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Titolo Consiglio: Codice amico conto corrente arancio

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Conto Corrente Arancio

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Titolo Consiglio: Come sostituire il conto corrente con uno più conveniente

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Sul sito di PattiChiari, il consorzio che promuove la trasparenza nei rapporti tra banche e clienti, è pubblicata un’informativa che elenca le quattro mosse da compiere per cambiare un conto corrente. Bisogna prima scegliere il nuovo conto più adatto al proprio profilo, quindi valutare i servizi da spostare nel nuovo conto, trasferire i servizi e quindi chiudere il vecchio conto. In realtà, però, anche in questo campo non mancano le difficoltà e da anni diverse associazioni di consumatori denunciano un costo eccessivo del conto corrente in Italia.


Adusbef, “L’Italia maglia nera per i costi dei conti correnti”

L’Associazione a difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari (Adusbef) ha chiesto di recente con Federconsumatori delle sanzioni per le banche che non consentono il trasferimento del conto corrente bancario “senza spese aggiuntive di qualsiasi origine o natura”. Un trasferimento non oneroso che faciliti la concorrenza tra banche è già previsto nella bozza del disegno di legge collegato alla Legge Stabilità ed era inserito nel decreto Bersani. Secondo Adusbef e Federsconsumatori, però, senza sanzioni tutto rischia di rimanere lettera morta e potrebbero moltiplicarsi i costi per il consumatore.

Ma quanto costa un conto corrente in Italia? La Banca d’Italia calcola 101 euro contro una media europea di 114 euro, ma secondo Adusbef le cifre sono molto diverse. Un monitoraggio dell’Associazione del 10 ottobre 2013 usa infatti come riferimento l’Indicatore Sintetico di Costo (l’ISC che anche Patti Chiari raccomanda agli utenti per comprendere il costo di un conto corrente) e calcola che in media un conto corrente con “profilo a bassa operatività” costa in Italia 347 euro. Le cifre sul costo dei conti correnti insomma possono cambiare anche notevolmente a seconda dell’osservatore, né è sempre semplice passare da una banca all’altra.

Così Federconsumatori e Adusbef hanno deciso di chiedere la portabilità del conto corrente entro 30 giorni a difesa dei diritti degli utenti. Servirà un archivio aggiornato dei conti correnti italiani, magari accentrato presso la Banca d’Italia, a quel punto però – sostiene ancora l’Adusbef – cambiare conto sarà semplice come cambiare operatore telefonico.
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Titolo Consiglio: Econincentivi 2010

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Finalmente l’attesa è finita, da oggi gli incentivi 2010 per stimolare la ripresa economica saranno operativi per tutto il 2010, o almeno finchè non saranno esauriti i fondi dedicati.

Le categorie di prodotti interessati, come abbiamo descritto in dettaglio in precedenti articoli, sono ciclomotori, cucine, elettrodomestici, abbonamenti ad internet, nautica, e diversi prodotti industriali ad alta efficenza energetica, tutti acquistabili con lo sconto.

Sul piatto ci sono 300 milioni di Euro, cifra da più parti dichiarata troppo bassa per una ripresa concreta.

Il governo, tramite il ministro Scajola (foto), ha stimato in questi giorni che gli acquisti si attesteranno oltre il milione di unità vendute raggruppando i vari prodotti, stimolando la crescita economica.

Alcuni industriali hanno però criticato le scelte sui settori, dato che molti prodotti cardine per la produzione Italiana non sono stati inseriti nel decreto, come l’arredamento e l’industria del mobile. Da qui l’invito ad un possibile allargamento dello scenario, da parte di Emma Marcegaglia.

Per ottenere gli sconti, bisognerà, nei negozi o fabbriche, richiederlo al rivenditore, che sarà tenuto a verificare la disponibilità dei fondi e dovrà applicare lo sconto direttamente all’acquisto. Il venditore dovrà inoltre trasmettere per via telematica un documento predisposto, allegando lo scontrino fiscale.

