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Titolo Consiglio: Guadagna pubblicando i tuoi link

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Titolo Consiglio: INPS Voucher baby sitting – asili nido

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L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, introduce in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.
A CHI SPETTA

Possono accedere al beneficio:

le lavoratrici dipendenti;
le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena), che si trovino in una delle seguenti condizioni:
le lavoratrici madri che, al momento della domanda, siano ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto o parte del periodo di congedo parentale;
le gestanti, la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio/nascituro (in caso di gravidanza plurima) purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.


Alla luce di quanto disposto dall’art.1, commi 7 e 8, della citata legge 92/2012, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica – ha chiarito che la normativa in questione non è direttamente applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art.1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, sino all’approvazione di apposita normativa che, su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione, individui e definisca gli ambiti, le modalità ed i tempi di armonizzazione della disciplina relativa ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
COSA SPETTA

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting;

L’importo del contributo è di 300,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.



Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.
MODALITÀ DI EROGAZIONE

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti in un apposito elenco, che l’Istituto provvede a formare annualmente (per il triennio di sperimentazione) sulla base delle adesioni delle strutture stesse ad apposito bando.

L’elenco viene pubblicato sul sito web istituzionale (www.inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia a quanto disposto nella circolare INPS n.48 del 28.03.2013

Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia a quanto disposto nella circolare INPS n.48 del 28.03.2013.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, un bando nel quale sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri, nonché tutte le informazioni relative alla procedura concorsuale e gli adempimenti conseguenti alla formazione della graduatoria.



La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011).



In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:

indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.



ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino alla pubblicazione della graduatoria, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di collocamento in graduatoria in posizione non utile, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.



Entro 15 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, l’Istituto provvederà a redigere e pubblicare sul proprio sito istituzionale, la graduatoria delle madri lavoratrici ammesse al beneficio. Detta graduatoria è definita, secondo i criteri previsti dalla legge 28 giugno 2012, n.92, art.4, comma 24, lettera b), tenendo conto dell’ISEE - Indicatore della Situazione Economica Equivalente - con ordine di priorità per i nuclei familiari con ISEE di valore inferiore e, a parità di ISEE, secondo l’ordine di presentazione della domanda.



L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.



La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo alla pubblicazione della graduatoria, esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti potranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento.



Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia a quanto disposto nella circolare INPS n.48 del 28.03.2013.

Adempimenti a carico degli “asili nido” per il pagamento

Per il pagamento del contributo di cui all’ articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012 n. 92, gli “asili nido” devono inviare alla struttura provinciale Inps territorialmente competente, regolare fattura come da messaggio Hermes n. 14870 del 20/09/2013, e allegare i seguenti documenti debitamente compilati e sottoscritti:

delegazione liberatoria di pagamento
dichiarazione della madre lavoratrice assegnataria del beneficio di fruizione del contributo economico per l’acquisto dei servizi dell’infanzia

La documentazione sopra citata, è indispensabile per procedere al pagamento delle fatture relative all’erogazione dei servizi all’infanzia.
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Titolo Consiglio: Assegnazioni di terre pubbliche in Lazio per l'agricoltura

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Agricoltura: un nuovo modello che unisce sviluppo e ambiente
La Regione Lazio assegna terre pubbliche a giovani che si vogliono avvicinare all’agricoltura. Era da 45 anni che non si faceva una cosa del genere. Le terre non possono rimanere incolte, sono una risorsa preziosa: si può costruire una nuova economia che crea lavoro e sviluppo e difende l’ambiente.

Si tratta di 320 ettari di terreni per nuove imprese agricole di proprietà dell’Arsial, l’agenzia regionale per l’Agricoltura.

Saranno privilegiati i giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 39 anni, ma potranno manifestare il loro interesse anche imprenditori agricoli o coltivatori diretti di qualsiasi età con sede sociale in uno dei Comuni della Regione Lazio.
I terreni saranno concessi in affitto per un periodo di 15 anni con la possibilità di rinnovo dell’accordo per altri 15 anni. In questo modo sarà possibile rigenerare terre che altrimenti resterebbero incolte regalando nuove opportunità di lavoro.
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Titolo Consiglio: Comune Milano - Assicurazione furto gratuita per aziani

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Milano, 22 febbraio 2013 – AssicuraMi, la polizza dedicata agli anziani vittime di furto, scippo o rapina, verrà rinnovata fino a marzo 2014. E’ stata avviata oggi dal Comune la gara per garantire un rimborso a tutti gli over 70 residenti a Milano e che abbiano un reddito personale lordo fino a 30mila euro.

“Rilanciamo così un servizio che è un aiuto concreto agli anziani, le vittime spesso più fragili di reati come scippi e truffe - ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale e Volontariato Marco Granelli -. Per questo, oltre all’attività di presidio costante della Polizia locale, sempre in collaborazione con Polizia di Stato e Carabinieri, e alla capillare presenza dei Vigili di Quartiere, abbiamo deciso di rinnovare un'iniziativa che si è già dimostrata utile a molte persone”.

Per gli anziani vittime di reato l’amministrazione ha attivato un numero speciale presso la Centrale Operativa della Polizia locale, attivo 24 ore su 24 per chiedere aiuto o segnalare una situazione di pericolo: 02/88456893. Questo è anche il numero per attivare la polizza assicurativa.

La nuova assicurazione, per la quale è stata attivata la gara, avrà le stesse condizioni praticate dalla polizza già esistente: è gratuita e per usufruirne è sufficiente una telefonata al numero speciale della Centrale Operativa della Polizia locale a partire dal momento nel quale il reato è stato subito ed entro una settimana dalla data in cui si è fatta denuncia. Copre le spese per la riparazione della serratura di casa o per ricomprare alcuni oggetti che tenevano in borsa come gli occhiali, le chiavi o il cellulare. L’assicurazione eroga un contributo anche per eventuali spese legali o sanitarie o un rimborso in denaro. Il contributo erogato va da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 a seconda della tipologia di richiesta di rimborso. Dallo scorso luglio a oggi sono 68 gli anziani che hanno contattato l’amministrazione con la richiesta di attivazione.

Per quanto riguarda la prevenzione dei reati, la Polizia locale dal 1 gennaio ha effettuato 11 arresti, fra gli ultimi per un borseggio al mercato di via Cermenate che ha colpito proprio un anziano signore. Oltre all’attività ordinaria di controllo opera a Milano un pool antitruffe, composto da agenti di Polizia locale e Polizia di Stato altamente specializzati in un reato, la truffa, che colpisce soprattutto gli anziani. Inoltre sono attive sul territorio urbano 1.412 telecamere, delle quali 40 installate nel 2012 e per il 2013 è già previsto un investimento di 1 milione e mezzo per nuove 150 installazioni.
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Titolo Consiglio: http://www.consulenzafiscalegratuita.it

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Questionari Informativi 2009 tassa automobilistica

29 maggio 2012



A seguito della pubblicazione nel BURL del 28/05/2012 di apposita Delibera della Giunta Regionale, sono in corso di emissione i Questionari informativi per l’annualità 2009.


I Questionari Informativi sono comunicazioni di carattere bonario, previste dagli art. 86 e 90 della Legge Regionale N. 10/2003, relative al mancato pagamento della tassa automobilistica per l’annualità 2009, che consentono ai contribuenti lombardi di regolarizzare la propria posizione tributaria corrispondendo, oltre all’importo della tassa, una sanzione ridotta della metà (15% anziché 30%), senza ulteriore aggravio di interessi e spese.
Il pagamento può essere effettuato tramite gli intermediari consueti (vedi ”Dove si paga la tassa automobilistica”) entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Se i contribuenti ritengono di aver già pagato, di non dover pagare o di aver diritto a farlo con un importo diverso da quello comunicato, possono compilare il modulo “Risposta del contribuente” allegato, selezionando la motivazione corretta, e inoltrarlo insieme a documentazione idonea per consentire l’aggiornamento degli archivi. I canali utilizzabili sono indicati nel Questionario (mail, fax, posta). In alternativa è possibile rivolgersi agli sportelli delle Sedi Regionali o degli Uffici Provinciali dell’ACI. Ulteriori informazioni o verifiche delle posizioni tributarie possono essere richieste al Call Center (800151121).
Il mancato pagamento o la mancata regolarizzazione della posizione tributaria comporteranno l’emissione di avvisi di accertamento con l’applicazione della sanzione intera (30%), degli interessi maturati e delle spese di notifica.

Fonte Regione Lombardia
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Titolo Consiglio: Delibera 326/10 dell'AGCOM - tutela clienti telefonia

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Gli operatori mobili offrono gratuitamente anche agli utenti con piani tariffari a
consumo, diversi da quelli di cui al comma 1, la possibilità di predefinire una soglia
massima di consumo mensile per traffico dati scelta dall’utente tra le diverse opzioni
proposte dall’operatore. A tutti gli utenti che, entro il 31 dicembre 2010, non abbiano
provveduto a scegliere tale soglia o a dichiarare di non volersene avvalere, si applica
automaticamente, a decorrere dal 1 gennaio 2011, il limite massimo di consumo per
traffico dati nazionale pari a 50 euro per mese per utenze private e pari a 150 Euro per
utenze affari oltre ad un limite di 50 euro per il traffico dati nei Paesi esteri diversi da
quelli dell’Unione europea, fatto salvo il limite di 50 euro previsto dal regolamento
europeo per il traffico dati in roaming nei paesi dell’Unione europea . Per la cessazione
del collegamento e le relative notifiche e consensi si applicano le medesime disposizioni
di cui ai commi 2 e 3.
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Titolo Consiglio: Funerale: come seppellire i costi!

