Titolo Consiglio: Piano anticrisi sui mutui: oltre il 4% paga lo Stato

Visualizza tutti i Consigli di admin
Fermo restando che il Decreto deve ancora essere approvato e quindi potrebbe essere soggetto a modifiche o limiti di applicazione.

SOGGETTI INTERESSATI AL CONTRIBUTO

Sarebbero oggetto del beneficio i mutui:

1. Già   stipulati
2. Riguardanti la "prima casa"
3. Regolati a tasso variabile

I mutui a tasso fisso non sono toccati dalla manovra indipendentemente dal tasso applicato.

NATURA DEL CONTRIBUTO

Lo Stato si accollerebbe la spesa in interessi per la parte che supera il tasso del 4%. Il beneficio non verrà   perà ² applicato per tutta la durata del mutuo ma solo per il 2009. Poi salvo proroghe tutto tornerà   come prima.

RIMBORSO DEL CONTRIBUTO

Non è chiaro se la rata verrà   compensata mensilmente dalla banca o se si pagherà   subito per intero e lo Stato rimborserà   il credito più avanti.

ENTITA' DEL RIMBORSO

Considerata l'avvenuta riduzione dell'Euribor si puà ² ipotizzare che il contributo ammonterà   mediamente a circa l'1% del debito residuo (es. 800 Euro su un capitale residuo di 80.000 Euro). Se le attese relative ad un ulteriore flessione dell'Euribor si avvereranno, l'importo rimborsato sarà   conseguentemente inferiore.

PER CHI VUOLE SOSTITUIURE IL VECCHIO MUTUO

Chi passa oggi ad un mutuo a tasso fisso puà ² garantirsi un tasso tra i migliori che siano mai stati disponibili. Si pensi che i clienti TeleMutuo in fase di stipula in questi giorni stanno contraendo i seguenti tassi fissi per mutui destinati all'acquisto dell'abitazione:

5 anni: 4,4%
10 anni: 4,9%
15 anni: 5,1%
20 anni: 5,0%
25 anni: 4,8%
30 anni: 4,6%

Chi rinvia non puà ² sapere quali condizioni troverà   durante o alla fine di una delle più gravi crisi finanziarie mondiali. Né potrà   contare su ulteriori contributi di uno Stato con bilanci provati da un periodo così difficile. Se il mutuo è ancora lungo, rimandare potrebbe rivelarsi dannoso.

RIFERIMENTO AL TASSO BCE

Sembra che dal 2009 chi sceglierà   un mutuo a tasso variabile potrà   chiedere di ancorarlo alle variazioni del tasso stabilito dalla BCE (Banca Centrale Europea) invece che all'Euribor.

Il tasso BCE è di solito un po' più basso dell'Euribor. Tuttavia è ovvio che lo spread sarà   conseguentemente più alto, visto che le banche si riforniscono di denaro al tasso Euribor. Infatti gli istituti di credito che già   oggi agganciano il tasso al parametro della BCE chiedono uno spread dell'1,5%, quasi doppio rispetto a quelli correlati all'Euribor.
SEGUI IL LINK PER VISUALIZZARE OFFERTA:
Contatto: