Titolo Consiglio: Polizze on line, la convenienza del canale diretto

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Operatori particolarmente dinamici nel settore assicurativo le compagnie dirette hanno una storia quasi decennale, ma una quota di mercato non proprio elevatissima, al di sotto del 3% dell ' intero ramo danni.

Il loro punto di forza è generalmente una strategia di marketing molto aggressiva, che insiste su sconti e promozioni per allargare la propria fetta di mercato.

In certi casi e per certi clienti le polizze online costano quasi il 50- 60% in meno rispetto a quelle offerte dalle compagnie tradizionali.

Il canale diretto

Se da un lato ci sono i servizi online forniti dalle compagnie tradizionali, che ormai dispongono tutte di un sito tramite il quale si possono ottenere informazioni e calcolare preventivi, dall ' altro ci sono imprese di assicurazione che invece operano via Internet a tutti gli effetti: oltre a fornire preventivi, vendono le polizze tramite la rete. Non operano tramite una rete di agenti o broker: per questo si definiscono “dirette”.

Le cifre non sono elevatissime: dati forniti dall ' Ania (l ' associazione delle imprese assicurative) dicono che le polizze Rc auto di questo tipo rappresentano il 5,9% del mercato, ben al di sotto dei volumi di altri Paesi europei (in Gran Bretagna siamo sul 30%).

Ma i numeri sono comunque in aumento. Un settore che ha indubbiamente margini di crescita, nei quali il consumatore puà ² trovare opportunità   di risparmio: le analisi svolte sui prezzi delle polizze delle associazioni consumatori indicano spesso che le compagnie dirette sono fra quelle più convenienti.

Il segreto dell ' insuccesso

Convengono e sono particolarmente “agili”, eppure stentano a decollare. Secondo Fabrizio Premuti, responsabile per il settore assicurativo dell ' associazione dei consumatori Adiconsum, la ragione è sostanzialmente una: «Le compagnie dirette, soprattutto nel segmento della Rc auto, preferiscono rivolgersi con tariffe molto scontate soltanto a una clientela di nicchia, rappresentata dagli assicurati con un basso profilo di rischio, come gli automobilisti 40enni». Per le altre categorie di clienti, secondo Premuti, le polizze on-line non sono poi così convenienti come puà ² sembrare a prima vista. «In alcune città   come Napoli, dove l ' incidenza dei sinistri è elevata e i costi per le compagnie molto alti, anche queste polizze non sono, come si dice, a buon mercato».

La variabile “fiducia”

La realtà   assicurativa nel nostro paese è un fitto mosaico culturale. Molto cambia da regione a regione e di età   in età  . Se i giovani assicurati delle realtà   urbane si affidano più di buon grado al canale diretto, considerata la maggior famigliarità   con il canale informatico, l ' agente rappresenta ancora il punto di riferimento preferenziale per assicurati più maturi e di realtà   periferiche.

Insomma, c ' è un ' ampia fascia di assicurati poco propensi ad abbandonare il proprio agente di fiducia per spostarsi sul web. Del resto, i numeri parlano chiaro: in Italia le compagnie dirette hanno visto la propria quota di mercato nel ramo danni crescere dal 2,2% ad appena il 2,8% tra il 2003 e il 2007. Nel segmento della Rc auto, dove gli operatori online sono meglio posizionati, la percentuale delle polizze distribuite sul web e al telefono nel 2007 era di poco inferiore al 5%, contro il 45% in Gran Bretagna, il 15-18% della Germania e il 7% della Francia.

La nuova scena assicurativa

Se all ' estero, soprattutto in Gran Bretagna, le compagnie tradizionali dispongono di una rete di agenti meno capillare, mentre è molto forte la presenza dei broker, cio è gli intermediari assicurativi che, senza vincoli di mandato con una sola impresa, aiutano i clienti a scegliere le polizze con le tariffe migliori, in Italia veicoli commerciale principale sono proprio gli agenti.
Qualcosa sta perà ² cambiando. Ci sarà   sicuramente maggior attenzione da parte dei consumatori per il canale diretto considerata la voglia di risparmio dettata dalla crisi economica. Nuovi attori sono infatti entrati in scena: di recente, vi è stato l ' ingresso di un nuovo operatore come Quixa, che fa capo al colosso assicurativo francese Axa, mentre il gruppo Zurich, già   presente su internet con la divisione Zuritel, ha di recente rinnovato la propria offerta, unificandola sotto il marchio Zurich Connect, già   presente in altri Paesi europei.
E anche i due big del mercato, Genertel e Genialloyd, stanno allargando la propria gamma di prodotti.
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