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Il caro estinto resta comunque un business.


FTAOnline News, 10 Nov - 16:46

La crisi economico-finanziaria ha toccato un po’ tutti i settori e nemmeno quello funerario è esonerato. Si parla infatti sempre più spesso di funerali low cost, cerimonie meno sfarzose con meno fiori e un bara più economica, per un taglio medio di circa il 25% rispetto ai due anni precedenti.

La ricerca

Ad essere sacrificati, infatti, sono soprattutto gli elementi “accessori” della cerimonia, con addobbi floreali più modesti e bare con materiali e rifiniture meno costose. I dati sono stati forniti da una ricerca della Camera di Commercio di Monza e Brianza realizzata proprio in concomitanza con il ponte del 1 novembre, che disegna la realtà di un settore economico con trend diversi a seconda delle specifiche attività considerate. Se il budget dedicato alla cerimonia è sceso del 25%, è anche vero, però, che sono aumentate le persone che preferiscono pagare i funerali a rate o optano per una cremazione più economica.

Il paradosso

Nonostante calino le spese dedicate alle cerimonie funebri, la Camera di commercio sottolinea che il settore delle pompe funebri resta redditizio. In un anno le imprese attive in questo settore e nelle attività connesse hanno registrato in Italia una crescita del 4,7% nel 2010.

In Italia il giro d’affari delle imprese del settore vale oltre 900 milioni di euro, e a produrlo sono oltre 25.500 imprese sparse per il territorio nazionale, con un aumento dell’1,2% rispetto al 2010. Complessivamente il settore del cresce soprattutto in Liguria (+9,2% in un anno nel 2010), in Valle d’Aosta (4,9%), in Umbria (+4%) e in Calabria (+3,5%) mentre segna dati più negativi in Trentino Alto Adige, Toscana, Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

Va però detto che se da una parte nell’ultimo anno le realtà specializzate più propriamente nelle pompe funebri e nelle attività connesse sono aumentate del 4,7% (il miglior risultato si è registrato in Umbria, con più 11,8%), attestandosi poco oltre quota 4.500, di contro quelle che si occupano del commercio di articoli funerari e cimiteriali hanno registrato una flessione dell’1,2% (il Friuli è all’ultimo posto con -22,2 %), scendendo sotto le 1.500 unità.
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Titolo Consiglio: Reclamo disservizi poste italiane Giugno 2011

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Se hai subito dei disservizi nei recenti blocchi del sistema informatico di Poste Italiane puoi presentare reclamo compilando il modulo emesso da Poste Italiane disponibile al seguente indirizzo:

http://www.poste.it/azienda/posterispo nde/reclami/lettera/reclamo.html

Poste Italiane ha promesso di risolvere in fretta la questione fornendo servizi gratuiti o somme in denaro proporzionali al danno subito.
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Titolo Consiglio: Matrimonio al risparmio

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Dire “sì” per la vita ha un costo che non lascia indifferenti. Secondo l’osservatorio Onf di Federconsumatori, quest’anno si sono registrati degli aumenti nel settore dei matrimoni dal 2 al 5 %. Una cerimonia tradizionale può costare dai 33.339 euro a 55.709 euro per una cerimonia con circa 100 invitati.

Ma c’è chi al matrimonio proprio non vuole rinunciare e sono sempre di più le coppie che chiedono dei prestiti appositamente per poter realizzare il proprio matrimonio (circa il 3%). Ma con unDire "sì" per la vita ha un costo che non lascia indifferenti. Secondo l’osservatorio Onf di Federconsumatori, quest’anno si sono registrati degli aumenti nel settore dei matrimoni dal 2 al 5 %. Una cerimonia tradizionale può costare dai 33.339 euro a 55.709 euro per una cerimonia con circa 100 invitati.

Ma c’è chi al matrimonio proprio non vuole rinunciare e sono sempre di più le coppie che chiedono dei prestiti appositamente per poter realizzare il proprio matrimonio (circa il 3%). Ma con un occhio di riguardo si può risparmiare fino al 63% e quindi il prezzo può abbassarsi fino a poco più di 12 mila euro.

Come risparmiare

Federconsumatori ha stilato un vademecum per aiutare i futuri sposi a risparmiare senza dover rinunciare ad un indimenticabile ricevimento.

Partecipazioni: le partecipazioni per 100 persone possono costare da 280 a 350 euro, con un aumento compreso fra il 4% e il 6% rispetto al 2010. Oggi, però, grazie alla tecnologia si può risparmiare sul costo delle partecipazioni, basta rinunciare a quelle tradizionali fatte su carta e invitare amici e parenti tramite un sms o e-mail o tramite un messaggio sui social network.

Bomboniere: quelle tradizionali possono avere un prezzo compreso fra 1.598 e 2.990 euro. Il migliore modo per risparmiare è sicuramente quello di creare da sé le bomboniere (il costo scende a circa 600 euro) . Non tutti però hanno tempo per farle e conviene quindi rivolgersi ad enti benefici ed organizzazioni senza scopo di lucro per realizzare bomboniere solidali così da aiutare chi ne ha bisogno.
Foto: se si vuole immortalare il momento, per risparmiare sui costi si può chiedere a parenti ed amici di fare le foto o i video. Ma se proprio non si vuole rinunciare alla qualità e alla professionalità di esperti si può anche richiedere un servizio "ridotto", per immortalare solo i momenti essenziali della cerimonia.

Vestiti: l’abito della sposa e dello sposo hanno un costo che incide parecchio sulla spesa totale del matrimonio. In media un abito da sposa classico ha un prezzo compreso fra 2.550 e 5.990 euro, Esistono ottime soluzioni per risparmiare: noleggiarlo, o prenderlo di seconda mano o acquistarlo presso gli outlet, scegliendo tra campionari e capi fine collezione. Una volta terminata la cerimonia si può rivendere l’abito.
Il giorno del sì: per risparmiare ci si può sposare durante un giorno della settimana e quindi evitare sia le domani che le festività. Inoltre anche la scelta del mese fa la differenza: sposarsi in bassa stagione (non giugno-luglio-agosto), comporta un risparmio anche fino al 25%.
Addobbi: se si ha il desiderio di addobbare la chiesa o il luogo dove avviene il ricevimento è importante scegliere sempre fiori di stagione così da poter risparmiare fino al 30%.
Per risparmiare fino al 50% basta mettersi d’accordo con le coppie che si sposeranno nella stessa chiesa prima o dopo di voi, in modo da condividere le spese per l’addobbo della chiesa.
Il ricevimento: il pranzo e la cena di matrimonio sono le due voci più care. Secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il ricevimento può costare dai 13.680 ai 19.300 euro per 100 persone, con un aumento nel 2011 compreso fra il 2% e il 7% rispetto allo scorso anno.

Se si vuole risparmiare si può optare per un pranzo "alternativo" che si discosta dai classici pranzi dei matrimoni standard: ad esempio un picnic in un parco. Ma se proprio non si vuole rinunciare al tradizionale pranzo ecco che allora si possono organizzare 2 tipologie di ricevimento: il tradizionale pranzo/cena con amici e parenti più stretti + un aperitivo/taglio della torta "allargato" ad amici e conoscenti.

( fonte FTAOnline News )
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Titolo Consiglio: Dove si paga il bollo auto

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Dove si paga la tassa automobilistica

E' possibile pagare la tassa automobilistica presso i seguenti intermediari della riscossione :

* Pagamenti on-line presso gli sportelli di Poste Italiane (costo 1,10 euro);
* Tabaccherie abilitate, aderenti al circuito Lottomatica (costo 1,87 euro);
* Ricevitorie Sisal abilitate, presenti sul territorio della Lombardia (costo 1,87 euro);
* Agenzie Pratiche Automobilistiche autorizzate (costo 1,87 euro);
* Delegazioni dell'Automobile Club d'Italia autorizDove si paga la tassa automobilistica per la Regione Lombardia

E' possibile pagare la tassa automobilistica presso i seguenti intermediari della riscossione :

* Pagamenti on-line presso gli sportelli di Poste Italiane (costo 1,10 euro);
* Tabaccherie abilitate, aderenti al circuito Lottomatica (costo 1,87 euro);
* Ricevitorie Sisal abilitate, presenti sul territorio della Lombardia (costo 1,87 euro);
* Agenzie Pratiche Automobilistiche autorizzate (costo 1,87 euro);
* Delegazioni dell'Automobile Club d'Italia autorizzate (costo 1,87 euro);

* Pagamenti on-line presso le agenzie di Intesa-San Paolo e della Banca Popolare di Sondrio. (Il servizio è gratuito);
* ATM (sportelli Bancomat) di Intesa-San Paolo (Il servizio è gratuito);
* ATM (sportelli Bancomat) della Banca Popolare di Sondrio (Il servizio è gratuito);
* Home Banking di Intesa-San Paolo e di Banca Popolare di Sondrio (Il servizio è gratuito);

Oppure tramite

* ACI - Telebollo: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito telefonando al nr. 199.711.711 o al nr. 06.66545345 (costo 1,87 euro + il 1,2% dell'importo della tassa);
* ACI - BolloNet: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito collegandosi al sito internet - www.aci.it (costo 1,87 euro + il 1,2% dell'importo della tassa);
* Intesa- San Paolo: collegandosi al sito internet - http://www.tributi.regione.lombardia.it (costo secondo le tariffe indicate dagli operatori o riportate nel sito indicato).



Potete trovare il centro di assitenza o l'intermediario alla riscossione più vicino attraverso il seguente servizio:

http://www.cartografia.regione.lombard ia.it/tassaauto/
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Titolo Consiglio: Tutti i prezzi e tariffe dei beni e servizi per risparmiare

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Utile sito per risparmiare realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico con altri partners per avere sempre sotto mano i prezzi di molti beni e servizi di largo consumo.
Ad esempio nella pagina carburanti trovate i prezzi minimi e massimi dei carburanti distribuiti dalle varie compagnie distinti tra benzina, gasolio e gpl con specificati anche i prezzi dei self-service e dei carburante serviti da personale.

" Osservatorio Prezzi è un nuovo servizio di informazione, trasparenza e orientamento ai consumatori realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), Direzione generale Armonizzazione del Mercato e Tutela dei Consumatori in collaborazione con le Amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche, con l'ISTAT, l'UNIONCAMERE, le le Associazioni dei Consumatori, le parti sociali e con l'IPI. L'iniziativa rappresenta un punto di riferimento, sia per i consumatori, sia per gli operatori economici, per documentarsi sull'andamento dei prezzi dei beni e dei servizi di largo consumo sulla loro variabilità e sulle dinamiche inflazionistiche. Come funziona l'Osservatorio nazionale prezzi: È stato individuato un paniere composto da beni e servizi, che rispecchia le voci di spesa più comuni delle famiglie italiane. Di questi vengono periodicamente rilevati i prezzi e le tariffe assicurando - quanto a numero di osservazioni, struttura merceologica del paniere, copertura territoriale - un sufficiente grado di rappresentatività. Per ciascun prodotto vengono rilevati i prezzi medi, minimi e massimi tenendo conto delle diverse fasce di consumo e delle diverse aree territoriali e quale elemento principale dell'"informazione al consumatore", ne vengono comunicati i livelli sull'intero territorio nazionale."

Link: www.osservaprezzi.it
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Contatto:





Titolo Consiglio: Trasloco fai da te

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Se non possiedi molto carico, se non ti fidi di altre persone per il trasporto dei tuoi beni o se semplicemente vuoi risparmiare, puoi anche fare il trasloco da solo. In questo caso, assicurati di considerare bene tutte le difficoltà che puoi incontrare in un trasloco fai da te.

La cosa più importante è capire quante cose porterai con te. Pensa prima di iniziare a impacchettare tutto! Di cosa hai bisogno? Cosa può essere rimpiazzato? Ricorda che ogni metro quadro costa e sicuramente non vorrai pagare per trasportare roba vecchia che in realtà non usi. Vendere alcuni dei tuoi oggetti può portarti più denaro di quanto pensi (e ne avrai bisogno). Potrai comunque dare i tuoi oggetti agli amici, prestarli e metterli in un magazzino.

Una volta ridotto al minimo il carico da portare, dovrai iniziare a pensare a come trasportarlo. Se pensi che non c’è molto da portare e vuoi risparmiare, allora puoi trasportare tutto da solo. Ricorda che c’è un limite al peso che puoi portare con te se viaggi in aereo, autobus, treno, nave o addirittura nella tua auto. Puoi affittare un piccolo furgoncino per un prezzo molto inferiore a quello di una ditta di traslochi. In molti paesi, puoi guidare un furgone fino a 7,5 tonnellate con una patente di guida normale. Assicurati di poter guidare il veicolo in questione nel paese o nei paesi in cui dovrai passare.

Naturalmente, dovrai fare da solo tutto il lavoro di carico e scarico. Ciò può risultare molto faticoso e può essere molto complicato se non si è fatto precedentemente un buon lavoro di impacchettamento e imballaggio. Assicurati di avere le quantità necessarie di materiale per l’imballaggio, le scatole e i nastri adesivi. Ricorda inoltre che non puoi mettere nelle scatole cose delicate: per queste avrai bisogno di contenitori speciali. A meno che tu non convinca i tuoi amici ad aiutarti, il lavoro di impacchettamento, carico, trasporto, scarico e spacchettamento può prendere molti giorni o addirittura un paio di settimane (senza contare il grande sforzo fisico). Preparati ad affrontare le difficoltà delle scale, corridoi stretti, strade mal funzionanti, etc.

Se un furgone di 7,5 tonnellate non è sufficiente al trasporto di tutte le tue cose, considera che fare più viaggi può risultare molto frustrante, soprattutto se la nuova casa è molto lontana. In questo caso, il trasporto senza l’aiuto di una ditta di traslochi può essere molto difficile e anche più caro se dovrai affittare un furgone per più giorni (giorni in cui naturalmente non potrai lavorare). Inoltre, tieni presente che l’assicurazione sulla casa di solito non copre i beni in transito.

Nonostante questo, se pensi di avere il tempo, la forza e la volontà di farlo, non esitare! Alla fine, sono le tue cose!
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Titolo Consiglio: Trasloco fai da te - noleggio furgoni

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Le aziende che offrono servizi di noleggio furgoni in tutta Italia sono davvero tantissime, diffuse e capillari, con reti di assistenza e infopoint in tutte le principali città d' Italia e punti di interesse, come aeroporti e stazioni ferroviarie.

Moltissime società che offrono servizi di noleggio furgoni operano in rete, grazie a siti e portali ufficiali, dove effettuare la prenotazione dei veicoli on line in massima sicurezza, comodamente da casa e sfruttando particolari agevolazioni per chi prenota su internet.

Tutte le compagnie di noleggio furgoni, al momento della prenotazione, presentano il proprio parco veicoli, con la flotta disponibile, misure e portata di ogni singolo mezzo.

Prima di noleggiare un furgone è bene misurare con attenzione i materiali e gli oggetti da trasportare, in modo da evitare scelte azzardate, scomode, o problemi di carico. A volte è possibile risparmiare sul noleggio affittando un veicolo più piccolo ed effettuando qualche viaggio in più, se distanze e misure degli oggetti lo permettono.

Le tipologie di pagamento variano a seconda della società e della proposta, in base ai giorni di noleggio, con o senza chilometraggio, o in base ai chilometri percorsi nel periodo del noleggio.

Massima attenzione alla puntualità delle operazioni di ritiro e consegna, per evitare spiacevoli inconvenienti come il pagamento di una ulteriore giornata di fitto, e alla riconsegna il mezzo deve avere il pieno cosi come ritirato.

Nel maggior parte dei casi per la guida di un furgone molte società chiedono un’età minima di 21 anni e una carta di credito per il deposito cauzionale, ma è a discrezione dell’azienda di noleggio.

Sono disponibili al momento della stipula del contratto di noleggio furgone particolari polizze assicurative, come la kasko ad esempio, che tutelano in caso di qualsiasi tipo di di danno, furto o incidente.
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Titolo Consiglio: Rispamiare nelle controversie

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Per i cittadini litigiosi arriva una buona notizia: dal 12 marzo è possibile risolvere le controversie tramite un mediatore senza la necessità di ricorre in prima istanza al Tribunale.
Per i primi 12 mesi il ricorso a questo arbitro è solo un’opportunità, ma tra un anno diventerà obbligatorio. Questo significa che senza passare per la mediazione non si potrà ricorrere nemmno al Giudice.


Come funziona

I cittadini che subiscono controversie civili e commerciali come liti condominiali o questioni per l’eredità, danni provocati dal medico, controversie bancarie, assicurative o finanziari hanno la possibilità di poter risolvere accedendo alla nuova procedura di conciliazione piuttosto che andare in Tribunale grazie al Decreto Legislativo 28/2010 che obbliga gli avvocati ad informare i cittadini di questa nuova opportunità. L’articolo 4 stabilisce, infatti, che all’atto del conferimento dell’incarico, il legale è tenuto ad informare l’assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione. E questa informazione deve essere fornita chiaramente e per scritto, pena l’annullamento del mandato.


La figura del mediatore

Lo scopo del mediate è cercare di far raggiungere alle due parti coinvolte un accordo il prima possibile e comunque entro 4 mesi. Se in questo arco di tempo la controversia viene risolta allora il verbale viene riconosciuto dal giudice. Contrariamente se non si riesce ad aggiungere un accordo allora le due parti coinvolte dovranno fare ricorso al Tribunale e, se il giudice fa propria la proposta del mediatore, la parte che inizialmente aveva rifiutato l’aiuto del mediatore dovrà accollarsi le spese processuali e legali anche della controparte oltre alle tasse aggiuntive.


Di persona

Sono i cittadini stessi a scegliere il mediatore a cui rivolgersi direttamente dall’Albo e con il quale avranno un incontro entro 15 giorni dalla presentazione della richiesta.


On line

Per velocizzare la procedura è possibile anche svolgere tutto per via telematica, soluzione ottimale soprattutto per coloro che non possono richiedere facilmente permessi lavorativi.


500 euro

Per incoraggiare i cittadini a far ricorso al mediatore piuttosto che andare direttamente dal giudice è stato disposto un incentivo fiscale: chi riesce a trovare un accordo riceverà un credito di imposta rapportato alle spese pagate fino ad un massimo di 500 euro, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione. Si risparmia anche sulle spese di registrazione: non si paga la registrazione del verbale fino ad un importo della lite pari a 50.000 euro.
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Titolo Consiglio: Polizze on line, la convenienza del canale diretto

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Operatori particolarmente dinamici nel settore assicurativo le compagnie dirette hanno una storia quasi decennale, ma una quota di mercato non proprio elevatissima, al di sotto del 3% dell’intero ramo danni.