Vediamo in dettaglio le parti importanti del decreto riportate su “Il Sole 24 Ore“:

Cucine di libera installazione. Il contributo è del 20%, fino 100 euro. La sostituzione deve avvenire con cucine dotate di forno elettrico di classe A e piano cottura dotato di valvola di sicurezza gas.

Cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza. Previsto un contributo del 10% sul prezzo di vendita praticato e fino a un limite massimo di mille euro. Il limite complessivo delle risorse da erogare è 60 milioni. L’agevolazione è collegata alla sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti. Il decreto attuativo ricorda come la nuova cucina componibile debba essere corredata da almeno due elettrodomestici ad alta efficienza scelti fra: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) in classe A/A/A (A, di efficienza energetica, A, di efficienza di lavaggio, A, di efficienza di asciugatura).

Casa. Contributo per un importo pari a 116 euro a metro quadrato (con un massimo di 7mila euro) per la classe A e 83 euro al metro quadro (con un massimo di 5mila euro) per la classe B. La novità introdotta all’ultimo minuto è il secondo incentivo, quello da 83 euro, è rivolto solo a immobili di nuova costruzione, da utilizzare come prima abitazione. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 60 milioni.

Cappe. Bonus del 20%, per un massimo di 500 euro, se si acquistano cappe climatizzate.

Batterie di condensatori. Bonus del 20%, fino a 200 euro, se l’acquisto contribuisce a ridurre le perdite di energia elettrica sulle reti media e bassa tensione.

Banda larga per i giovani. Contributo di 50 euro a favore di persone fisiche tra i 18 e i 30 anni per una nuova attivazione di banda larga. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 20 milioni.

Forni elettrici (classe A). Spetta un contributo del 20% sul prezzo di costo, nel limite massimo di singolo contributo pari a 80 euro.

Gru a torre per l’edilizia. Bonus del 20%, fino a 30mila euro. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 40 milioni.

Inverter. 20% di sconto, fino a 40 euro, per l’acquisto e l’installazione di variatori di velocità su impianti di potenza elettrica compresa tra 0,75 e 7,5 Kw.

Lavastoviglie. Arriva un contributo del 20% sul prezzo di costo, nel limite massimo di singolo contributo pari a 130 euro. Bisogna, però, comperare un nuovo modello non inferiore ad A/A/A

Macchine agricole. Dieci per cento di incentivo del costo di listino, a condizione che il concessionario o il venditore pratichi uno sconto di pari misura sul prezzo di listino.

Moto. Sconto del 10%, fino al massimo di 750 euro. Bisogna acquistare un motociclo fino a 400 cc di cilindrata (o potenza non superiore a 70 Kw) nuovo di categoria “euro 3″ con contestuale rottamazione (per demolizione) di un motociclo o ciclomotore “euro 0″ o “euro 1″. Se si acquista una moto dotata di alimentazione elettrica, doppia o esclusiva, l’incentivo sale al 20%, fino a un massimo di 1.500 euro.

Rimorchi. Bonus di 1.500 euro, se si rottamano rimorchi con più di 15 anni di età e senza sistema di frenata Abs, per l’acquisto di un nuovo rimorchio a timone o ad assi centrali, categoria 04. Il contributo arriva a 2mila euro se oltre all’Abs, il nuovo rimorchio monta anche sistemi di controllo elettronico della stabilità. Spetta invece contributi di 3mila e 4mila euro (a seconda se dotati o meno anche di sistema Esp) per l’acquisto di un semirimorchio di categoria 04 e contestuale radiazione di un semirimorchio con più di 15 anni e senza sistema Abs.

Scafi da diporto. Bonus per il 50% e sino a un massimo di 200mila euro per azienda, per l’acquisto di stampi per la laminazione sottovuoto degli scafi da diporto dotati di flangia perimetrale.

Ups (gruppi statici di continuità). 20 per cento di bonus, fino a 100 euro, per l’acquisto di gruppi statici di continuità (Ups) ad alta efficienza di potenza fino a 10 Kva.
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