Titolo Consiglio: Incentivi per il risparmio energetico: firma la petizione

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Dopo lo stop del governo, torna in discussione la proroga della detrazione del 55% per le eco-ristrutturazioni. Firma la petizione di Altroconsumo perché l'incentivo venga mantenuto.

http://www.altroconsumo.it/asp/smartin quiry/smartinquiry.aspx?src=294063

Ci siamo mobilitati dopo lo stop dal Governo
Il Governo aveva bloccato la proroga della detrazione del 55% per i consumatori intenzionati a ristrutturare casa con un occhio al risparmio energetico. Ora il provvedimento riappare nel testo della Finanziaria in corso di approvazione. Evidentemente è servita anche la mobilitazione di chi, come noi, aveva contestato l'eliminazione degli incentivi. Ora il provvedimento è tornato all'ordine del giorno nella discussione del maxi-emendamento alla legge di Stabilità.

Il blocco sarebbe un danno per il Paese
Gli incentivi rappresentano un'importante occasione in termini di sostegno all'ambiente, all'occupazione e all'economia. A parlare sono i numeri. I contribuenti in 3 anni hanno speso quasi 8 miliardi di euro per riqualificare il patrimonio immobiliare italiano, il più inquinante d'Europa. Questi investimenti hanno fatto conseguire un risparmio energetico di 4.400 GWh totali, che equivalgono a quasi un milione di tonnellate di anidride carbonica non emessa.

La detrazione conviene anche al Governo
Il costo per lo Stato è elevato a causa della percentuale di detrazione che si rimborsa al cittadino, ma le imposte dirette e indirette incassate, superiori rispetto al normale trend annuale, solitamente più basso a causa dello sfruttamento del lavoro nero e della piaga dell'evasione fiscale che affligge il settore edilizio, hanno praticamente azzerato il costo sostenuto. Infine il sostegno all'occupazione, legato all'aumento degli interventi di riqualificazione, è stato ampiamente dimostrato dalle associazioni di categoria di settore.

A risentirne è anche la promozione di una cultura ambientale, parte della sensibilità che uno Stato dovrebbe dimostrare di avere nei confronti di temi cruciali come questi, per mantenere l'Italia al passo con il resto d'Europa. Ecco perché Altroconsumo ha avviato una raccolta di firme online per far sentire al governo la voce dei consumatori, che sarebbero i primi danneggiati dallo stop agli incentivi.
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