Il loro punto di forza è generalmente una strategia di marketing molto aggressiva, che insiste su sconti e promozioni per allargare la propria fetta di mercato.

In certi casi e per certi clienti le polizze online costano quasi il 50- 60% in meno rispetto a quelle offerte dalle compagnie tradizionali.

Il canale diretto

Se da un lato ci sono i servizi online forniti dalle compagnie tradizionali, che ormai dispongono tutte di un sito tramite il quale si possono ottenere informazioni e calcolare preventivi, dall’altro ci sono imprese di assicurazione che invece operano via Internet a tutti gli effetti: oltre a fornire preventivi, vendono le polizze tramite la rete. Non operano tramite una rete di agenti o broker: per questo si definiscono “dirette”.

Le cifre non sono elevatissime: dati forniti dall’Ania (l’associazione delle imprese assicurative) dicono che le polizze Rc auto di questo tipo rappresentano il 5,9% del mercato, ben al di sotto dei volumi di altri Paesi europei (in Gran Bretagna siamo sul 30%).

Ma i numeri sono comunque in aumento. Un settore che ha indubbiamente margini di crescita, nei quali il consumatore può trovare opportunità di risparmio: le analisi svolte sui prezzi delle polizze delle associazioni consumatori indicano spesso che le compagnie dirette sono fra quelle più convenienti.

Il segreto dell’insuccesso

Convengono e sono particolarmente “agili”, eppure stentano a decollare. Secondo Fabrizio Premuti, responsabile per il settore assicurativo dell’associazione dei consumatori Adiconsum, la ragione è sostanzialmente una: «Le compagnie dirette, soprattutto nel segmento della Rc auto, preferiscono rivolgersi con tariffe molto scontate soltanto a una clientela di nicchia, rappresentata dagli assicurati con un basso profilo di rischio, come gli automobilisti 40enni». Per le altre categorie di clienti, secondo Premuti, le polizze on-line non sono poi così convenienti come può sembrare a prima vista. «In alcune città come Napoli, dove l’incidenza dei sinistri è elevata e i costi per le compagnie molto alti, anche queste polizze non sono, come si dice, a buon mercato».

La variabile “fiducia”

La realtà assicurativa nel nostro paese è un fitto mosaico culturale. Molto cambia da regione a regione e di età in età. Se i giovani assicurati delle realtà urbane si affidano più di buon grado al canale diretto, considerata la maggior famigliarità con il canale informatico, l’agente rappresenta ancora il punto di riferimento preferenziale per assicurati più maturi e di realtà periferiche.

Insomma, c’è un’ampia fascia di assicurati poco propensi ad abbandonare il proprio agente di fiducia per spostarsi sul web. Del resto, i numeri parlano chiaro: in Italia le compagnie dirette hanno visto la propria quota di mercato nel ramo danni crescere dal 2,2% ad appena il 2,8% tra il 2003 e il 2007. Nel segmento della Rc auto, dove gli operatori online sono meglio posizionati, la percentuale delle polizze distribuite sul web e al telefono nel 2007 era di poco inferiore al 5%, contro il 45% in Gran Bretagna, il 15-18% della Germania e il 7% della Francia.

La nuova scena assicurativa

Se all’estero, soprattutto in Gran Bretagna, le compagnie tradizionali dispongono di una rete di agenti meno capillare, mentre è molto forte la presenza dei broker, cioè gli intermediari assicurativi che, senza vincoli di mandato con una sola impresa, aiutano i clienti a scegliere le polizze con le tariffe migliori, in Italia veicoli commerciale principale sono proprio gli agenti.
Qualcosa sta però cambiando. Ci sarà sicuramente maggior attenzione da parte dei consumatori per il canale diretto considerata la voglia di risparmio dettata dalla crisi economica. Nuovi attori sono infatti entrati in scena: di recente, vi è stato l’ingresso di un nuovo operatore come Quixa, che fa capo al colosso assicurativo francese Axa, mentre il gruppo Zurich, già presente su internet con la divisione Zuritel, ha di recente rinnovato la propria offerta, unificandola sotto il marchio Zurich Connect, già presente in altri Paesi europei.
E anche i due big del mercato, Genertel e Genialloyd, stanno allargando la propria gamma di prodotti.
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Titolo Consiglio: Detassazione straordinari - sgravio sui premi di produzione

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Volge al termine la breve sperimentazione semestrale della detassazione straordinari, che andrà in pensione a fine anno. Con l’approvazione e l’entrata in vigore del decreto legge 185/08 (detto anche decreto anti-crisi) infatti non è stata ratificata la misura di alleggerimento fiscale per gli straordinari.

Viene invece prorogata la detassazione del salario di produttività, vale a dire premi e incentivi, per redditi fino a 35.000 euro l'anno (dai 30.000 attuali). Tra le novità anche il raddoppio della parte di reddito su cui applicare gli sgravi, che passa da 3.000 euro l'anno a 6.000 euro.

