Titolo Consiglio: Rispamiare nelle controversie

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Per i cittadini litigiosi arriva una buona notizia: dal 12 marzo è possibile risolvere le controversie tramite un mediatore senza la necessità di ricorre in prima istanza al Tribunale.
Per i primi 12 mesi il ricorso a questo arbitro è solo un’opportunità, ma tra un anno diventerà obbligatorio. Questo significa che senza passare per la mediazione non si potrà ricorrere nemmno al Giudice.


Come funziona

I cittadini che subiscono controversie civili e commerciali come liti condominiali o questioni per l’eredità, danni provocati dal medico, controversie bancarie, assicurative o finanziari hanno la possibilità di poter risolvere accedendo alla nuova procedura di conciliazione piuttosto che andare in Tribunale grazie al Decreto Legislativo 28/2010 che obbliga gli avvocati ad informare i cittadini di questa nuova opportunità. L’articolo 4 stabilisce, infatti, che all’atto del conferimento dell’incarico, il legale è tenuto ad informare l’assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione. E questa informazione deve essere fornita chiaramente e per scritto, pena l’annullamento del mandato.


La figura del mediatore

Lo scopo del mediate è cercare di far raggiungere alle due parti coinvolte un accordo il prima possibile e comunque entro 4 mesi. Se in questo arco di tempo la controversia viene risolta allora il verbale viene riconosciuto dal giudice. Contrariamente se non si riesce ad aggiungere un accordo allora le due parti coinvolte dovranno fare ricorso al Tribunale e, se il giudice fa propria la proposta del mediatore, la parte che inizialmente aveva rifiutato l’aiuto del mediatore dovrà accollarsi le spese processuali e legali anche della controparte oltre alle tasse aggiuntive.


Di persona

Sono i cittadini stessi a scegliere il mediatore a cui rivolgersi direttamente dall’Albo e con il quale avranno un incontro entro 15 giorni dalla presentazione della richiesta.


On line

Per velocizzare la procedura è possibile anche svolgere tutto per via telematica, soluzione ottimale soprattutto per coloro che non possono richiedere facilmente permessi lavorativi.


500 euro

Per incoraggiare i cittadini a far ricorso al mediatore piuttosto che andare direttamente dal giudice è stato disposto un incentivo fiscale: chi riesce a trovare un accordo riceverà un credito di imposta rapportato alle spese pagate fino ad un massimo di 500 euro, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione. Si risparmia anche sulle spese di registrazione: non si paga la registrazione del verbale fino ad un importo della lite pari a 50.000 euro.
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