitazione, ed anche la possibilità di fermarsi in albergo in caso di inagibilità dell’abitazione.

Siamo la prima città in Lombardia a offrire ai nostri cittadini questo servizio vogliamo tutelare i nostri anziani e offrigli l’opportunità di vivere quanto più possibile una terza età serena – commenta l’iniziativa Stefano Carugo assessore alle Politiche sociali –. Per l’assistenza alla persona oltre ad aiuti di personale per seguire l’anziano qualora fosse rimasto ferito è anche previsto un assistente psicologico per gestire eventuali traumi e la consegna a domicilio di farmaci urgenti.
Se abbiamo scelto di offrire agli anziani questa polizza – conclude il Sindaco di Monza Marco Mariani – è dovuto alla società in cui viviamo, perché se da un lato evolve sempre più con tecnologie all’avanguardia, dall’altro involve con numerosi problemi come la microcriminalità Gli anziani sono la parte più debole della nostra società e siamo sicuri che una polizza di questo tipo li possa aiutare.

Nei prossimi giorni tutti i 27.500 ultra 65enni di Monza riceveranno a casa tutta la documentazione per poter usufruire della polizza, una brochure illustrativa, una card assistenza da tenere sempre con sé e da usare in caso di necessità dove sarà riportato il numero verde gratuito della centrale operativa UniSalute (attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno).
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Titolo Consiglio: Assicurazione gratis a Milano

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Buone notizie nelle ultime ore sono giunte per i residenti nella città di Milano con un’età sopra i 70 anni; l’Amministrazione comunale del capoluogo lombardo, infatti, ha prorogato fino al prossimo mese di marzo 2010 il beneficio della copertura assicurativa a favore degli anziani che sono vittima di furti, scippi, raggiri e rapine. A darne notizia, in particolare, è stato Riccardo de Corato, Assessore alla sicurezza nonché vicesindaco del Comune di Milano, precisando che la proroga è stata Buone notizie nelle ultime ore sono giunte per i residenti nella città di Milano con un’età sopra i 70 anni; l’Amministrazione comunale del capoluogo lombardo, infatti, ha prorogato fino al prossimo mese di marzo 2010 il beneficio della copertura assicurativa a favore degli anziani che sono vittima di furti, scippi, raggiri e rapine. A darne notizia, in particolare, è stato Riccardo de Corato, Assessore alla sicurezza nonché vicesindaco del Comune di Milano, precisando che la proroga è stata deliberata dalla Giunta fino al prossimo mese di marzo in quanto dopo dovrà essere messo a punto il nuovo bando di gara. Per fruire della copertura assicurativa, il cittadino over 70 deve telefonare agli uffici del Settore Sicurezza della Città fermo restando che il soggetto deve rispettare il requisito di reddito, rigorosamente non superiore ai 30 mila euro annui.

La polizza assicurativa, introdotta dal Comune nell’aprile del 2008, prevede una copertura per furti, scippi, rapine e raggiri in luoghi pubblici pari a 500 euro, mentre ammonta a 3.500 il massimale previsto a copertura delle spese mediche per cause legate ad azioni criminose. Dalla sua istituzione, grazie a questa copertura assicurativa sono scattati i rimborsi a favore di quasi 300 over 70 per casi di furto con strappo, furto con destrezza ma anche furto in appartamento.

Nel 2009, invece, sono state in tutto 179 gli over 70 che hanno potuto fruire del rimborso previsto dalla copertura assicurativa istituita dal Comune; ma a fronte di questo beneficio istituito a favore degli anziani, l’Amministrazione comunale sta parallelamente portando avanti delle campagne capillari di informazione finalizzate a distribuire prontuari e numeri utili, unitamente a veri e propri consigli anti-truffa, distribuendo in merito del materiale avvalendosi della collaborazione delle parrocchie. Aggiungendo a questo il rafforzamento dei controlli e della presenza della Polizia Locale, come diretta conseguenza nel 2009 le truffe ai danni degli anziani, nel Comune di Milano, si sono dimezzate.
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Titolo Consiglio: detrazione IRPEF 36% LEGGE 449/97 e successive modifiche

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1) IN COSA CONSISTE

E’ prevista la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 36% delle spese sostenute per il recupero di case di abitazione; il beneficio spetta fino ad un tetto massimo di
€ 48.000,00 per abitazione, da dividere tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta, da suddividere in dieci (o cinque in casi particolari) anni.

