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Titolo Consiglio: Rimborso biglietto aereo

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Rimborsoalvolo.it è un portale interamente dedicato ai passeggeri delle compagnie aeree.
Rimborsoalvolo.it si avvale della collaborazione di una rete di professionisti specializzati nel diritto dei trasporti europeo. Oggi, infatti, grazie all'intervento dell'Unione Europea e all'emanazione di un regolamento direttamente applicabile negli Stati membri è possibile far valere una serie di diritti e garanzie con maggiore efficacia.
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Titolo Consiglio: Volo cancellato? CGUE: sì a rimborso danno morale

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La Corte di Giustizia dell'UE ha precisato, in una sentenza odierna, che i passeggeri, quando un volo viene cancellato, possono chiedere il rimborso per il danno morale, oltre che per quello materiale. E il diritto al risarcimento esiste anche quando l'aereo decolla, ma subito dopo è costretto a rientrare all'aeroporto di partenza.

Quando un volo viene cancellato, i passeggeri possono chiedere una rimborso anche per il danno morale, oltre a quello previsto per il danno materiale subito. Il dir13/10/2011 - 11:39

La Corte di Giustizia dell'UE ha precisato, in una sentenza odierna, che i passeggeri, quando un volo viene cancellato, possono chiedere il rimborso per il danno morale, oltre che per quello materiale. E il diritto al risarcimento esiste anche quando l'aereo decolla, ma subito dopo è costretto a rientrare all'aeroporto di partenza.

Quando un volo viene cancellato, i passeggeri possono chiedere una rimborso anche per il danno morale, oltre a quello previsto per il danno materiale subito. Il diritto al risarcimento esiste anche quando l'aereo parte, ma poi è costretto a rientrare all'aeroporto di partenza e il passeggero viene trasferito su un altro volo. E' quanto ha precisato la Corte di Giustizia dell'Unione Europea in una sentenza pubblicata oggi.

La Corte ricorda che il regolamento comunitario in materia di compensazione ai passeggeri aerei stabilisce alcune misure uniformi che le compagnie aeree devono attuare nei confronti dei loro passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato. Resta, comunque, impregiudicato il diritto dei passeggeri ad un risarcimento supplementare.

Inoltre, in base alla convenzione di Montreal, ci sono alcune condizioni in cui il passeggero può chiedere un risarcimento dei danni, su base individuale (per un limite massimo di 4.750 euro per passeggero).

Il caso su cui è intervenuta la Corte riguarda un volo Air France Parigi-Vigo (Spagna), del 25 settembre 2008. Il volo è decollato all'ora prevista, ma poco dopo è rientrato all'aeroporto di Parigi a causa di un problema tecnico all'aereo. La compagnia aerea, però, ha fornito assistenza soltanto ad un passeggero. Agli altri è stata offerta la possibilità di partire con un volo alternativo per Oporto (Portogallo), da dove poi hanno preso un taxi, a proprie spese, per raggiungere Vigo. Questi passeggeri hanno chiesto una compensazione di 250 euro ciascuno per la cancellazione del volo, e ulteriori rimborsi per la spesa del taxi e per il danno morale subito (per quest'ultimo chiedono 650 euro a testa).

La Corte, chiamata in causa dal Tribunale spagnolo, ha precisato quindi che la cancellazione del volo si ha anche quando l'aereo parte, ma rientra nell'aeroporto di partenza, e i passeggeri vengono trasferiti su un altro volo: in questo caso è necessario studiare la situazione individuale di ciascun passeggero trasportato, esaminando se egli abbia abbandonato la programmazione iniziale del volo. Esiste, poi, un "risarcimento supplementare" che consente ai passeggeri di ottenere il risarcimento del danno complessivo, materiale e morale, subito a causa dell'inadempimento da parte del vettore aereo dei suoi obblighi contrattuali.

Infine, la Corte aggiunge che "quando un vettore viene meno agli obblighi di sostegno (rimborso del biglietto o imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, assunzione a proprio carico delle spese di trasferimento dall'aeroporto di arrivo all'aeroporto inizialmente previsto) e di assunzione a proprio carico delle spese ad esso incombenti in virtù del regolamento (rimborso delle spese di ristorazione, sistemazione in albergo e comunicazione), i passeggeri aerei possono legittimamente far valere un diritto al risarcimento. Tuttavia, nella misura in cui tali risarcimenti derivano direttamente dal regolamento, essi non si possono considerare come rientranti in un risarcimento supplementare".
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Titolo Consiglio: 5 Consigli per risparmiare sul biglietto aereo low cost

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Tutti gli appassionati di viaggi e non, sapranno sicuramente quanto risparmio si può avere prenotando con compagnie aeree low cost (Ryanair, EasyJet, WizzAir ecc.), ma molti non sanno che spesso il prezzo del biglietto complessivo non è poi così vantaggioso come si vuol far credere, e tra servizi vari e prenotazioni anticipate si può arrivare a pagare lo stesso prezzo se non di più, di quanto si potrebbe avere con una normale compagnia aerea di linea in periodo promozionale.

Ecco perchè oggi vi voglio spiegare come è possibile realmente risparmiare sul biglietto aereo low cost, tramite alcune brevi e semplici regole che mi accompagnano da tempo durante la prenotazione dei miei vari voli low cost.

1. Non fissatevi mai giorni di viaggio precisi (3 o 7 giorni), a volte si possono trovare ottime offerte inserendo periodi di date flessibili anche solo di 1 o 2 giorni. Questo perchè le compagnie aeree lo sanno che la maggior parte dei viaggiatori, hanno come standard di viaggio il fine settimana o 7 giorni.

2. Cercate di evitare in tutti i modi di portarvi dietro un bagaglio da stiva, questo ha un supplemento che va dai 15 ai 50 euro a tratta, e spesso da solo viene a costare di più dell’intero biglietto aereo. D’altronde il bagaglio a mano, quello che si può portare in cabina, può avere un peso massimo di 10 chili, che spesso bastano anche per i viaggi di un’ intera settimana.

3. Attenzione le compagnie aeree low cost, durante la fase di prenotazione,cercano di vendervi anche l’ “aria fritta” per arrotondare, facendovi sembrare il servizio come un qualcosa d’indispensabile, abbandonate tutte le tentazioni e deselezionate tutti questi tipi di servizi inutili, che non sono affatto obbligatori, ma che spesso i “furbastri” delle compagnie aeree li impostano gia selezionati (occhi aperti).

4. Un’altra opzione che si fa pagare, è l’assicurazione di viaggio. Questo è un discorso a parte, perchè a seconda di come si pensi alcuni la fanno per star più tranquilli. Vi dico subito che per me è del tutto inutile e la elimino sempre. Al contrario di quanto molti pensano è più facile che il tir della CocaCola possa investirvi nel giorno di Natale che possa accadervi qualcosa su di un aereo, o che peggio ancora precipiti.

5. Le carte di credito sono un altro aspetto importante. Dovete sapere che ogni sito ha il suo gestore di carte preferito, infatti scegliendo proprio quella sovvenzionata con la compagnia aerea risparmierete le spese di transazione. Quindi di solito si sceglie la carta di credito affiliata alla compagnia aerea con la quale si viaggia di più. Io consiglio la Master Card prepagata che è quella scelta dalla maggior parte delle compagnie aeree come “carta preferita”.

Così facendo per esempio si possono risparmiare 12 euro a viaggio con Ryanair, che non fa pagare il servizio prenotazione per chi acquista con MasterCard prepagata. Un’ottima MasterCard prepagata, è offerta da PayPal.
Con questi 5 semplici consigli risparmierete realmente sul prezzo originale del biglietto. Per esempio se prenotaste un volo A/R con l’ultima offerta 8 euro di Ryanair, con tutti i servizi che di norma vengono inclusi il prezzo del biglietto verrebbe a fare 96 euro anziché 16. Credo vi rendiate conto la differenza abissale!
Buon risparmio e buon viaggio a tutti voi.
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Titolo Consiglio: Come fanno le compagnie low cost a ridurre i costi?

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Si avvicinano le vacanze e dunque anche il momento di prenotare le ferie. Chi opta per il treno, chi per la nave, chi si reca in machina e chi scegli l’aereo, possibilmente low cost.

Come fanno le compagnie low cost a far pagare poco i voli, sopravvivere al mercato delle grandi compagnie tradizionali, muovendo un giro d’affari sorprendente.

La regola principale che sta alla base delle compagnie “no frills” è un po’ quella che adottano i ristoranti self service, come ad esempio la famosa catena di ristoranti McDonald’s: vendere il prodotto a poco prezzo, valido, riducendo al minimo i servizi.

Per quanto riguarda il caso specifico delle compagnie aeree, lasciando da parte i ristornati, il loro guadagno, più che sulla vendita del biglietto è dovuto a tutte le altre attività secondarie, alla loro politica di gestione, al tipo di servizio che offrono.

I biglietti

Le low cost vendono oltre il 90% dei loro biglietti tramite internet o tramite call center, eliminando così tutti i costi di intermediazione e distribuzione legati all’agenzia di viaggio.

Sito internet

Il sito internet della compagnia è una delle componenti che davvero fa guadagnare all’azienda. Anzi, più la compagnia aerea è ben avviata e più il sito diventa una fonte di guadagno redditizia. Questo è dovuto al fatto che i siti delle compagnie low cost hanno un’elevata visibilità che fa lievitare i prezzi degli spazi web ceduti a chi vuole sponsorizzarsi, sia che si tratti di semplici spazi pubblicitari, sia che si tratti di partnership. Infatti nel sito della compagnia low cost non c’è solo la possibilità di acquistare i biglietti ma sono presenti moti altri servizi: è possibile prenotare alberghi, hotel, noleggiare una macchina, stipulare polizze assicurative, effettuare prenotazioni per escursioni turistiche, acquistare biglietti per mostre e musei, prenotare ristoranti, informarsi sul trasferimento dagli aeroporti a varie città e persino acquistare vini.

Servizio a bordo, aeroporti secondari, velivoli e personale

La compagnie low cost risparmiano sul sevizio a bordo. Infatti durante il viaggio, a differenza delle compagnie tradizionali, il cibo e le bevande (solitamente sono snack) che vengono servite sono su ordinazione del passeggero e, quindi, a pagamento. Questo permette ai vettori di risparmiare anche sui tempi tra l’arrivo e la successiva partenza di un volo, il turnaround, visto che sono ridotti i tempi necessari per la pulizia del velivolo e per il rifornimento di pasti. Il turnaround medio di un aereo low cost è infatti di 25-30 minuti rispetto ai 45-60 di un vettore tradizionale.

Le compagnie low cost generalmente scelgono destinazioni secondarie, sia in termini di aeroporti, sia di città minori o destinazioni poco conosciute: questo perché si pagano meno i diritti di atterraggio e di decollo. Inoltre il traffico è meno congestionato e con ricadute positive sulla puntualità della compagnia.

La riduzione di servizi forniti permette anche di ridurre al minimo la sicurezza, il numero di membri dell’equipaggio di cabina, secondo quanto previsto dalla legge per garantire. Inoltre la scelta dei velivoli adottati dalle compagnie low cost sono quasi tutti aerei uguali (l’Airbus A320 o Boeing 737) per facilitare la manutenzione e l’interscambio e addestramento del personale.
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