Dalla detassazione restano esclusi i dipendenti pubblici, ma il decreto adesso ammette per la prima volta al beneficio un settore della pubblica amministrazione: quello della sicurezza, cioè forze armate, corpi di polizia, vigili del fuoco. In tutto sono circa 500 mila persone.

Secondo quanto notificato da una dal Ministero del Lavoro rimarrà in vigore per tutto il 2009 la detassazione di tutte le parti variabili del salario (esclusi gli straordinari), con aliquota secca e definitiva al 10 per cento.

Come funziona lo sgravio straordinari?

La norma relativa alla detassazione degli straordinari fa riferimento alle somme erogate a livello aziendale, ma viene chiarito dalle Entrate che l’agevolazione si applica anche negli studi professionali ricomprendendo anche i lavoratori dipendenti da non imprenditori purché appartenenti al settore privato.

Per ottenere l’agevolazione, il dipendente dovrà aver percepito nell’anno 2007 un reddito di lavoro subordinato uguale o inferiore a 30.000 euro: questa condizione è soddisfatta anche se il lavoratore non ha percepito alcun reddito di lavoro subordinato, risultando del tutto irrilevanti redditi di qualsivoglia altra natura.

Per quanto concerne i limiti di 3.000 euro l’anno si deve intendere al netto delle trattenute previdenziali poste a carico del lavoratore in considerazione del fatto che l’agevolazione riguarda esclusivamente la tassazione delle retribuzioni individuate.

Fermo restando la circolare del 3 novembre dell’Agenzia delle Entrate non potranno usufruire dell’agevolazione: le somme erogate per incentivare l’esodo anticipato dal lavoro, le somme che vengono assunte a base della tassazione delle retribuzioni dei lavoratori all’estero.

Prorogata invece la detassazione per i premi di produttività, estesa ai redditi fino a 35.000 euro.

Lavoratori licenziati: un sostegno in deroga

Il ministero del Lavoro avrebbe stanziato un miliardo e 26 milioni di euro a favore del Fondo per l’occupazione per l’anno 2009, per far fronte al periodo di crisi strutturale. A queste si aggiungono ulteriori risorse derivanti dal Fondo Fas, destinate anch’esse al sostegno al reddito e alla formazione dei lavoratori sospesi o licenziati.

A poter beneficiare delle risorse saranno:

i lavoratori a tempo indeterminato delle aziende o dei settori per i quali non sono previsti gli ordinari ammortizzatori sociali;
i lavoratori a tempo determinato (contratti a termine);
gli apprendisti;
i lavoratori assunti con contratto di somministrazione (cosiddetti interinali);
i collaboratori a progetto (cosiddetti co.co.pro).


Il sostegno “in deroga” viene esteso per la prima volta ai cosiddetti lavoratori atipici.

Strumenti

Il sostegno “in deroga” al reddito dei lavoratori sospesi o licenziati è garantito attraverso il ricorso:

alla cassa integrazione “in deroga” (pari all’ammontare della cigs e, dunque, all’80 per cento della retribuzione, con un massimale rivalutato di anno in anno e fissato per il 2008 a 860 euro mensili);
all’indennità di mobilità “in deroga” (pari anch’essa all’ammontare della cigs per i primi dodici mesi e all’80 per cento della stessa cigs per i periodi successivi);
all’indennità di disoccupazione (per un ammontare pari a circa il 60 per cento della retribuzione per i primi sei mesi, a scalare nei mesi successivi);
a una specifica indennità una tantum rivolta ai cosiddetti co.co.pro. (collaboratori a progetto) che abbiano un rapporto di monocommittenza (pari a un ammontare variabile tra i 700 e i 1.200 euro, a seconda della durata e del valore del contratto originario).
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Titolo Consiglio: Sanzioni ridotte

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Dal giorno 29 novembre 2008, la misura delle sanzioni da applicarsi ai pagamenti effettuati in regime di ravvedimento, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. a) e b) del d.Lgs. 18 dicembre 1997, n° 472, è variata.
Il comma 5, dell’art. 16, del d. L. 185/2008, ha ridotto ad un dodicesimo e ad un decimo, rispettivamente, le sanzioni da applicarsi in regime di ravvedimento per i versamenti effettuati nei 30 giorni successivi alla data ultima per il pagamento e per quelli effettuati prima che abbia inizio il nuovo periodo d’imposta.

Pertanto, se la regolarizzazione del pagamento, in regime di ravvedimento, avviene:

· nei 30 giorni successivi alla data ultima per il pagamento, la sanzione che dovrà applicarsi sarà pari al 2,5% del tributo;
· prima che abbia inizio il nuovo periodo d’imposta, la sanzione da applicarsi sarà pari al 3% del tributo.
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