Esempio: se si è sostenuta una spesa di € 48.000,00 si possono detrarre dall’Irpef dovuta € 19.680,00 in dieci, cinque e tre anni, con un risparmio di imposta di € 1.968,00
(o € 3.936,00) per ogni anno.

10 anni se l'età del contribuente è inferiore a 75 anni
5 anni se l'età del contribuente è tra 75 e 80 anni
3 anni se l'età del contribuente è superiore a 80 anni


2) A CHI SPETTA

Trattandosi di una detrazione dall’Irpef lorda, sono ammessi a fruirne tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello Stato.

Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall’imposta e non di un rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno in questione.


3) PER QUALI LAVORI

I lavori per i quali spetta lo sconto fiscale sono quelli elencati dall’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457.

In particolare, la detrazione del 36% riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di MANUTENZIONE STRAORDINARIA, le OPERE DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO, i LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Se realizzate in uno degli ambiti sopra descritti, ANCHE LE SPESE SOSTENUTE PER L’ACQUISTO E L’INSTALLAZIONE DI UN CAMINETTO E/O DI UNA STUFA, PER LA REALIZZAZIONE E/O IL RIFACIMENTO DELLA CANNA FUMARIA SONO AMMESSE A GODERE DEL BENEFICIO FISCALE.

IN QUESTO CASO LA DETRAZIONE E’ AMMESSA PER L’ACQUISTO E PER L’INSTALLAZIONE DI TUTTI I NOSTRI CAMINETTI E STUFE A LEGNA ED A PELLET .

Vi sono poi alcuni interventi ammessi al beneficio della detrazione, indipendentemente dalla corrispondenza alle categorie di cui all’art. 31 della legge 5/8/1978 n. 457.

Tra questi, gli interventi finalizzati AL CONSEGUIMENTO DI RISPARMI ENERGETICI di cui alla Legge 9/1/1991 n. 10 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412

IN QUESTO CASO LA DETRAZIONE E’ AMMESSA PER L’ACQUISTO E PER L’INSTALLAZIONE DEI NOSTRI CAMINETTI E STUFE A LEGNA ED A PELLET CON UN RENDIMENTO, MISURATO CON METODO DIRETTO, NON INFERIORE AL 70% (l’elenco dei nostri prodotti che soddisfano tale requisito è allegato al presente documento).


4) COSA OCCORRE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

4.a) Comunicazione di inizio lavori : prima dell’inizio dei lavori è necessario inviare al Centro di Servizio delle imposte competente per territorio la comunicazione di inizio lavori, redatta su apposito modello, a cui devono essere allegate :

copia della concessione/autorizzazione edilizia (per gli interventi rientranti nell’ambito della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia), o della comunicazione di inizio lavori ( per gli interventi che rientranti nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico)

> i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento)

> la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’ICI pagata a decorrere dal 1997, se dovuta

> solo per gli interventi rientranti nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico, dichiarazione del produttore attestante la conformità del prodotto ai requisiti previsti dalla Legge 10/91 e D.P.R. 26/8/1993 n. 412

4.b) Comunicazione alla ASL : contestualmente alla comunicazione agli uffici finanziari, deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione con le seguenti informazioni :

> generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi
> natura dell’intervento da realizzare
> dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori
> data di inizio dell’intervento di recupero

4.c) Pagamento esclusivamente mediante bonifico bancario

4.d) Altri adempimenti : al termine dei lavori i contribuenti interessati devono

> per i lavori di ammontare complessivo superiore a 100 milioni produrre la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un professionista iscritto negli albi degli ingegneri,architetti e geometri oppure da altro tecnico abilitato all’esecuzione dei lavori;

> conservare le fatture o ricevute fiscali relative alle spese per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e la ricevuta del bonifico bancario di effettuazione del pagamento.
Contatto: